Bellini Ensemble. Un’allegra serata incentrata sulla musica da film italiana

Il prestigioso complesso si è esibito al Centro Gervais di Abbazia nell'ambito della Settimana della lingua italiana nel mondo e del terzo Festival della musica classica

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Bellini Ensemble. Un’allegra serata incentrata sulla musica da film italiana
Foto Željko Jerneić

Nell’ambito della 25esima Settimana della lingua italiana nel mondo e della terza edizione del Festival della musica classica, al Centro Gervais di Abbazia si è esibito il rinomato Bellini Ensemble. All’appuntamento hanno preso parte, tra gli altri, la console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, la sindaca della Città di Fiume, Iva Rinčić, la direttrice dell’Edit, Christiana Babić, il direttore del Festival Opatija, Ernie Gigante Dešković, il presidente del Comites di Fiume, Federico Guidotto, la presidente della CI di Abbazia, Sonja Kalafatović e il presidente della CI di Fiume, Enea Dessardo.

Grande spazio alla lingua italiana
La piacevole serata è stata preceduta dai saluti delle autorità. In veste di padrone di casa e a nome dell’ente Festival Opatija, ai presenti si è rivolto, in croato e italiano, Ernie Gigante Dešković, il quale ha voluto ringraziare in primo luogo la console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, e il Consolato per l’opportunità di ospitare il concerto del Bellini Ensemble. Ha rimarcato che la console e il Consolato sono grandi amici di Abbazia e ha ricordato che il concerto del Bellini Ensemble è anche il primo appuntamento della terza edizione del Festival della musica classica, che si articolerà in diversi punti del capoluogo liburnico fino alla fine del mese. Ha infine voluto ringraziare la Città di Abbazia, che appoggia il programma del Festival, e, ancora una volta, il Consolato generale osservando come nella Perla del Quarnero venga dato un grande spazio alla lingua italiana, che è molto presente in città.
La vicesindaca di Abbazia, Kristina Đukić, si è rivolta ai presenti in italiano, osservando che il concerto del Bellini Ensemble è un modo meraviglioso per celebrare la Settimana della lingua italiana nel mondo e per valorizzare ancora una volta “la ricchezza del nostro comune patrimonio culturale. Abbazia continua a coltivare con orgoglio i suoi legami con la Comunità Nazionale Italiana, che costituisce una parte importante della nostra identità e della vita della città”. La vicesindaca ha infine voluto ringraziare il Consolato generale d’Italia a Fiume per l’eccellente collaborazione.

Non un semplice concerto
La console Iva Palmieri ha voluto ringraziare la Città di Abbazia, l’ente Festival Opatija e il Centro Gervais per “la grande accoglienza e la grande disponibilità che dimostrano in ogni occasione”. Ha voluto esprimere la sua gratitudine anche a coloro che hanno lavorato all’organizzazione degli eventi che si svolgono in tutta la Croazia nell’ambito della 25esima Settimana della lingua italiana nel mondo, tra cui, in veste di partner, l’Unione Italiana, l’Edit e “La Voce del popolo” nel ruolo di partner mediatici, le scuole di ogni ordine e grado in lingua italiana e tutti coloro che hanno preso parte agli eventi organizzati. “Questo non è semplicemente un concerto – ha osservato Palmieri –. È un evento allestito dal prestigiosissimo Bellini Ensemble, che si compone di dieci elementi dell’Orchestra del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, che tra l’altro ha concesso il patrocinio allo svolgimento di questa serata. Il Vincenzo Bellini è uno dei quattro teatri che hanno il titolo di teatro massimo in Italia ed è anche uno dei più prestigiosi. Siamo particolarmente onorati di poter avere questi musicisti qui con noi per questa bella serata”, ha rilevato la console, la quale ha infine voluto ringraziare anche i consoli e viceconsoli onorari che hanno voluto essere presenti al concerto e tutto il personale del Consolato generale che ha lavorato alacremente per l’allestimento della serata e di tutti gli eventi della Settimana della lingua italiana nel mondo. Ha voluto esprimere infine la sua gratitudine alla Comunità degli Italiani di Abbazia e a tutte le CI che hanno preso parte alla serata.

Musica e proiezioni di scene di pellicole
Il palcoscenico è stato in seguito affidato ai musicisti del Bellini Ensemble, che hanno proposto un programma composto quasi interamente dalla musica da film scritta da compositori italiani sia per film prodotti in Italia che per quelli hollywoodiani. Ciascun brano era accompagnato dalla proiezione di scene tratte dal rispettivo film. Tutte le musiche proposte sono state arrangiate per l’ensemble dal primo violino Aldo Ferrente, il quale si è rivelato anche un simpatico conduttore della serata. Ferrente ha, infatti, introdotto ciascun brano con qualche interessante informazione sul compositore o sul relativo film.
I musicisti hanno esordito con il Gran valzer brillante scritto da Giuseppe Verdi e adattato da Nino Rota per il capolavoro di Luchino Visconti “Il Gattopardo” per proseguire con le meravigliose musiche di Ennio Morricone – dal Medley di temi tratti dal celebre film di Sergio Leone “C’era una volta in America” alla struggente “Gabriel’s theme” di “The Mission” di Roland Joffè, dal Medley di temi tratti da “Malèna” alla nostalgia di “Nuovo cinema Paradiso”, entrambi di Giuseppe Tornatore –, dalla composizione di Franco Micalizzi (Lo chiamavano Trinità) al celeberrimo Medley de “Il Padrino” di Francis Ford Coppola (con le musiche di Nino Rota), dalla musica di Pippo Barzizza (Miseria e nobiltà) allo spassosissimo “Mambo italiano” di “Pane amore e…”, dalla “Love’s theme” di Nino Rota, tratta da “Romeo and Juliet” di Franco Zeffirelli, a “La vita è bella” di Nicola Piovani tratta dall’omonimo film, per concludere con un Medley di temi tratti dal film “I pirati dei Caraibi” di Hans Zimmer. Quest’ultimo, assieme al bis (la famosa melodia fischiettata della “Colonel Bogey March” de “Il ponte sul fiume Kwai” – qui il pubblico è stato invitato a dare una mano fischiettando la melodia), sono stati gli unici brani che non avevano un legame con l’Italia. Hanno però fatto sì che la serata si concluda in allegria, tra i generosi applausi del pubblico.
Del Bellini Ensemble fanno parte Aldo Ferrente (primo violino), Aldo Piazzese (secondo violino), Vincenzo Di Ruggiero (viola), Marco Bologna (violoncello), Giuseppe Giacalone (contrabbasso), Giovanni Roselli (flauto), Fabio Palmeri (oboe), Giuseppe Casano (clarinetto), Patrizia Pane (fagotto) e Giuseppe Episcopo (corno).

 

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