La musica classica e moderna è tornata a risuonare tra le mura della Comunità degli Italiani di Verteneglio in occasione del tradizionale concerto di Natale. Tra luci e alberi di Natale l’evento ha segnato un momento di particolare rilievo per il Centro Studi di Musica Classica “Luigi Dallapiccola”: si è trattato infatti di una della prima apparizione pubblica dell’anno accademico per i giovani allievi della sede locale “Mauro Masoni”.
Un mosaico di suoni e strumenti
Sotto la direzione didattica di Ana Čuić Tanković e il coordinamento di Elena Barnabà, i ragazzi hanno presentato un repertorio estremamente vario, capace di spaziare dai grandi classici del passato fino a celebri colonne sonore e icone del rock internazionale.
La sezione di chitarra classica, guidata dal maestro Alberto Borrano, ha visto protagonisti Rocco Davanzo, Greta Davanzo, Roko Tanfara e Martin Codiglia Vidach, i quali hanno dimostrato il loro impegno e le abilità acquisite durante le ore di studio. Per la classe di violino, curata dalla maestra Luibov Zuraeva, sono salite sul palco Mia Pernić, Dea Quarantotto Matijašec, Lana Ičin e Nika Drušković. Un’occasione per mettere in pratica l’intenso studio necessario per padroneggiare uno strumento tanto delicato quanto suggestivo come il violino, accompagnate al pianoforte dalla loro professoressa. Infine, la classe di pianoforte del maestro Andrea Furlan ha completato il programma con le esibizioni di Lucija Klimić, Damian Codiglia Vidach, Febe Victoria Bernetič, Lara Vuk, Veronika Bauer e ancora Martin Codiglia Vidach. Gli interpreti hanno dato prova di quanto la passione e lo studio assiduo siano importanti per approcciarsi a un concerto di fronte al pubblico. Rispetto al programma iniziale ci sono state alcune assenze a causa degli acciacchi di salute dovuti all’influenza dilagante in questo periodo dell’anno.

Supporto istituzionale
Il saggio non è stato solo un’occasione per scambiarsi gli auguri, ma una vera e propria prova di crescita artistica per questi giovani musicisti, che hanno dimostrato impegno e passione di fronte a un pubblico attento e orgoglioso.
“Facciamo da due a tre saggi all’anno. Per i nostri allievi queste esibizioni sono importanti perché si tratta di check point relativi a ogni periodo di studio, così hanno sempre degli obiettivi da raggiungere – commenta alla fine del concerto Andrea Furlan, professore della classe di pianoforte –. Oggi hanno suonato tutti abbastanza bene e penso si siano anche divertiti. Quando i ragazzi suonano uno strumento, è fondamentale per il loro sviluppo avere un riscontro davanti al pubblico, per vedere che gli spettatori apprezzano il loro sforzo”.

La sezione “Mauro Masoni” di Verteneglio segue alunni di varie età introducendoli e avvicinandoli al mondo della musica, insegnando loro impegno, disciplina e dedizione, oltre alla tecnica e alle basi per apprendere il mondo complesso della musica. “Gli allievi si impegnano tanto, abbiamo un’ora a settimana di lezione, ciò significa che i nostri ragazzi devono metterci il doppio dell’impegno esercitandosi a casa, bisogna studiare per ottenere i risultati – prosegue Furlan –. E penso che i risultati si siano visti, non solo per il pianoforte, ma anche per la chitarra e per il violino. Coloro che hanno suonato il violino hanno avuto anche l’ulteriore difficoltà di relazionarsi con un altro strumento musicale quale il pianoforte. Ricordiamo che alcuni degli interpreti studiano musica solo da alcuni mesi e sono già saliti sul palcoscenico, non è facile suonare davanti al pubblico, si tratta di un ottimo risultato”.
L’iniziativa, di alto valore formativo per la minoranza italiana, si è potuta realizzare grazie al fondamentale contributo finanziario del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, in stretta sinergia con l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste. Un sostegno che permette a queste eccellenze locali di continuare a coltivare il talento e la cultura musicale nel territorio.

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