Crs. Sala studio rimessa a nuovo

L’ambiente della biblioteca è aperto per la consultazione delle fonti a studenti, ricercatori e appassionati di storia

Il direttore del Crs, Raul Marsetič (al centro) con i bibliotecari Marisa Ferrara e Nicolò Sponza nella rinnovata sala studio

In occasione del completamento dei lavori di ristrutturazione della sala studio della biblioteca del Centro di ricerche storiche di Rovigno, il direttore Raul Marsetič, insieme ai bibliotecari Marisa Ferrara e Nicolò Sponza, ne ha annunciato in sede di conferenza stampa la sua riapertura al pubblico. Si tratta del nucleo centrale della biblioteca, una sala che custodisce le pubblicazioni fondamentali per lo studio del nostro territorio e dove sono sistemate le postazioni per la consultazione bibliografica e archivistica degli utenti, ossia ricercatori esterni e visitatori privati. La sala studio vanta ora un mobilio completamente nuovo, specificatamente prodotto per biblioteche e uffici. Come ha rilevato il direttore, è questa la prima ristrutturazione della sala dal 1978, cioè da quando il Crs vi si trasferì dalla sede precedente, oltre 40 anni fa.

 

I lavori sono durati due mesi e hanno richiesto un grande sforzo finanziario e organizzativo, in quanto è stato necessario prima di tutto imballare e trasferire altrove tutti i libri (e si tratta di decine di migliaia di pubblicazioni), per poi procedere con lo smantellamento di tutte le scaffalature e del mobilio esistente, che il Crs ha quindi donato al Museo civico di Rovigno, che li userà per i propri depositi.

Il direttore non ha mancato di rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il collettivo, che si è occupato dello smantellamento degli scaffali e del trasferimento dei libri, senza trascurare le proprie mansioni lavorative. Una volta sgomberata la sala, per i lavori di riparazione e l’imbiancatura delle pareti, per decenni nascoste da scaffali e libri, è stato ovviamente necessario ingaggiare una ditta specializzata. Lungo tutte le pareti e internamente alla sala sono stati poi sistemati nuovi, moderni e robusti scaffali, che hanno permesso di ottimizzare e riorganizzare gli spazi. Infine, tutti i volumi sono stati risistemati sugli scaffali in base a una più adeguata disposizione organizzativa, dettata dalle priorità odierne e dalle necessità dei fruitori della biblioteca. Oltre alle librerie, nella sala sono state sistemate nuove e funzionali postazioni studio per gli utenti e scrivanie per il personale della biblioteca.

Con una punta d’orgoglio, il direttore ha sottolineato che il Centro di Ricerche Storiche dispone ora di una sala studio – biblioteca moderna e ben attrezzata, che contribuisce in maniera significativa a migliorare le condizioni di lavoro degli addetti alla biblioteca ma soprattutto degli utenti, nonché a rendere ancora più piacevole il soggiorno dei tanti studiosi che ogni anno visitano l’istituto storico dell’Unione Italiana per consultare il vasto patrimonio bibliotecario e archivistico custodito, che anche nel 2020 è stato arricchito da nuove importanti acquisizioni messe prontamente a disposizione del pubblico.
“Con questi lavori e le altre attività di rinnovamento recentemente svolte o di prossima realizzazione, si desidera garantire la massima apertura del Crs come luogo di conoscenza e studio disponibile per tutti, dagli alunni delle scuole elementari agli studenti universitari, dai ricercatori agli appassionati di storia – ha concluso il direttore –. Tutto l’impegno è diretto a garantire il progresso e il miglioramento dell’istituto in ogni ambito, dall’ambiente lavorativo alla qualità scientifica degli studi storici in corso. Si tratta di piani ambiziosi che il Crs è assolutamente intenzionato a realizzare”.

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