Due premi al Teatro dei burattini di Fiume

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Due premi al Teatro dei burattini di Fiume
| Il brano premiato punta sulla fantasia degli spettatori. Foto: GKL RIJEKA

Gli attori del Teatro dei burattini di Fiume sono rientrati in questi giorni da Spalato, dove hanno partecipato alla 15.esima edizione del Festival “Mali Marulić” (Piccolo Marulić), portando a casa due premi vinti alla manifestazione. Il primo è quello per la miglior attrice, andato a Tamara Kučinović per il ruolo della Puzzola, mentre il secondo è quello per gli eccezionali traguardi artistici, ovvero il premio per le innovazioni nel linguaggio di scena, andato alla squadra che ha realizzato lo spettacolo “Il cuore più grande di me stesso” (Srce veće od mene samog).

Ricordiamo che il Festival si è tenuto dall’11 al 14 aprile a Spalato e il teatrologo Igor Tretinjak ha selezionato sette spettacoli per la parte del programma di gara. Tra le pièce che sono state inserite nella competizione c’era, ovviamente, pure il progetto “Il cuore più grande di me stesso” del Teatro dei burattini fiumano, con la regia di Tamara Kučinović.

Si tratta di uno spettacolo presentato l’anno scorso nel quale l’orso Ursa vuole abbracciare tutti gli animali del bosco e tenerli stretti nel suo grande cuore. Il progetto parla delle emozioni, delle paure e dell’amore, in questo caso considerato il peggior amico dell’uomo. La regista ha dichiarato che il testo è nato nel corso di un isolamento ed è una sua riflessione riguardo al periodo storico che stiamo vivendo.

La particolarità di questo spettacolo è che non possiede né costumi né scenografia né marionette. Si tratta di un’animazione dello spazio, che punta il tutto e per tutto sulla fantasia degli spettatori. Drammaturgo e assistente della regista è Nikša Eldan, Alena Pavlović ha curato la parte artistica, le musiche sono di Ivana Đula e Luka Vrbanić e le luci sono curate da Sanjin Seršić.

Nel ruolo principale, dell’orso Ursa, c’è Zlatko Vicić, affiancato da David Petrović, Tilen Kožamelj, Almira Štifanić, Petra Šarac, Damir Orlić e Andrea Špindel.

La giuria dell’edizione di quest’anno del “Marulić” era composta dal regista Saša Božić, dalla scrittrice, giornalista e professoressa di lingua croata, Magdalena Mrčela e dal direttore del Teatro cittadino dei giovani di Spalato, Ivo Perkušić.

Nella motivazione del premio è stato specificato che la squadra d’autore dello spettacolo non rifugge la semplicità e l’apparente povertà del linguaggio scenico, ma ricorre al teatro del mimo per esprimere la profonda verità del potere rigenerante dell’amore e dell’accettazione. Con i propri corpi testimoniano la potenza dell’arte che trascende i problemi della comunicazione umana, inviando un potente messaggio ai bambini.

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