Claudio Frank. Sinfonie colorate

Al Padiglione artistico «Juraj Šporer» di Abbazia è stata inaugurata la mostra dell'artista connazionale

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Claudio Frank. Sinfonie colorate
Ernie Gigante Dešković, Claudio Frank e Fernando Kirigin. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

È una vera esplosione di colore, passione, bellezza, astrazione apparente e amore per i luoghi e i motivi del cuore, la mostra del poliedrico e mai scontato artista connazionale abbaziano Claudio Frank, inaugurata presso il Padiglione artistico “Juraj Šporer” di Abbazia. Un folto pubblico, tra cui tanti amici, colleghi e familiari, è giunto ad applaudire e ammirare le nuove 25 fatiche artistiche inedite riunite nell’azzeccatissimo “Concerto per pennello: Allegro” e realizzate nell’aprile di quest’anno. A raccontarle, oltre a Frank, sono stati il primo cittadino di Abbazia, Fernando Kirigin, la collezionista austriaca di origini croate e grande appassionata dei suoi dipinti, Zdenka Infeld e il direttore del Festival Opatija, Ernie Gigante Dešković. Quest’ultimo ha speso parole di grande elogio per l’artista, per la sua raffinata sensibilità, passione e talento che si percepiscono in ogni suo lavoro, condivise altresì da Infeld, orgogliosissima dell’amico di lunga data e felice per l’ennesima bella mostra. Dopo aver porto i saluti e dato il benvenuto ai presenti, il sindaco abbaziano ha parlato del lungo e affettuoso legame che lo lega all’artista, spesso ospite a casa della sua famiglia, dal quale ha imparato molto. A seguire il maestro del pennello, visibilmente emozionato, si è detto commosso di tutto l’amore e gli apprezzamenti del suo pubblico, specificando come “Spero che questa non sia la mia ultima mostra, di vivere e creare per almeno altri dieci anni. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile l’allestimento delle mie opere nella galleria dello ‘Šporer’, a tutti quelli che mi supportano e che sono venuti all’inaugurazione. Ho ancora tanta ispirazione e mi piacerebbe rivedervi nuovamente qui, ad Abbazia, a una delle mie prossime esposizioni”. L’inaugurazione è stata allietata dall’elegante esibizione della prima ballerina del Teatro Nazionale Serbo di Novi Sad, Jelena Lečić, nonché da quella dello stesso Frank al violino, accompagnato dalla talentuosa figlia, Esperanza Claudia Frank e da Nataliya Marycheva alle tastiere.

Tele che coinvolgono
Come accennato, i quadri di Frank, molto grandi, profondi e pieni di colori, invadono gli occhi e l’anima, risvegliando un concerto di sensazioni ed emozioni. In tale contesto, nel bel opuscolo di presentazione degli stessi si legge che “La velocità dell’espressione, l’automatismo del gesto, la gioia della creazione e l’infinita energia espresse in queste opere, sono caratteristiche ben note della personalità artistica di Frank. Come frammenti del ricco mosaico della sua carriera artistica, per questa mostra egli ha scelto di mettere sulle tele una sorta di sintesi dei propri punti di forza – il paesaggio marino, le piccole case, le barche, i porticcioli, le volte… Su quelle adiacenti, gli stessi, motivi di eterna ispirazione e fascinazione, si trasformano gradualmente in forme meramente associative le quali, alla fine, sotto la forza della vivacità pittorica, cedono all’astrazione. La contrastante dualità dell’opera di Frank la si ritrova anche in questa mostra. Tuttavia, l’allestimento vuole suggerire il suo costante ritorno e la sua più preziosa eredità artistica. Il repertorio esposto, caratterizzato dalle figurazioni di calme composizioni coloristiche, che esplodono in astrazioni apparentemente irrazionali dai tratti veloci ed energici, i quali si calmano nei porti sicuri dei paesaggi, è associato a una sinfonia in tre movimenti, per cui il titolo stesso della mostra suggerisce che il pennello è magistralmente tenuto dal maestro – Claudio Frank”.

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