«Dimela cantando»: «Istria ancora» vince a Isola

Il brano interpretato da Nicola Štule e dalla Klapa Skala​ ha ottenuto il maggior numero di preferenze nella tappa isolana della 14ª edizione del festival

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«Dimela cantando»: «Istria ancora» vince a Isola
Gli artisti a Isola. Foto AIA

Dopo il debutto italiano a Tribano, in provincia di Padova, la 14esima edizione di “Dimela cantando” ha fatto tappa a Isola, dove il pubblico ha premiato il brano “Istria ancora” di Nicola Štule e della Klapa Skala. Sul podio anche “Per senpre (nona)” di Matteo Tromba e “Un mondo malà” di Erika Bellé, a conferma della vitalità e della varietà espressiva delle nuove generazioni della musica in dialetto istroveneto. Una gremita piazza Manzioli ha accolto i tredici brani inediti in concorso, trasformando il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto. La manifestazione, inserita nel più ampio Festival dell’Istroveneto, celebra da quindici anni la lingua e la cultura delle comunità istrovenete, promuovendo la tutela e la diffusione di un patrimonio linguistico riconosciuto dal 2021 tra i beni culturali immateriali di Slovenia e Croazia. Promosso dall’Unione Italiana e organizzato per questa tappa con il supporto della Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” di Isola, il festival continua a rappresentare un punto d’incontro tra interpreti affermati e nuove voci provenienti dall’intero territorio istro-quarnerino e dall’area triestina. A condurre la serata sono stati Rosanna Bubola e Daniele Kovačić, protagonisti di una conduzione vivace che ha accompagnato il pubblico attraverso un repertorio caratterizzato da una forte componente introspettiva.

Identità e appartenenza
Le canzoni in gara hanno affrontato temi quali l’identità, le radici, l’amicizia, l’amore e il rapporto con il territorio, offrendo uno spaccato autentico della società contemporanea e delle sfide vissute dalle comunità locali. Particolarmente significativo il successo di “Istria ancora”, che ha ottenuto il 37,6% delle preferenze del pubblico. Il brano affronta il tema dell’equipollenza dei titoli di studio e delle difficoltà incontrate da molti giovani costretti a lasciare il proprio contesto linguistico e culturale per inseguire percorsi di formazione e opportunità professionali. Un racconto che intreccia identità, appartenenza e desiderio di ritorno alle proprie radici. “L’istroveneto è uno stato d’animo che ti accompagna da sempre e le voci della Klapa sono l’eco degli affetti che lasci, con la speranza di tornare presto a casa”, ha spiegato Nicola Štule che giocava in casa, sottolineando il significato personale del brano. La classifica della tappa isolana ha visto al secondo posto “Per senpre (nona)” di Matteo Tromba con il 23,1% dei voti, mentre “Un mondo malà” di Erika Bellé si è classificata terza con il 7,6%.

Percorso educativo
Nel corso della serata, la direttrice artistica Marianna Jelicich Buić ha consegnato un riconoscimento al presidente della CI “Besenghi” di Isola, Robi Štule, per il contributo organizzativo e il sostegno offerto alla manifestazione. A quindici anni dalla sua nascita, “Dimela cantando” continua a crescere coinvolgendo un numero sempre maggiore di autori, compositori e interpreti. Un progetto che, oltre alla dimensione musicale, si inserisce in un più ampio percorso educativo e culturale che coinvolge scuole, comunità e associazioni attraverso iniziative dedicate alla lingua, alla letteratura, al teatro e alla valorizzazione delle tradizioni locali. Il prossimo appuntamento è fissato per il 27 giugno in piazza San Servolo a Buie, dove si terrà la finalissima e sarà decretata la canzone vincitrice dell’edizione 2026. Durante la serata conclusiva saranno inoltre assegnati i riconoscimenti della giuria composta da Andrea F., Stribor Filić, Alessandro Mocellin, Tea Tidić e Martina Vocci. In palio i premi per il miglior testo, il miglior arrangiamento e la migliore canzone assoluta, oltre al Premio Academia de la Lengua Veneta e al Premio degli Artisti. Più che un concorso musicale, “Dimela cantando” si conferma un laboratorio culturale capace di custodire e rinnovare il patrimonio dell’istroveneto, mantenendo vivo il legame tra memoria, identità e nuove generazioni.

Il vincitore Nicola Štule e la Klapa Skala​. Foto AIA
Matteo Tromba, secondo classificato a Isola. Foto AIA
Terzo posto per Erika Bellé. Foto AIA
Marianna Jelicich Buić, Robi Štule, Rosanna Bubola e Daniele Kovačić. Foto AIA

 

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