È stata dedicata al Dramma Italiano la seconda giornata del programma di celebrazione del 140esimo anniversario del TNC “Ivan de Zajc” di Fiume. Dopo due repliche mattutine del progetto d’autore “Ti porto via con me” di Bruno De Franceschi, che ha avuto la sua première lunedì scorso, nel tardo pomeriggio di oggi si sono tenute due spassosissime e istruttive passeggiate nel palazzo del Teatro intitolate “Racconti di teatro”, con Giuseppe Nicodemo e Mirko Soldano. Nicodemo, nei panni del “fantasma guida”, ha portato i partecipanti in un dinamico viaggio nella storia del teatro fiumano in generale e nello specifico dell’”Ivan de Zajc”, raccontando aneddoti e fatti storici legati alla lunga storia del palazzo, soffermandosi sulle vicende che hanno riguardato il Dramma Italiano dai suoi inizi nel 1946 a oggi, le difficoltà e i successi che ne hanno segnato il lungo percorso. La passeggiata, ha spiegato Nicodemo, si svolge nel 2125, il Teatro è chiuso, ma il Dramma Italiano è ancora qui. Il proprietario della Croazia è Elon Musk che ha fatto costruire un muro per impedire che il Paese venga sommerso dal mare innalzato a causa dei cambiamenti climatici. A “interrompere” il discorso, spesso bilingue, di Nicodemo, ci ha pensato Mirko Soldano, che ha impersonato il fantasma dell’architetto Helmer (con Fellner ha firmato il progetto architettonico del Teatro fiumano e di altri oltre 50 teatri d’Europa), di Ivan de Zajc, che a casa parlava in dialetto fiumano e amava “alzare il gomito”, del “compagno operatore culturale” del secondo dopoguerra, di Osvaldo Ramous, direttore del DI, di Gustav Klimt, suscitando ilarità tra i partecipanti al divertente giro. Nicodemo ha rimarcato il carattere multiculturale di Fiume e del suo teatro, ha elencato i grandi nomi che si sono susseguiti sul suo palcoscenico e che hanno seguito gli spettacoli seduti in platea, ha letto il verbale della riunione nella quale si decideva della sorte del Dramma Italiano nel 1956, dopo che tutti gli attori erano stati licenziati in tronco. La passeggiata è iniziata dinanzi all’ingresso del palazzo, per proseguire attraverso l’ingresso laterale, quello dei cittadini poveri, ora galleria “Zajc”, sul palcoscenico, nei camerini e nella sala orchestrale, per concludersi al bar del Teatro. La serata è proseguita con il karaoke nel Salone delle Feste della CI, al quale hanno preso parte gli attori del DI e del Dramma Croato.




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