«Carmina Burana», la forza suggestiva della musica

L'ultimo appuntamento delle «Notti estive fiumane» ha visto in scena la cantata di Carl Orff che ha ammaliato il pubblico fiumano

0
«Carmina Burana», la forza suggestiva della musica
Il Maestro Ivan Šćepanović ha diretto l’Orchestra e i cori. Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Ha registrato il tutto esaurito l’ultimo appuntamento della manifestazione culturale Notti estive fiumane svoltosi in piazza delle Risoluzione fiumana. Sotto un cielo stellato l’Orchestra sinfonica, il Coro dell’Opera del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc”, nonché il Coro accademico “Ivan Goran Kovačić” di Zagabria e il cast di solisti, il soprano Karla Mazzarolli, il tenore Krešimir Škunca e il baritono Robert Kolar, hanno portato sul palcoscenico una maestosa “Carmina Burana” di Carl Orff.
Prima dell’inizio, la sovrintendente Dubravka Vrgoč ha salutato gli spettatori e tracciato un bilancio dell’edizione 2025 del festival, ringraziando per il sostegno e annunciando l’intenzione di moltiplicare i palcoscenici urbani nei prossimi anni. Ha ringraziato il pubblico per aver seguito i 37 eventi del festival, esprimendo l’auspicio che le future edizioni possano valorizzare ancor più la città attraverso l’arte negli spazi aperti. “Abbiamo restituito a Fiume un’estate culturale viva – ha detto – e vogliamo che continui a crescere”.
Terminati i saluti, sotto la direzione del Maestro Ivan Šćepanović è iniziata la magia della musica. La cantata scenica “Carmina Burana” è un’opera antologica del compositore tedesco, un geniale susseguirsi di canti medievali messi in musica con una forza insolitamente suggestiva che è già diventata parte della memoria collettiva dell’umanità. L’Orff estrasse i canti da un manoscritto scoperto nel 1803 nel monastero di Benediktbeuern in Alta Baviera per poi metterli in musica e non immaginava di creare l’opera più conosciuta e popolare della letteratura musicale del XX secolo. I versi scelti cantano la bellezza della natura e dell’amore, dove erotismo e naturalismo si alternano a umorismo e satira. Orff, con la sua musica, ha dato nuova vita e popolarità imperitura ai canti selezionati.
Composta tra il 1935 e il 1936, si basa su 24 canti. La parte più famosa è senza dubbio “Fortuna Imperatrix Mundi” (O, Fortuna), dedicata alla dea Fortuna, dai cui capricci dipende la felicità di ogni persona. Con essa l’opera si apre e si chiude, racchiudendola proprio come la ruota della fortuna. A causa della sua drammaticità, è stata spesso utilizzata anche nei film.
Nella musica di Orff, tutto è subordinato al ritmo come forza elementare motrice della danza e del linguaggio. Anche la “Carmina Burana” è basata su questo potente segmento che Orff applica abbondantemente utilizzando un ricco spettro di strumenti a percussione. Innegabilmente attraente, trionfa ancora oggi sui palcoscenici di concerto di tutto il mondo come lo è stata la sua esecuzione fiumana. Al termine, il pubblico ha ringraziato i musicisti con un lunghissimo applauso ricevendo in cambio un bis eccezionale.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display