Complesso Benčić un «supermercato culturale» (foto)

Procede l'opera di attrezzamento della palazzina che verrà inaugurata in autunno, mentre nella futura Biblioteca civica proseguono i lavori grezzi

La Casa dell’Infanzia

Manca ancora poco all’inaugurazione della Casa dell’Infanzia nel complesso Benčić, ovvero della bella palazzina di mattoni nella quale è stata praticamente completata l’opera di finitura e si procede con il montaggio dell’attrezzatura. La cerimonia di apertura di questa sede, particolare in quanto interamente dedicata alla creatività dei bambini e come tale praticamente unica in Croazia e forse anche in questa parte d’Europa, potrebbe tenersi – a detta del capodipartimento per la Cultura, Ivan Šarar – entro la fine di ottobre o all’inizio di novembre, ma la data non è stata ancora fissata perché, considerato che il Palazzo della direzione dell’ex Zuccherificio verrà inaugurato entro la fine di questo mese e che a ottobre è prevista l’apertura della mostra sul Professor Balthazar nell’MMSU, si vuole evitare di inaugurare anche la Casa dell’Infanzia in un arco di tempo così breve.
Centro educativo, culturale e di svago
Come spiegato ieri da Šarar durante la visita alla palazzina, in Croazia e nemmeno fuori dai suoi confini non esiste un centro educativo, culturale e di svago destinato esclusivamente ai bambini e, men che meno di simili dimensioni, in una città e in un Paese relativamente piccoli come lo sono Fiume e la Croazia. “D’altro canto, si tratta di un progetto a basso rischio perché in questa sede porteranno avanti i loro programmi quattro enti cittadini che già ora realizzano dei programmi destinati ai bambini. L’unica differenza è che ora avranno a disposizione degli spazi nuovi e attrezzati secondo i più alti standard – ha dichiarato Šarar -. La Casa dell’Infanzia sarà gestita dalla Biblioteca civica, in quanto questo ente sarà, per così dire, ‘l’inquilino principale’ dell’edificio.

Al terzo piano si troverà la biblioteca Stribor

Infatti, al terzo piano della Casa si troverà la biblioteca per i bambini Stribor. L’Art cinema realizzerà pure qui i suoi programmi per bambini. Il Museo di Arte moderna e contemporanea (MMSU), sito nel vicino palazzo, è collegato con la Casa dell’Infanzia tramite due ponti metallici, di cui quello inferiore verrà messo in funzione come via di comunicazione tra le due istituzioni. Reputo molto interessante e importante questo collegamento perché, essendo l’arte contemporanea spesso ermetica e difficile da comprendere, credo che si tratti di un ottimo espediente per avvicinare l’arte contemporanea ai più piccoli e rompere i pregiudizi fin dall’inizio. Il Teatro dei burattini, anche se non avrà qui un nuovo palcoscenico, avrà comunque degli spazi a disposizione per mettere in scena degli spettacoli meno complessi e portare avanti i propri laboratori. Questa sede è indirizzata essenzialmente al lavoro creativo dei bambini e non alla fruizione passiva di contenuti culturali. Per questo motivo in questi spazi verranno organizzati laboratori creativi di ogni genere immaginabile al fine di rendere i bambini creatori di contenuti”, ha spiegato Šarar, aggiungendo che, in un certo senso, la palazzina di mattoni, che è l’edificio più piccolo del complesso Benčić, integra le attività di tutte le altre sedi che vi operano.
Il ponte verso l’MMSU

La sala cinematografica è rivestita di moquette blu scuro

“Il nostro obiettivo, una volta rinnovati tutti gli edifici, è dare vita a un ‘supermercato culturale’, per così dire, che offrirà ai cittadini la possibilità di scegliere i contenuti che gli interessano”, ha puntualizzato il capodipartimento.
Per quanto riguarda il ponte inferiore che collega l’MMSU con la Casa dell’Infanzia, questo verrà rinnovato nel modo più semplice possibile, anche se il suo restauro non era previsto nel progetto. “Faremo in modo che il ponte sia sicuro e agibile, verniciato, pulito e asciutto. Molto probabilmente non verrà completamente chiuso, innanzitutto perché i conservatori dovranno definire l’aspetto finale della struttura, e non vi verrà nemmeno introdotto il riscaldamento perché questo aumenterebbe i costi di manutenzione e potrebbe provocare anche problemi di condensa all’interno della struttura, nonché quelli di gestione. Il ponte superiore per il momento non verrà sottoposto a restauro in quanto non disponiamo di fondi. Inoltre, il secondo piano dell’MMSU non è stato ancora ristrutturato per cui attualmente non c’è motivo per metterlo in funzione”, ha precisato il capodipartimento.
Soluzioni innovative

Il capodipartimento per la Cultura Ivan Šarar, sul tetto della palazzina

“Come noto, il progetto della Casa dell’Infanzia è firmato da Saša Randić e credo che abbia risolto in maniera molto innovativa i limiti che questo edificio poneva all’inizio – ha osservato Šarar -. Questa struttura era in passato un magazzino di tabacco e aveva soffitti molto bassi. I conservatori hanno fatto uno strappo alla regola e ci hanno permesso si smantellare l’interno della palazzina e di ridurre un edificio di cinque piani a uno di quattro piani per ottenere dei soffitti più alti. È rimasto soltanto il manto esterno del magazzino all’interno del quale è stato costruito un nuovo edificio che si estende su 2.500 metri quadrati di spazio”, ha precisato.

L’edificio T circondato da impalcature di sostegno

Per quanto riguarda gli spazi pubblici attorno agli edifici del complesso Benčić, verrà messo in funzione tutto lo spiazzo dinanzi alle varie sedi culturali fino al cantiere dell’edificio T (la futura Biblioteca civica), il quale verrà completato entro la fine del 2021 o all’inizio del 2022. Per quanto riguarda il manto esterno della sede dell’MMSU, il quale non è stato ancora rinnovato in quanto fino all’anno scorso il secondo piano e il soffitto dell’edificio non erano ancora di proprietà della Città, questo verrà sottoposto a un intervento di restauro probabilmente nel 2022. “Ovviamente, questo è ciò che vorremmo fare, ma bisogna prendere in considerazione il calo delle entrate dovuto alla pandemia da Coronavirus e il fatto che non sappiamo ancora chi ricoprirà la carica di sindaco l’anno prossimo e quale sarà il mio status. Per questo motivo non posso annunciare niente in maniera definitiva”, ha puntualizzato Šarar.
Edificio nell’edificio

All’interno della futura Biblioteca civica verranno conservate le colonne originali

La nostra visita è proseguita nell’edificio T che, una volta completato, ospiterà la Biblioteca civica. Attualmente, il manto esterno del palazzo si presenta rafforzato da impalcature di sostegno che permetteranno agli operai di smantellare i solai all’interno per applicare in seguito il medesimo principio di edificazione come quello adottato nella Casa dell’Infanzia: la costruzione di un edificio nell’edificio. Di recente è iniziato lo smantellamento del tetto, dopodiché si procederà con i piani sottostanti. “Questo è il mio edificio preferito nel complesso Benčić perché è concepito in maniera molto semplice, dove tutti i piani avranno una disposizione open space. L’ingresso principale del palazzo si troverà sul lato meridionale dell’edificio, rivolto verso la piazza al centro del complesso Benčić”, ha concluso Šarar, aggiungendo che, nonostante tutti siano impazienti di vedere completato anche questo palazzo nel Benčić, sia molto più importante che tutti i lavori vengano fatti a regola d’arte e che l’edificio possa svolgere la sua funzione per tanti anni.

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