Chiusura del Piccolo salone. Fiume perde un gioiello unico

FIUME | “Penso che il Piccolo salone in Corso sia un gioiello unico, un luogo di grande valenza culturale per la città. Purtroppo, la sua chiusura è la conferma diretta che tutto ciò che possiede un valore artistico o materiale in questa città, come anche nel resto del Paese, viene portato per forza di cose al fallimento”, sono le parole della signora Tatjana Matetić, che abbiamo incontrato ieri al Piccolo salone mentre stava scrivendo un messaggio nel libro delle condoglianze, aperto nella galleria per permettere ai visitatori amanti dell’arte di esprimere i loro pensieri relativi alla chiusura di uno spazio espositivo che per 70 anni funzionava come una vetrina sull’arte contemporanea in pieno centro cittadino. Quello della signora Matetić è uno dei tanti commenti che esprimono amarezza e disappunto per la decisione di sopprimere per sempre l’attività espositiva nel Piccolo salone, la cui storia iniziò nel lontano 1946. Ricordiamo, infatti, che lo spazio è di proprietà della Radiotelevisione croata (HRT), che intende allestire all’interno uno studio per la copertura mediatica dei programmi nell’ambito del progetto Fiume Capitale europea della Cultura 2020.
Tra i messaggi apparsi negli ultimi giorni nel libro delle condoglianze troviamo pure parole di cordoglio per uno spazio che viene strappato alla cultura. Il Piccolo salone, in oltre settant’anni d’interrotta attività, non solo abbelliva il Corso fiumano, ma riusciva a trasmettere l’importanza dell’arte ai numerosi passanti, esperti nel campo e non, che, attirati dalle opere esposte, si fermavano ad ammirarle. Ecco perché per molti lo “sfratto” sarebbe da evitare in tutti i modi possibili.
Nello spazio è attualmente allestita la mostra “Slika i prilika” (che vuole dire pressappoco “Lo stato delle cose”). Come spiegato dalla curatrice della mostra, Vilma Bartolić, i dipinti esposti fanno parte del fondo del Museo di Arte moderna e contemporanea (MMSU) e sono opere di recente acquisizione o donazioni degli artisti. Il percorso espositivo presenta, pertanto, opere dei pittori Eugen Feller, Đanino Božić, Mitar Matić, Sebastijan Dračić, Goran Fruk, Rudolf Sablić e Tina Gverović e rimarrà in visione fino al 13 agosto.
“Considerata la tempistica dello sgombero dal Piccolo salone che ci è stata imposta, abbiamo dovuto accorciare il periodo espositivo di questa mostra per poter realizzare l’ultimo allestimento in programma, ovvero quello dedicato all’artista Tadej Pogačar – ha spiegato Vilma Bartolić -. Pertanto, il Piccolo salone rimarrà aperto fino a metà settembre, dopodiché i suoi battenti chiuderanno per sempre al pubblico”, ha rilevato la curatrice, la quale ha commentato la chiusura del Piccolo salone esprimendo l’opinione che “l’MMSU sta per perdere uno spazio di grande valore in una location importante come lo è il Corso fiumano. Con la sua chiusura anche il centro cittadino perde uno spazio di contatto quotidiano con l’arte moderna e contemporanea”.

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