Čechov rivive nella traduzione veneta (foto)

Debutto riuscito per lo spettacolo del DI dello «Zajc» alla CI di Fiume. A causa dell'assenza improvvisa dell'attrice Annamaria Ghirardelli, il regista Marco Zoppello ha preso il suo posto in scena

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Čechov rivive nella traduzione veneta (foto)

Palazzo Modello, sede della Comunità degli Italiani di Fiume, ha ospitato la prima dello spettacolo “Čechov in commedia: due atti unici in lingua rustica” del Dramma Italiano del TNC “Ivan de Zajc” di Fiume. Davanti a una sala gremita il pubblico ha potuto assistere a una versione inedita e completamente rivisitata de “La domanda di matrimonio”/”La scritura de matrimonio” e “L’orso”/”El rùstego”, proposti in traduzione veneta per esaltarne la vena farsesca e la satira sociale.
A poche ore dal debutto, l’assenza imprevista di Annamaria Ghirardelli ha costretto la compagnia a un rapido cambio di assetto. Il regista Marco Zoppello è quindi salito sul palco in prima persona, assumendo i ruoli previsti e garantendo la tenuta dello spettacolo senza rinunciare alla coerenza del progetto artistico. Sotto la sua direzione, i personaggi di Čechov si rivelano in tutta la loro goffa umanità, sospesi tra desideri improvvisi e buffe contraddizioni. L’uso del dialetto veneto accentua la rapidità dei botta-e-risposta e il ritmo incalzante delle situazioni, restituendo ai due testi il respiro del teatro popolare e un omaggio rispettoso ai classici russi.
Ne “La domanda di matrimonio” hanno recitato Aurora Cimino e Stefano Iagulli, affiancati per l’occasione dallo stesso Zoppello, mentre ne “L’orso” sono saliti sul palco Ivna Bruck e Giulio Settimo, con Zoppello ancora in sostituzione. Le scenografie e i costumi portano la firma di Ivan Botički, mentre la chitarra di Mario Jovev ha accompagnato gli atti con una composizione originale. Lo spettacolo è stato realizzato con il sostegno straordinario dell’Unione Italiana.

 

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