Due monumenti ai posteri chiudono. Fiume, Capitale europea della Cultura

Volosca. Con l’inaugurazione delle opere di Kovanda e Laginja si è concluso il progetto dalla durata di 15 mesi

L’installazione “1857” Jiří Kovanda è stata posizionata dinanzi alla casa natale di Andrija Mohorovičić

Dopo anni di preparazione e pianificazione ieri è arrivato il grande giorno della presentazione dell’ultimo progetto di Fiume CEC 2020, nonché, probabilmente, l’ultima comparsa in pubblico del sindaco uscente di Fiume, Vojko Obersnel. Ad accompagnare l’incontro sul lungomare di Volosca c’è stato uno splendido sole, quasi a voler rendere ancora più festivo l’evento. Come abbiamo già annunciato nei giorni scorsi, le ultime due installazioni artistiche nate in seno all’indirizzo programmatico Lungomare art di Fiume CEC sono “1857” di Jiří Kovanda e “Lautus” di Nika Laginja.
La prima si trova di fronte alla casa natale di Andrija Mohorovičić, geofisico al quale è dedicata, mentre la seconda si trova sul fondale marino.

L’ultimo discorso del sindaco uscente di Fiume, Vojko Obersnel

Un Centro dedicato a Mohorovičić

La prima a prendere la parola a nome della Città di Abbazia è stata Tamara Sergo, capodipartimento per le finanze e le attività sociali, la quale si è soffermata sulla storia della cittadina di Volosca e la sua importanza per tutta l’area del litorale. A parte la cultura e la politica, nei secoli Volosca ha sempre mantenuto vivo il legame con il mare e con tutte le attività che vi si svolgono. I giovani artisti che hanno deciso di dare la loro visione di questi aspetti hanno fatto luce su dei motivi che alle nuove generazioni o ai visitatori forse non sono noti. Per questa ragione prossimamente verrà inaugurato il Centro informativo dedicato ad Andrija Mohorovičić, nel quale ci si potrà informare non solo sulla sua vita, ma anche sulle scoperte scientifiche che lo hanno reso famoso.

I ragazzi seguono da vicino il filmato realizzato dal sub

Un progetto che ha unito il litorale

Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno partecipato al progetto è stato fatto pure da Iva Kelentrić, responsabile dell’indirizzo programmatico Lungomare art.
“L’idea di base era di realizzare dieci installazioni lungo tutto il litorale e sono contenta che l’obiettivo sia stato raggiunto – ha dichiarato Kelentrić -. Come ben sapete abbiamo avuto alti e bassi e in alcuni momenti la situazione sembrava disperata, ma ne siamo sempre venuti fuori a testa alta. Vorrei ringraziare il sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, per aver aperto il progetto CEC a tutta la regione e averlo condiviso con le altre località attraverso gli indirizzi programmatici dei 27 vicinati e del Lungomare art. Per noi artisti ogni singola installazione è un monumento ai posteri che ci rende estremamente fieri”.
Lo stesso messaggio è stato ribadito pure dalla direttrice della società Rijeka 2020, Irena Kregar Šegota, la quale ha dichiarato che l’ultimo incontro è molto emotivo proprio per il fatto che rappresenta il capolinea di un viaggio di sola andata. “Il sole che ha rallegrato tutti i presenti dopo molte settimane di pioggia – ha continuato – sembra voler chiudere in bellezza un’epoca per dare il via alla spensieratezza dell’estate. In ogni caso Fiume CEC 2020 ci ha lasciato un nuovo percorso turistico e culturale che va da Bersezio fino a Bescanuova e quelle installazioni che non si sono potute fare per motivi di tempo o altro, forse verranno portate a termine dalle unità di autogestione locale, tra cui Lussinpiccolo e Loparo, le quali hanno ottenuto tutta la documentazione”. Irena Grdinić, collaboratrice regionale per lo Sport, la Cultura tecnica e i progetti Ue, ha dichiarato che la Regione sta cercando ormai da molti anni di trovare modi nuovi di nobilitare gli spazi naturali e culturali di tutte le località. Gli artefatti e le installazioni collocati negli ultimi anni hanno in un certo senso unito l’azzurro e il verde che rappresentano i colori simbolo della Regione litoraneo-montana.

L’opera “Lautus” di Nika Laginja è stata collocata sul fondale marino

La ricchezza del borgo quarnerino

L’ultimo intervento previsto dal protocollo è stato quello di Vojko Obersnel, il quale ha sottolineato la grande emozione di quest’ultimo incontro ufficiale della sua lunga carriera, parlando di quattro elementi che hanno reso speciale per lui la presentazione di queste due installazioni.

”Innanzitutto – ha esordito – sono contento di terminare la mia carriera a Volosca, una cittadina alla quale mi legano dei bellissimi ricordi e che spero di visitare anche in futuro. In secondo luogo, visto che nella mia lunga carriera mi sono occupato di tante cose e ho frequentato un corso di dottorato in oceanografia, l’idea di realizzare un’opera d’arte fatta di creature marine mi affascina molto. Per un periodo ho pure tenuto un corso d’ecologia del terreno e ho insegnato ai miei studenti tante cose, tra cui pure le scoperte di Andrija Mohorovičić riguardo alla stratificazione della crosta terrestre. Mi emoziona molto il fatto che con queste due opere d’arte cali il sipario su tutto il progetto CEC e sono molto contento di poterci salutare con la chiusura di un indirizzo programmatico che ha coinvolto tutta la regione”.
Con queste parole il sindaco di Fiume, esortato anche dalla folla presente, si è tolto la cravatta per assistere alla presentazione dell’installazione sottomarina fatta dai sommozzatori del club Kostrena. A guidare i sub è stata l’autrice stessa, Nika Laginja, la quale ha dichiarato di essere sorpresa dell’incredibile varietà di specie marine che vi si sono insediate negli ultimi mesi, anche se le previsioni dei biologi erano che ci sarebbe voluto almeno un anno per vedere il primo biofilm verde. Un suggerimento ai sub è stato dato pure da Obersnel, il quale ha voluto vedere più da vicino la spugna gialla verongia e si è ricordato pure del suo nome latino.

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