Dramma Italiano. Parola chiave: collaborazioni

Il direttore Giulio Settimo, annuncia il cartellone 2019/2020

Giulio Settimo. Foto Goran Zikovic

Grazie all’intervento dell’Unione Italiana, stiamo risolvendo il nodo finanziario che interessa il Dramma Italiano”. A dichiararlo è Giulio Settimo, al suo secondo anno in veste di direttore della compagnia di prosa in lingua italiana del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc”, che abbiamo raggiunto per alcune anticipazioni sulle novità della stagione teatrale che sta per iniziare. Come confermato da Settimo, la grave crisi finanziaria che ha afflitto la compagnia nella scorsa stagione – dovuta all’incognita legata all’erogazione dei fondi provenienti dall’Italia – molto probabilmente non si ripeterà. Anche perché la sovrintendenza dello “Zajc”, invece di limitare la produzione della compagnia, è corsa ai ripari puntando a unire le forze delle sezioni di prosa dell’ente teatrale e a realizzare produzioni comuni tra il Dramma Italiano e il Dramma Croato. Questa scelta dovrebbe impedire qualsiasi ridimensionamento della produzione. Inoltre, un’altra delle “novità” è che tutti gli allestimenti saranno presentati sul grande palcoscenico dello “Zajc”, a differenza della scorsa stagione in cui il pubblico del DI ha potuto seguire un solo spettacolo nel Teatro.
“Questa stagione inizia con una novità per la compagnia, che ho chiamato Programma Off del Dramma Italiano – spiega il direttore del DI –. In realtà, si tratta di una prova generale siccome il programma inizierà ufficialmente dopo il 2020. Desideriamo comunque provarlo in anticipo per conoscere le reazioni del pubblico. Il primo titolo è una coproduzione che, oltre a interessare il DI e il DC, vede anche l’apporto del Chicago Cultural Centre, del Museo d’arte moderna e contemporanea di Zagabria e della compagnia BADco, sempre della capitale croata. Si tratta di “rePublika u orkestru/La rePubblica nell’orchestra” di Ernst Toller, per la regia di Goran Sergej Pristaš, il cui debutto è atteso per il 20 ottobre”.
“È uno spettacolo piccolo dove il Dramma si dedica alla ricerca artistica. La particolarità dell’allestimento è che viene realizzato proprio all’interno della fossa dell’orchestra, con un massimo di 30-40 spettatori a diretto contatto con gli attori. Della nostra compagnia – ammette Settimo – ci sarà solamente l’attrice Ivna Bruck, mentre l’azione sarà caratterizzata da un miscuglio di lingue e teatro fisico”.
Quando è atteso l’avvio ufficiale della stagione del Dramma?
“Cinque giorni dopo, ossia il 25 ottobre, parte ufficialmente la stagione teatrale della compagnia con lo spettacolo ‘La commedia’, un’altra produzione realizzata insieme al DC e quindi con un gruppo di attori misto. È un omnibus ideato da Renata Carola Gatica e da Marin Blažević, che vuole soddisfare le richieste del pubblico e della critica, desiderosi di una ‘vera commedia’. A dirigere i vari episodi saranno i registi Jen Pitt, Annie Jin Wang, Giuseppe Nicodemo, Giorgio Amodeo, Marco Di Stefano, Nenad Pavlović, Denis Brižić e io. Al lavoro collabora pure il Consolato Generale d’Italia a Fiume e sarà presentato nell’ambito della Settimana della cultura italiana, che quest’anno ha come tema la lingua italiana sul palcoscenico. Due settimane dopo, il Dramma proporrà l’allestimento ‘Cabaret Sacco e Vanzetti’ con la regia di Gianpiero Borgia, realizzato in collaborazione con il Teatro dei Borgia e che ha già debuttato con successo in Italia. È un dramma sociale, realizzato interamente con attori esterni, ed è anche il primo spettacolo che portiamo in tournée nel nostro circuito dell’Istria croata e slovena”.
A quando le prime del Dramma Italiano?
“Ci aspettano nella prima metà del 2020. Si parte con lo spettacolo per bambini ‘Il piccolo principe’, per la regia di Renata Carola Gatica. Anche questa è una coproduzione tra DI, DC e include pure il Teatro Popolare Istriano di Pola, dove gli attori della compagnia di prosa in lingua italiana debutteranno prima in croato e poi in lingua italiana. Nello spettacolo parteciperanno anche i bambini delle nostre scuole e i giovani del Teatro Kamov di Fiume. L’ultimo spettacolo di questa stagione teatrale è ‘Esercitazione alla vita – seconda volta’, atteso per il mese di marzo 2020. L’allestimento, realizzato in collaborazione con il DC, è tratto dallo spettacolo di Nedeljko Fabrio e Darko Gašparović con la regia di Georgij Paro del 1990. A curare la regia di questa rivisitazione che si pone come la principale produzione della stagione saranno Marin Blažević e Franka Perković. Quest’ultima è nota per aver curato la messa in scena di ‘Leica Format’ di Daša Drndić. Nell’allestimento saranno impegnate entrambe le sezioni di prosa dello ‘Zajc’”.
Le numerose collaborazioni tra le varie sezioni suggeriscono l’idea di una stagione rattoppata…
“In un certo senso lo è. Ed è una situazione interamente dovuta all’irregolare erogazione dai finanziamenti da parte della Madre Patria. D’altro canto, mi rende felice la sinergia e l’unione delle forze venutasi a creare all’interno della varie sezioni dello ‘Zajc’ proprio a causa di questa circostanza. Sono convinto che per questo motivo abbiamo prodotto spettacoli di qualità superiore. In virtù del progetto Fiume CEC 2020, non c’è niente di più bello dell’amalgamare le culture italiana e croata all’interno dello Zajc”.
Qual è l’attuale situazione economica nel Dramma Italiano?
“Con l’Unione Italiana, che ci aiuta molto, stiamo risolvendo piano piano il segmento economico. Quest’anno, in seguito alla scelta della sovrintendenza di limitare la produzione della compagnia di prosa in lingua italiana non ci troviamo più nella situazione di debito, come è stato il caso nella scorsa stagione. A livello di spese siamo coperti. Nel caso fossero confermati i finanziamenti erogati dall’Italia, tramite il contratto dell’Università Popolare di Trieste possiamo addirittura sperare nell’aumento del fuori programma del Dramma, nel senso che riusciremmo ad allestire alcuni spettacoli in più. Questi verrebbero proposti fuori dal programma ufficiale. Ci sono diverse idee, ma per ovvie ragioni preferisco non anticipare nulla”.
Quali sono gli abbonamenti previsti?
“Sono quattro gli abbonamenti per la stagione. Quello per i bambini dalla prima alla quarta classe, poi dalla quinta all’ottava, l’abbonamento SMSI e l’abbonamento adulti identico a quello universitario. Inoltre, abbiamo aggiunto all’interno di tutti gli abbonamenti, con l’eccezione di quello per l’SMSI, lo ‘Schiaccianoci’ del Balletto, dell’Orchestra e dell’Opera dello Zajc. Per l’SMSI, invece, lo spettacolo aggiuntivo sarà il balletto ‘Apollo & Pulcinella’. Nell’abbonamento adulti abbiamo inserito anche il musical in lingua croata con sottotitoli in italiano, ‘Jalta, Jalta’, realizzato dalla famiglia Surian. Colgo l’occasione di invitare tutti i connazionali ad abbonarsi perché le statistiche rilevano che il Dramma Italiano non ha un proprio pubblico. Chi disporrà dell’abbonamento del Dramma potrà usufruire di sconti superiori sugli spettacoli fuori abbonamento. Vogliamo dimostrare alla Città che c’è ancora un pubblico interessato al Dramma Italiano”.
Quali saranno, invece, le riprese?
“Sarà ripreso ‘Effetto farfalla’ con una circuitazione prima in Italia e poi anche in Istria. Torna in scena lo storico spettacolo ‘Mini&Maxi’ di Mario Schiavato. Sarà una classica ripresa che manterrà la regia di Giorgio Amodeo con interpreti Ivna Bruck, Serena Ferraiuolo, Toni Plešić e Lucio Slama”.
Per quanto riguarda l’organigramma, è atteso un rimpolpamento all’interno del Dramma?
“Una delle novità di questa stagione è il ritorno di Elena Brumini, che viene a rimpolpare le file sia del DI che del DC. Dopo tre anni di assenza, l’attrice fiumana parteciperà a diversi spettacoli dello ‘Zajc’. La vedremo da subito, alla fine del mese di ottobre, nello spettacolo ‘La commedia’ e poi anche nel musical della stagione del Dramma Croato, ‘Evita’, che sarà messo in scena a gennaio del prossimo anno”.

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