Design Italiano nel Mondo: a Zagabria dialoghi di creatività

L'Ambasciata d'Italia a Zagabria, in collaborazione con il Dipartimento di Design della Facoltà di Architettura, ha ospitato nella capitale croata i designer Giacomo Scandolara e Gabriele Donini

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Design Italiano nel Mondo: a Zagabria dialoghi di creatività

“Per questa decima edizione della Giornata del Design Italiano nel Mondo abbiamo pensato di usare un approccio diverso, che coinvolgesse gli studenti attivamente”, ha annunciato ieri l’ambasciatore d’Italia a Zagabria Paolo Trichilo in occasione dell’evento che è stato organizzato dalla missione diplomatica per celebrare il design del Bel Paese. L’iniziativa, che costituisce uno degli eventi più significativi della promozione del design italiano da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale tramite la sua rete diplomatica, quest’anno verte sul tema “RE-DESIGN: Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni”, sottolineando il ruolo centrale del design come motore di trasformazione sostenibile.

Per l’occasione, nella giornata odierna, mercoledì 11 marzo, l’Ambasciata d’Italia a Zagabria, in collaborazione con il Dipartimento di Design della Facoltà di Architettura dell’Università della capitale, ha ospitato negli spazi della Scuola stessa i designer Giacomo Scandolara e Gabriele Donini, fondatori di GIGA Design Studio, e Agustina Bottoni, i cui rispettivi atelier, che si trovano a Milano, sono ben affermati nel panorama del design italiano e collaborano con diverse aziende internazionali in vari progetti. I tre designer hanno presentato le proprie realtà a numerosi studenti croati della Scuola di Design zagabrese, che hanno posto ai professionisti diverse domande, dimostrando uno spiccato interesse per quanto presentato, a conferma del successo dell’iniziativa.

Oltre all’ambasciatore Paolo Trichilo, hanno presenziato all’evento anche il preside della Facoltà di Architettura Siniša Justić; il preside della Scuola di Design Tomislav Vlainić; la responsabile della Direzione per le Relazioni Culturali Internazionali e gli Affari Europei del Ministero della Cultura e dei Media Anja Jelavić; e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria Gian Luca Borghese.

Dare forma al futuro

“Oggi Frankopanska 12 diventa un punto d’incontro tra i designer croati del domani e alcuni tra i nomi più noti della vivace scena del design italiano – ha dichiarato Vlainić in apertura –. Il design non dà forma soltanto agli oggetti, ma anche al futuro, attraverso i principi della sostenibilità, dell’innovazione tecnologica e dei valori centrati sull’uomo”. Il preside ha quindi ricordato che nella giornata precedente gli studenti della Scuola hanno avuto modo di prendere parte ad un laboratorio organizzato dagli ospiti: “Ieri i nostri studenti hanno partecipato ad un workshop intensivo tenuto da Scandolara e Donini, ispirato dal concetto elaborato da Bruno Munari (designer milanese dello scorso secolo, ndr) Da cosa nasce cosa”.

Durante la mattinata è intervenuta anche Anja Jelavić in rappresentanza del Ministero della Cultura e dei Media croato. “La cooperazione tra Croazia e Italia è veramente forte e buona, sia a livello bilaterale che internazionale – ha spiegato Jelavić –. Supportiamo gli scambi tra artisti di questi due Paesi e partecipiamo anche ad importanti eventi organizzati in Italia, come la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano, ma ospitiamo anche artisti italiani in festival di livello internazionale organizzati sul territorio croato, come per esempio il Festival estivo di Ragusa (Dubrovačke ljetne igre) e il Festival del cinema di Pola”.

Costante sperimentazione

Giacomo Scandolara e Gabriele Donini hanno presentato il loro GIGA Design Studio: fondata nel 2017, è una realtà multidisciplinare all’avanguardia nella fusione di tecnologia, cultura visiva e narrazione, che lavora spaziando tra moda, arte e design, vantando collaborazioni con imprese internazionali come Valentino, Off-White e Fornasetti, oltre a prestigiose realtà del design come cc-tapis e Nilufar Gallery.

Oltre al design, GIGA è profondamente impegnato nell’istruzione, nella quale i fondatori lavorano come docenti presso rinomate istituzioni tra cui il Politecnico di Milano, NABA e Raffles Milano. Il loro approccio è caratterizzato da una costante sperimentazione con i nuovi media e i gemelli digitali, con l’obiettivo di creare esperienze immersive che colmino il divario tra mondi fisici e virtuali.

Come spiegato da Scandolara e Donini, il modo di fare design di GIGA cerca di combinare e bilanciare due elementi: pratiche sostenibili e rilevanza culturale. Hanno inoltre spiegato che design significa creare confini, protocolli e strutture, e che la tecnologia è uno strumento prezioso per creare nuove opportunità. In linea con queste idee, il workshop che i due designer hanno tenuto il giorno precedente si è concentrato sull’apprendimento attraverso la pratica, sulla sperimentazione e sul ruolo produttivo dell’errore. Attraverso il lavoro con gli studenti, i due designer hanno reso visibile il processo creativo, mostrando come i concetti si evolvono e si trasformano attraverso l’iterazione e la deviazione.

Valore emotivo

Successivamente è intervenuta Agustina Bottoni, artista argentina che da 14 anni a questa parte vive e lavora a Milano. Il suo lavoro spazia dall’iconico “Calici Milanesi” alle collaborazioni con marchi come Ikea, Campari e Abet Laminati, oltre a prestigiose gallerie come Nilufar. La sua ricerca, che le è valsa il riconoscimento della Triennale di Milano come figura influente nel design contemporaneo italiano, si concentra sulla creazione di oggetti con un profondo valore emotivo e sostenibile, oltre a mantenere un legame indissolubile con il benessere umano e il patrimonio della manifattura italiana.

Gli ospiti hanno portato a Zagabria l’eccellenza multiforme del “saper fare” italiano, fondendo ricerca accademica, innovazione tecnologica e design senza tempo.

L’importanza dello scambio

Per l’occasione è stata inoltre allestita una mostra che ha evidenziato il lavoro di diverse grafiche italiane, le quali hanno contribuito all’affermazione della cultura visiva in Italia durante la seconda metà del ventesimo secolo.

I poster e gli annunci pubblicitari esposti sono stati selezionati dai Fondi conservati presso il Centro di Documentazione sul Progetto Grafico dell’Associazione italiana design della comunicazione visiva. Nella mostra sono stati esposti anche i lavori prodotti dagli studenti durante il workshop del giorno precedente.

L’evento di oggii, che ha sottolineato l’importanza dello scambio di esperienze e know-how nelle collaborazioni tra Italia e Croazia anche nel settore del design, è stato arricchito da un pranzo a buffet offerto dall’Ambasciata.

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