Dalí arricchisce l’estate culturale abbaziana

Al «Juraj Šporer» arriva la mostra del grande artista spagnolo

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Dalí arricchisce l’estate culturale abbaziana

Abbazia negli ultimi anni ha allargato la sua offerta turistica offrendo nuovi contenuti sia ai turisti che ai cittadini, i quali hanno potuto incontrare dal vivo numerosi nomi dello spettacolo a livello internazionale. Ora però, ha dichiarato il direttore del Festival Opatija, Ernie Gigante Dešković, è arrivato il momento di rilanciare sulla scena artistica internazionale anche il Padiglione artistico “Juraj Šporer”, uno degli spazi espositivi più importanti di Abbazia. Dopo il più grande progetto della storia abbaziana, la mostra dedicata agli artisti spagnoli Pablo Picasso e Joan Mirò, tenutasi durante i mesi estivi del 2021, quest’anno è la volta di un evento altrettanto importante. Ernie Gigante Dešković ha rivelato ieri che la proficua collaborazione con l’IPA Art, che ha organizzato la mostra dell’anno scorso, prosegue anche nel 2022 e questa volta il pubblico avrà occasione di ammirare le opere di Salvador Dalí.

Fissare un nuovo record
“Il grande lavoro svolto l’anno scorso ha dato dei frutti straordinari – ha spiegato Gigante Dešković -, per cui abbiamo continuato su questa strada, nella speranza di ripetere lo stesso successo anche quest’anno. La mostra di Picasso e Mirò ha registrato il maggior numero di visitatori a livello nazionale in quel periodo, ovvero nei mesi estivi. Si tratta di due artisti conosciuti a livello mondiale, per cui non stupisce l’interesse per l’esposizione. Anche Salvador Dalí è un personaggio che non ha bisogno di presentazioni perché tutti ne abbiamo sentito parlare, perciò sono sicuro che questa mostra sarà un magnete per gli appassionati di arte. L’apertura è prevista per il 6 giugno, mentre la chiusura è stata fissata al 20 settembre, in modo da comprendere tutta la stagione turistica e il picco nel numero di turisti. Il nostro obiettivo è abbattere il record fissato l’anno scorso e attirare se possibile un numero ancor più alto di visitatori. Per questo motivo continuiamo a lavorare all’allestimento e alla promozione, grazie anche al prezioso sostegno dei nostri sponsor”, ha concluso Gigante Dešković.

Una coppia artistica vincente
L’organizzatrice della mostra, nonché direttrice dell’azienda IPA Art, Iva Piglić, ha rivelato un aspetto interessante di questa mostra, che non era presente in quella dell’anno scorso. “Dal punto di vista della mia sensibilità femminile reputo che Dalí sia l’autore con più riguardo per il genere femminile – ha spiegato -. L’artista ha dedicato la sua vita a Gala Dalí e la coppia è diventata un marchio inseparabile. Lei lo aiutò a coltivare contatti con i maggiori galleristi e collezionisti dell’epoca per vendere ed esporre i suoi dipinti e dal 1930 firmò molti dei suoi lavori con il nome congiunto ‘Gala-Salvador Dalí’. La mostra degli artisti catalani dell’anno scorso ci ha offerto una visione bizzarra e surreale della realtà e dell’arte, mentre quest’anno vedremo qualcosa di diverso.
Dalí nacque in Spagna all’inizio del XX secolo. Fu pittore, scultore, scrittore, fotografo, cineasta, designer e sceneggiatore. A Parigi incontrò artisti di spicco dell’epoca, come Picasso e Coco Chanel, ma successivamente, dopo l’arrivo in America, si dedicò ad altri tipi di espressione artistica. Nel corso della sua carriera si cimentò nei campi artistici più disparati, tra cui pure nei cartoni animati, nella pubblicità e nella scultura. Lavorò per grandi aziende, tra cui la Disney e la Pepsi. Quest’anno abbiamo il piacere di presentare una collezione privata che comprende opere forse meno conosciute, ma non per questo meno importanti. Si tratta di lavori di proprietà di un collezionista di Bonn che è voluto rimanere anonimo”.

In visione un centinaio di opere
Iva Piglić ha aggiunto che la mostra di quest’anno è stata una vera sfida, proprio come quella dell’anno scorso, ma per motivi diversi. A rendere difficoltoso l’allestimento nel 2021 sono state le misure epidemiologiche dovute alla pandemia, mentre quest’anno a complicare le cose sono i rincari del prezzo del carburante. A causa dell’inflazione, infatti, sia il prezzo del trasporto delle opere che dell’assicurazione è aumentato di ben cinque volte. Grazie agli sponsor, tra cui il principale è la Metis, è stato possibile realizzare la mostra. Verranno esposte principalmente litografie, calcografie e grafiche.
“A differenza dell’anno scorso, questa mostra non gioca tanto sul surrealismo – ha continuato Piglić -, ma ha un colorito particolare e più adatto all’ampio pubblico. La curatrice dell’esposizione, Nataša Bošnjaković, ha proposto di adattare gli interni dello Šporer aggiungendo dei muri divisori dalle tonalità più scure, in modo da mettere in risalto soprattutto le grafiche realizzate per il ‘Faust’ di Goethe e quelle commissionate dal Governo italiano per la ‘Divina commedia’ di Dante. In conclusione vorrei sottolineare ancora una volta che questa è una mostra inedita, quindi non è mai stata presentata al vasto pubblico”.
Gigante Dešković ha aggiunto che tutto il materiale promozionale è stato stampato su carta riciclata. Il prezzo del biglietto sarà di 100 kune, ma per gli studenti e i pensionati sono previsti degli sconti.

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