CI di Rovigno: una bella serata in versi sotto il segno del leone

Presente anche l’ambasciatore d’Italia a Zagabria, Paolo Trichilo, che ha recitato una poesia dedicata al nonno materno

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CI di Rovigno: una bella serata in versi sotto il segno del leone
L’intervento di Paolo Trichilo. Foto: ROBERTA UGRIN

Venerdì sera, presso la Sala maggiore della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” ha avuto luogo la serata letteraria “Voci d’inchiostro: sotto il segno del Leone” ideata e curata da Gianfranca Blandini Suran, presidente del Comitato esecutivo del sodalizio.

L’appuntamento ha visto tra il pubblico la presenza dell’ambasciatore d’Italia a Zagabria, Paolo Trichilo, il vicesindaco in quota CNI David Modrušan, il presidente onorario dell’Unione Italiana, Giovanni Radossi, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, l’assessora per la CNI autoctona, le minoranze nazionali e i giovani, Tea Batel e altri esponenti della CNI rovignese. Presenti pure alcuni membri della Famìa Ruvignisa, tra cui la consigliera Eufemia Giuliana Budicin e Tullio Svettini, rovignese di nascita con residenza a Grado, che nel corso della serata ha dato voce ad alcuni versi molto emotivi composti da poeti rovignesi.
Ad aprire l’appuntamento dedicato alla celebrazione della poesia rovignese è stata Aleksandra Santin Golojka, rinomata musicista rovignese, che si è esibita al pianoforte intonando l’inno rovingese “La viecia batana” offrendo un momento di intensa emozione artistica. La pianista si è poi esibita con una “Polacca”, intermezzo tratto dall’opera comica “La notte di San Silvestro” del compositore istriano Giulio Smareglia, ottenendo fragorosi applausi dal pubblico.
A dare un caloroso benvenuto a tutti i presenti è stata la curatrice dell’evento, Gianfranca Blandini Suran la quale ha spiegato che il percorso poetico tracciato nel corso della serata vuole essere un commiato dolente, ma affettuoso, un saluto al mare, simbolo di appartenenza, di memoria e di identità:” “Voci d’inchiostro: sotto il segno del Leone” è una celebrazione vivace ma anche un pò nostalgica della festa popolare più sentita di noi rovignesi, vissuta con gioia, semplicità e con un fortissimo senso comunitario. Le liriche che andrete a sentire racchiudono il cuore della serata sostenendo l’amore per il territorio, la forza della memoria, la dignità della nostra favella, il bisogno di raccontare sè stessi attraverso ciò che si è perduto o ciò che forse si teme di perdere con troppa facilità”, ha detto Gianfranca Blandini Suran.
La presidente del sodalizio, Viviana Benussi, ha ribadito il piacere dell’intera CI per la visita del diplomatico italiano dicendosi onorata della sua presenza. L’ambasciatore Paolo Trichilo ha espresso la propria soddisfazione per essere nuovamente a Rovigno, ringraziando tutti per la calorosa accoglienza ricevuta, recitando a sua volta una sua poesia dedicata al ricordo del nonno materno Giulio.
È stata poi presentata e recitata una selezione di versi particolarmente suggestivi e significativi firmati da noti poeti locali, alcuni dei quali scomparsi, ma anche poesie di giovani talenti, tra cui Vlado e Libero Benussi, Giusto Curto, Gianclaudio de Angelini, Nicole Maria Kučinić, Flora Marić, Alessandro Salvi, Maria Sciolis, Piero Soffici, Fulvio Suran, Giovanni Trani, Tamara Trošt e Ligio Zanini. Pure Marina Ferro Damuggia e Riccardo Bosazzi hanno prestato la voce all’interpretazione di alcune delle più belle poesie scritte in dialetto rovignese molto apprezzate dall’attento pubblico presente in sala.
Il programma culturale promosso dalla Comunità degli Italiani è proseguito domenica, presso la Platea estiva “Vlado Benussi”, con l’evento “Viva San Marco”. La manifestazione si è svolta in un clima conviviale e festoso, con una ricca offerta gastronomica di piatti tipici rovignesi e un vivace programma artistico-culturale, accompagnato da musica dal vivo. Non sono mancate le attività pensate per tutte le età: per i più piccoli una caccia al tesoro e sessioni di face painting, mentre i più grandi si sono divertiti con la tradizionale tombola, che ha messo in palio premi interessanti. Il fine settimana alla CI di Rovigno è trascorso celebrando l’identità culturale rovignese tra parole, musica, sapori e tradizione.

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