CRS. Un’ottima bozza di Statuto

Soddisfatto il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul

Il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, è soddisfatto della bozza del nuovo Statuto del Centro di ricerche storiche di Rovigno (CRS) e del dialogo costruttivo che si è sviluppato in merito durante l’ultima seduta del Consiglio d’amministrazione dell’Ente. “Il documento predisposto dal CRS è totalmente nuovo e fatto molto bene. Nel corso del dibattito lo abbiamo ulteriormente arricchito e secondo me migliorato, in un clima sereno nel quale ognuno ha potuto esprimere le proprie opinioni. Alla fine c’è stata un’ampia condivisione su tutte le cose che sono state dette”, ci ha dichiarato ieri Tremul. Ha spiegato che al direttore del CRS, Raul Marsetić, spetta ora il compiuto di predisporre la versione definitiva della proposta di Statuto, che una volta approvata dal CdA dell’Ente rovignese dovrà essere vagliato pure dalla Giunta esecutiva e in definitiva dall’Assemblea dell’UI. Tremul – che prima di recarsi a Rovigno si era sentito con il presidente e il vicepresidente della Giunta esecutiva dell’UI, rispettivamente Marin Corva e Marko Gregorič (impossibilitati a partecipare all’incontro) – ha lodato gli sforzi profusi dal personale del CRS per riuscire a portare avanti il lavoro nonostante le difficoltà dovute all’epidemia da Covid-19.

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