Carmen ibrida al teatro Ivan de Zajc

Al Teatro “Ivan de Zajc” ha avuto luogo la première della terza versione dell’opera “Carmen” di Georges Bizet, realizzata negli ultimi anni. Anche questa volta, gli autori dell’allestimento sono Selma Banich, Sandra Dekanić, Marin Blažević e Alan Vukelić, che hanno proposto una lettura particolare della celeberrima opera.  La prima rappresentazione del nuovo allestimento è stata dedicata a Mani Gotovac, teatrologa, scrittrice ed ex sovrintendente dello “Zajc” spentasi un anno fa, il cui compleanno ricorreva proprio nel giorno della première, il 12 novembre.
La nuova “Carmen” fiumana può essere definita una versione “ibrida”, in quanto è stata concepita come una combinazione del concerto d’opera e della forma scenica, arricchita con proiezioni video nelle quali si alternano le immagini della platea e del pubblico che la occupa (ripreso durante lo svolgimento dell’opera), scene accelerate della “Carmen” dell’Arena di Pola e interventi del Balletto in forma “virtuale”. L’Orchestra sinfonica di Fiume è disposta sul palcoscenico (nel rispetto delle misure antiepidemiche), il Coro è sistemato sul loggione, mentre i solisti si muovono nella buca dell’orchestra, nel proscenio e su pedane in legno che risultano l’unica scenografia. In seguito al minimalismo dell’allestimento, l’enfasi è stata posta sulla psicologia e sui rapporti tra i personaggi. A ricordarci che l’allestimento è nato ai tempi del Covid-19 sono state le mascherine che i solisti occasionalmente indossavano in scena.

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