Cultura macedone: tradizione pluriennale

Domani, 21 novembre, all’Exportdrvo la cerimonia d’inaugurazione

Gordana Kvajo, Ivona Dunoski Mitev, Zoran Majstorović e Valerio Orlić

Le Giornate della cultura macedone si terranno. Ad annunciarlo è stata Ivona Dunoski Mitev, vicepresidente della Società culturale macedone di Fiume, Ilinden.
Dunoski Mitev ha spiegato che l’evento inizierà domani, alle ore 19, con la cerimonia d’apertura che si svolgerà nell’ex magazzino dell’Exportdrvo, ora trasformato in spazio espositivo multisala.
“Ci tenevamo a mantenere viva questa pluriennale tradizione – ha spiegato – e per garantire la sicurezza dei presenti abbiamo dovuto adeguarla ai tempi che corrono. Fortunatamente il grande magazzino dell’Exportdrvo ci permetterà di mantenere le distanze e di stare insieme seppur distanziati”.

 

Musica, fotografia e poesia
L’edizione di quest’anno è stata organizzata in collaborazione con la Società letteraria di Fiume, che avrà l’onore di aprire la manifestazione con una serata letteraria dedicata alla poesia. A tenere il discorso introduttivo sarà Biljana Stojanovska, lettrice per la lingua macedone. Il tema della serata sarà, invece, il personaggio di Marko Cepenkov (1829-1920), il folklorista definito il più grande collezionista di idee popolari macedoni.

Dopo la serata letteraria si esibirà Zoran Majstorović, il quale ha preso la parola per ringraziare e puntualizzare che questo è un concerto di una lunga serie dedicata alla cultura e alla musica macedoni, di cui si è sempre interessato.

“Quest’estate ho avuto modo di esibirmi sullo spiazzo di fronte all’Exportdrvo e sono contento che si continui con le attività culturali in questi spazi – ha dichiarato Majstorović -. Sono stato da sempre innamorato della musica tradizionale macedone e mi fa piacere poterla interpretare a modo mio al concerto di sabato”.

La serata terminerà con l’apertura della mostra di fotografie “Čovjek u prostoru” (L’uomo nello spazio) di Gordana Kvajo, la quale ha spiegato di essere membro dell’Ilinden soltanto dal 2014, ma di aver voluto dedicare alla Società macedone le sue fotografie in quanto la sua produzione combacia con gli anni del suo affiliamento. La mostra comprenderà 26 fotografie in bianco e nero e rimarrà in visione fino agli inizi di dicembre.

I costumi tipici della Macedonia

Il programma online
Dunoski Mitev ha spiegato che quest’anno gli appuntamenti del mese di dicembre si svolgeranno su Internet a causa della pandemia. Il 4 dicembre, alle ore 18, inizierà la Rassegna del film macedone negli spazi della Società in via Matatić al civico 5.

A condurre la serata sarà la docente e lettrice per il macedone Biljana Stojanovska.
Il 18 dicembre si terrà la serata della canzone macedone, un concerto della sezione musicale della Società culturale macedone Ilinden, il quale verrà trasmesso sulle piattaforme regionali www.novine.hr.

L’arrivo di San Nicolò
L’ultimo appuntamento di quest’anno è dedicato ai bambini e si tratta della serata “Detska radost” (Gioia d’infanzia), in programma il 19 dicembre. Purtroppo né i bimbi né i genitori vi potranno presenziare, ma nei vani della Società verrà soltanto San Nicolò, il quale prenderà visione dei biglietti d’auguri preparati nel corso dell’anno corrente dai più piccoli.


Giornate degli amanti del libro
Alla conferenza di presentazione delle Giornate della cultura macedone ha partecipato pure Valerio Orlić, fondatore e presidente onorario della Società letteraria di Fiume, il quale ha colto l’occasione per parlare della 13.esima edizione del Festival letterario internazionale “Dani prijatelja knjige” (Giornate degli amanti del libro). Pure il Festival letterario si articolerà nelle giornate di oggi e domani, quindi in concomitanza con l’apertura della manifestazione dedicata alla cultura macedone. L’inizio è fissato per questa sera, alle ore 18, nell’Aula consiliare, dove verranno presentati i libri e gli scrittori più in voga di quest’anno e dove verranno consegnati i premi letterari. Il premio “Književno pero” (Penna letteraria) andrà a Miljurko Vukadinović di Belgrado. Quest’anno sono stati istituiti pure i premi “Borivoj Bukva” per il miglior scrittore di poesie haiku e il premio “Fikret Cacan” per la miglior traduzione. I vincitori di quest’anno sono rispettivamente Ljiljana Dobra di Sebenico per il libro “Čipka od inja” (Pizzo di brina) e Velimir Žigo di Zara per il libro “Drugačiji prijevodi” (Traduzioni diverse).

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