Danilo Rea. Un’esperienza visiva e sonora unica nel suo genere

Il noto pianista italiano si è esibito nell’auditorium piccolo della sala concertistica «Vatroslav Lisinski» su invito dell’IIC di Zagabria

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Danilo Rea. Un’esperienza visiva e sonora unica nel suo genere
Foto Tomislav Jagar

Dopo il successo in alcuni dei più importanti teatri del mondo, prosegue il tour di Danilo Rea – pianista italiano apprezzato a livello internazionale – con le grandi arie d’opera italiane, in collaborazione con il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’altra sera Rea si è esibito, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, nell’auditorium piccolo della sala concertistica “Vatroslav Lisinski” della capitale croata, incantando il pubblico con “La Grande opera in jazz”, un omaggio ai compositori italiani che hanno reso celebre l’opera nel mondo e alle stelle del canto lirico che hanno dato voce ad arie indimenticabili. Lo spettacolo, ideato dai direttori artistici Roberto Grossi e Stefano Mastruzzi, rinnova la grande tradizione operistica italiana con l’interpretazione dal vivo e la creatività di un virtuoso artista quale Rea, che nell’esecuzione è accompagnato da videoproiezioni con storiche immagini d’archivio in bianco e nero, unite a opere evocative e originali dell’arte contemporanea. Si tratta di un’esperienza sia visiva che sonora, unica al mondo, che permette al pubblico di catapultarsi in una dimensione senza luogo e senza tempo. Sul palco tornano a risuonare le voci dei grandi cantanti lirici del ‘900, estratte da registrazioni storiche. In questo modo Maria Callas, Mario Del Monaco, Enrico Caruso, Tito Schipa, Maria Caniglia, Beniamino Gigli e Amelita Galli Purci duettano con il pianoforte di Danilo Rea, ripercorrendo grandi arie d’opera: dalla Norma alla Turandot, dalla Traviata a L’Elisir d’amore, passando per Cavalleria Rusticana e Madama Butterfly fino ad arrivare a La Tosca. I grandi compositori italiani dell”800 riempiono così ancora oggi i teatri e fanno sognare, con la straordinaria forza espressiva del melodramma, dai valori comunicativi sempre attuali.

“La Grande opera in jazz” consacra Danilo Rea come vero e proprio fuoriclasse del pianoforte, unico nel suo genere, capace di coniugare un’impeccabile tecnica ad un’innata espressività e a un naturale talento per l’improvvisazione. Il fatto che Rea affronti un repertorio così complesso come quello dell’opera conferma la sua versatilità artistica: non a caso negli anni lo si è visto cimentarsi in una varietà di generi, dai brani per pianoforte più classici all’accompagnamento dei cantautori italiani, fino all’affiancamento degli artisti jazz più affermati della scena internazionale. I suoi concerti sono show dinamici in cui l’improvvisazione è protagonista, proiettando gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire, grazie al suo estro creativo e alla sua profonda conoscenza musicale. “La Grande opera in jazz” vede un grande lavoro non solo sul palco, ma anche dietro le quinte, ad opera di maestranze artistiche e tecniche, con una grande cura per i dettagli che restituisce al pubblico un viaggio immersivo e multisensoriale, capace di suscitare profonde emozioni in chi si presta anima e corpo all’esperienza.

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