Da Castua alla Sardegna, nel segno del canto

Dal 3 al 7 settembre le Klape femminile e maschile “Kastav” di Castua, dirette dal loro direttore artistico Saša Matovina, saranno gli unici rappresentanti della Croazia all’11º Festival Internazionale Corale Al Sole Della Sardegna. In programma quattro concerti in luoghi di particolare fascino

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Da Castua alla Sardegna, nel segno del canto
Foto Klapa Kastav

La musica e il patrimonio culturale croato approdano in Sardegna. Le Klape femminile e maschile Kastav di Castua, sotto la direzione artistica di Saša Matovina, parteciperanno infatti all’11ª edizione del Festival Internazionale Corale Al Sole Della Sardegna 2026, in programma dal 3 al 7 settembre sull’isola italiana. Le due compagini saranno gli unici rappresentanti della Croazia tra i venti cori provenienti da undici Paesi del mondo e, allo stesso tempo, le prime formazioni croate a prendere parte alla prestigiosa manifestazione dalla sua fondazione.
Nato nel 2014 su iniziativa di Giacomo Rinaldi, direttore di coro e direttore artistico dell’evento, il Festival Internazionale Corale Al Sole Della Sardegna si fonda sull’idea di riunire persone provenienti da Paesi, culture e visioni del mondo differenti. Attraverso il proprio programma, la manifestazione promuove infatti i valori della pace e del dialogo interculturale. A differenza della maggior parte dei festival corali, l’evento non si svolge in un’unica città, ma coinvolge l’intero territorio della Sardegna. Una formula che permette ai partecipanti di immergersi non soltanto nella natura e nei paesaggi unici dell’isola, ma anche nello stile di vita autentico, nelle tradizioni e nel patrimonio culturale della regione ospitante.
Si tratta del più grande festival corale dell’Italia meridionale e di uno dei maggiori del suo genere in Europa. Dalla prima edizione, svoltasi nel 2014, sono stati organizzati oltre 400 concerti, con la partecipazione di 107 cori e più di 9.000 cantanti provenienti da 26 Paesi di tutti i continenti. Obiettivo della manifestazione è offrire a ciascun coro un’occasione di crescita e approfondimento musicale, nello spirito dello scambio culturale e artistico. Il Festival consente infatti l’incontro tra formazioni provenienti da Paesi e culture diverse e, di conseguenza, la conoscenza di numerosi stili e tradizioni musicali.

Quattro concerti in luoghi suggestivi

Nel rispetto della filosofia e degli obiettivi della manifestazione, le esibizioni delle due klape di Castua saranno dedicate a una presentazione ampia e articolata del patrimonio musicale croato. Particolare spazio sarà riservato ai canti popolari delle aree istro-quarnerina e dalmata, proposti in arrangiamenti di affermati etnomusicologi croati. Le “kastavke” e i “kastavci” terranno complessivamente quattro concerti congiunti, ospitati in scenari di particolare fascino. Il primo appuntamento è in programma giovedì 3 settembre in Piazza Antica, nella cittadina medievale di Tratalias Città Vecchia. Venerdì 4 settembre le due formazioni si esibiranno invece nelle celebri e suggestive Grotte di San Giovanni, nella città di Domusnovas. Il terzo concerto si terrà sabato 5 settembre nella storica fortificazione difensiva della Torre Sabauda, a Calasetta, sull’isola di Sant’Antioco, nella parte sud-occidentale della Sardegna. L’ultimo appuntamento è previsto per domenica 6 settembre nella chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo, nella pittoresca cittadina di Carloforte, unico centro abitato dell’isola di San Pietro, situata al largo della costa sud-occidentale della Sardegna.

Venti cori da undici Paesi

L’edizione 2026 del Festival Internazionale Corale Al Sole Della Sardegna ospiterà complessivamente venti cori provenienti da undici Paesi: Argentina, Australia, Estonia, Francia, Croazia, Islanda, Italia, Germania, Polonia, Spagna e Regno Unito. La presenza delle due Klape Kastav rappresenta un importante riconoscimento e, al tempo stesso, un’occasione per far conoscere oltre i confini nazionali la ricchezza della tradizione musicale croata. La partecipazione al festival sardo costituisce infatti un’ulteriore e significativa opportunità di presentazione e promozione del ricco patrimonio musicale e culturale croato, nonché dei risultati raggiunti dalla produzione artistica e culturale del Paese. Un valore riconosciuto anche dalle istituzioni che hanno sostenuto finanziariamente la trasferta. La partecipazione delle due compagini al prestigioso festival internazionale sarà infatti realizzata grazie al significativo sostegno del Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia, della Regione litoraneo-montana e della Città di Castua.

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