Biennale musicale. Una festa delle melodie contemporanee

La 32.esima edizione della manifestazione comprenderà una serie di eventi destinati a tutte le fasce d'età. Tra i progetti anche un'opera per giovanissimi

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Biennale musicale. Una festa delle melodie contemporanee
Un’esibizione dell’edizione 2019 della Biennale. Foto: Igor Kralj/pixsell

Una masterclass per compositori, laboratori per bambini e un progetto di donazione fanno parte del programma della 32.esima Biennale musicale di Zagabria (MBZ), il più grande Festival croato dedicato alla musica contemporanea, che si terrà dal 13 al 22 aprile 2023. Per la masterclass, la Biennale, in collaborazione con l’ensemble vocale Neue Vocalsolisten Stuttgart, ha riunito sei promettenti compositrici e compositori che vedono la musica come un mezzo di comprensione ed empatia, mentre la musica che compongono è ispirata alle loro esperienze dirette e indirette della guerra. Questi sono Hanan Hadžajlić (Bosnia ed Erzegovina), Jug Marković (Serbia), Ana Pandevska (Macedonia), Nina Perović (Montenegro), Petra Strahovnik (Slovenia) ed Helena Skljarov (Croazia). I partecipanti potranno contare sul sostegno dei mentori Olga Neuwirth, Chaya Czernowin, Clemens Gadenstätter e Franck Bedrossian, mentre l’ensemble residenziale della masterclass, come pure dell’intero Festival, sarà Klangforum Wien.

Laboratori per bambini
Nell’ambito del programma “MBZ Festival per i grandi piccoli” si terranno i laboratori di musica contemporanea per bambini “Svirkaonice”, ma si sta lavorando anche a due nuovi progetti. L’opera per i giovanissimi, un’esperienza musicale e sensoriale destinata innanzitutto ai bimbi da uno a tre anni d’età, verrà eseguita in coproduzione con il Teatro Nazionale Croato di Zagabria, mentre nell’ambito del progetto di donazione “Raspjevane priče” (Storie che cantano), verranno raccolti mezzi per aiutare i bambini ucraini che vivono in Croazia.

Responsabilità verso l’ambiente
Al posto del solito tema del Festival, è stato annunciato che il programma delle edizioni future dell’MBZ cercherà di seguire i principi della responsabilità ecologica e della sostenibilità culturale. Il programma MBZ di installazioni negli spazi pubblici accompagnerà i visitatori in una passeggiata che sensibilizza sul collegamento con l’ambiente e sui processi ecologici invisibili a occhio nudo. L’installazione “Panacea/Pjesme i napitak” degli artisti multimediali Luana Lojić e Tin Dožić è il risultato di una ricerca fatta nelle acque e nei terreni contaminati intorno a Zagabria, mentre “M I J E H” di Branimir Štivić indaga in che modo i polmoni ci rendono parte dell’atmosfera.

Installazioni artistiche
La storia sul riciclo e sulla conversione di materiali di scarto, sull’applicazione creativa della tecnologia nell’arte e sul gioco tra il fare musica per caso o deliberatamente, verrà illustrata dall’installazione concertistico-sonora “Die Maschinen” dei musicisti Paul Skrepek e Andreas Platzer.
Il Festival verrà inaugurato dall’Orchestra sinfonica della Radiotelevisione croata (HRT) sotto la direzione di Pascal Rophé, direttore principale dell’Orchestra. Alla Biennale farà ritorno pure la direttrice d’orchestra algerino-iraniana Yalda Zamani, che vive ad Amburgo, la quale dirigerà l’Orchestra filarmonica di Zagabria. La manifestazione si chiuderà con l’opera “Lennon” di Ivo Josipović, ex Presidente croato e per anni direttore dell’MBZ. La regia è firmata da Marina Pejnović, mentre la direzione musicale è affidata al direttore d’orchestra Ivan Josip Skender.

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