Chiara Bertoglio e un Bach da 5 stelle

«Bach & Italy» progetto pluriennale della pianista musicologa

Chiara Bertoglio

Chiara Bertoglio, pianista, musicologa, scrittrice – di origine istriana per parte materna – è l’ideatrice ed esecutrice del progetto pluriennale “Bach & Italy” in collaborazione con Da Vinci Classics. Il complesso progetto intende indagare l’influenza e la permeazione reciproca fra Johann Sebastian Bach e la musica italiana del ‘600, ‘700.
È nota la passione di Johann Sebastian Bach per i grandi autori del barocco italiano, che per lui, furono continua fonte di studio e di ispirazione. Infatti il “Cantore della S. Tomas kirche” indagò attentamente lo stile dei compositori italiani del passato, come Palestrina e Frescobaldi, e di quelli del suo tempo, come Vivaldi e Pergolesi; da qui le sue numerose trascrizioni ed arrangiamenti strumentali basati su modelli italiani. D’altro canto, l’impatto di Bach sui musicisti italiani – e non solo – sarà profondo nei secoli successivi, i quali attingeranno all’inesauribile fonte dell’opus bachiano per comporre pagine nuove e originali.
Il progetto prevede una serie di CD, di cui il primo volume, “Bach & Italy. Vol. 1” è stato pubblicato nel 2018, e contiene i brani di Marcello-Bach: Concerto per oboe in re minore, Bach: Concerto Italiano, Bach-Brahms: Ciaccona per la mano sinistra e Bach-Busoni: le monumentali Variazioni Goldberg. Tutti brani interessantissimi e impegnativi, che Chiara Bergoglio, da quella autentica artista e intellettuale qual è, non poteva realizzare che in maniera eccelsa, valorizzandone tutti gli aspetti espressivi non meno di quelli costruttivi, riuscendo a ricreare climi e atmosfere di un altro mondo, elevato e nobile, tanto lontano dal nostro, eppure così vicino, se offerto in maniera sì garbata e sapiente.
Lodi su «Music Voice»
Andrea Bedetti su “Music Voice”, nel maggio 2019, si espresse nei seguenti termini: “A dir poco esemplare; se il Bach ‘italiano’ lo rende squisitamente cantabile…, lo fa con un rigore che nulla toglie all’espressività, alla rotondità del gesto esecutivo, Qui, l’artista torinese non si limita a eseguire, ma pianisticamente spiega musicalmente queste opere, facendo affiorare attraverso un’attenta agogica le loro caratteristiche, la caratura brahmsiana e il rispettoso virtuosismo busoniano… Decisamente, una delle registrazioni più stimolanti e coinvolgenti che abbia ascoltato negli ultimi mesi”, conclude il critico, assegnando al cd ben cinque stelle. Meritatissime.
La tradizione barocca italiana
Il progetto “Bach&Italy”, ha il suo prosieguo nella recente pubblicazione del secondo CD di Chiara Bertoglio, nel quale la pianista presenta due opere bachiane che si ispirano alla grande tradizione barocca italiana, vale a dire, l’“Aria variata alla maniera italiana” in la min., BWV 989 e il Concerto in do magg. BWV, secondo “L’estro Armonico” op. 3 n. 12 RV 265 di Antonio Vivaldi.
Nella seconda parte del cd Bertoglio propone invece i “Dieci Corali-Preludi” di Bach nella trascrizione per pianoforte di Ferruccio Busoni e i “Sei Corali per organo” del Cantore di San Tommaso nella trascrizione pianistica del Maestro torinese Luigi Perrachio.
Nell’”Aria variata alla maniera italiana in la min., BWV 989 la Bertoglio porta il tema raccolto e commovente con spirituale partecipazione, cui fanno seguito dieci variazioni via via più vivaci e virtuosistiche, che l’artista esegue restituendo in maniera personalissima e vissuta quel caleidoscopio di fantasia, ritmi e umori usciti dalla geniale penna bachiana.
“La Bertoglio sfodera in questa parte un pianismo adamantino, leggero ma pregnante, nitido ma espressivo. Evoca lo spirito settecentesco, … lo fa con estremo garbo, con avveduta pienezza di mezzi e sapiente equilibrio”, come scrive Lorenzo Tozzi nell rivista “Musica” del maggio 2019. Giudizio che ben si confà all’esecuzione di Bertoglio del Concerto BWV 976 in do magg. che si ispira a Vivaldi.
Eccelsa cultura pianistica
Chiara Bertoglio prosegue con i “Dieci corali-Preludi” di Bach nella densa trascrizione per pianoforte di Ferruccio Busoni. L’eccelsa cultura pianistica e le conoscenze di musicologa diventano strumenti volti a esprimere l’essenza intima di queste alte pagine bachiane. La musicista ci fa gustare la sua bellezza profonda e spirituale qui declinata in momenti di possente esultanza (”Komm, Gott Schopfer, heilige Geist”, basato sul testo latino “Veni Creator Spiritus”.), di commovente spiritualità, (“Ich ruf’Yu Dir, Herr Jesu Christ”), raccolta meditazione (“Nun komm’, der Heiden Hreiland”), perentorio e gioioso trionfo (“In dir ist Freude”). In quest’ultimo brano Bertoglio ottiene risonanze e sonorità davvero magniloquenti, “organistiche”, sia in virtù del suo “tocco” davvero tosto, che all’enorme e ottimo grancoda Borgato.
Il CD si conclude con i “Sei Preludi Corali” di Luigi Perrachio, compositore, pianista, didatta e scrittore di musica italiano, il quale sceglie delle elaborazioni bachiane di melodie gregoriane che sono comuni sia ai luterani che ai cattolici. Le sue trascrizioni per pianoforte dei corali bachiani risultano tecnicamente meno difficoltose rispetto a quelle di Busoni, con “un taglio più lieve e luminoso, forse più consono alla luce particolare della festa di Pentecoste” fa notare Bertoglio, nelle sue dotte e ampie note musicologiche che corredano il cd. Con la sua arte e la sua fluida ispirazione, l’artista rende piena giustizia anche a queste affascinanti pagine.

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