«Bambina». Versi italiani intrisi di nostalgia (video)

Fiume. Presentato in piazza Pipistrello il brano scritto da Neno Belan e riproposto dalla band fiumana Sarah&The Romans con la partecipazione di Bruno Petrali

Al Romeo bar & Juliet caffè in piazza Pipistrello a Fiume è stato presentato ieri il nuovo singolo, ovvero la versione in italiano del brano “Bambina”, della bluegrass band fiumana Sarah&The Romans, realizzato con la partecipazione del cantante, attore e conduttore radiofonico connazionale Bruno Petrali. Il nuovo singolo è stato pubblicato per la Dallas records ed è la terza collaborazione tra il gruppo e Petrali dopo i brani “Una sola volta ci si ama” e “Sve moje jeseni su tužne”. Cercando un nuovo progetto da realizzare assieme all’inossidabile cantante, che quest’anno ha festeggiato il 96.esimo compleanno, la band ha deciso di cimentarsi con l’evergreen del gruppo Đavoli del 1987, composto dal rinomato cantautore Neno Belan. Bruno Petrali ha tradotto il testo in italiano, mentre la band ha creato una nuova veste musicale. Il brano è stato mixato e masterizzato da Matej Zec.

Goran Troha, Ivica Dujić, Nikolina Akmadža e Igor Willheim

Ritorno alla musica del passato
La presentazione del singolo, alla quale Bruno Petrali purtroppo non ha potuto prendere parte per motivi di salute, si è svolta in un’atmosfera di velata nostalgia, in quanto il brano, come spiegato dallo stesso Neno Belan nel teaser del singolo, ricalca lo stile del rock’n’roll americano, del pop britannico e della canzone italiana degli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso. Si tratta di stili musicali che Belan ascoltava molto in gioventù e che hanno segnato gran parte del repertorio del gruppo spalatino Đavoli. Sempre nel teaser, Belan si è detto onorato di aver avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Petrali, il quale ha contraccambiato il complimento.
Il manager del gruppo Sarah&The Romans, Igor Willheim, ha spiegato che la registrazione del brano “Bambina” si è svolta in fasi tre anni fa, ma che l’avvento della pandemia ha impedito la sua presentazione. “Bruno Petrali ha inciso la voce in uno studio a Draga, mentre la parte strumentale è stata registrata a Lubiana – ha rilevato Willheim -. Il videoclip è composto dal testo della canzone in italiano, mentre sullo sfondo vengono proiettate vecchie fotografie, panoramiche di Fiume e del Quarnero, come pure scatti che riprendono Bruno Petrali sul palco negli anni Cinquanta e Sessanta, al contrabbasso e al microfono”.

Un fotogramma del videoclip con una foto d’epoca di Bruno Petrali

Tre generazioni di musicisti
Nikolina Akmadža (voce) e Ivica Dujić (armonica a bocca) si sono detti molto soddisfatti della canzone e hanno espresso rammarico per il fatto che Petrali non sia potuto essere presente all’evento. Goran Troha (benjo) ha osservato che ogni nuova canzone che la band registra con Petrali dona nuova linfa all’instancabile cantante. “Negli ultimi due giorni ha già tradotto in italiano il testo di un altro brano che intendiamo produrre – ha puntualizzato Troha -. Prima che la scelta cadesse su ‘Bambina’, avevamo proposto a Bruno altri sette-otto evergreen, ma egli ha preferito il grande successo dei Đavoli. Abbiamo ‘allungato’ la vita a tutte le canzoni che abbiamo riproposto in una veste nuova e ciò che mi rallegra maggiormente è il fatto che nel brano ‘Bambina’ siano coinvolte tre generazioni di musicisti: Bruno di 96 anni, noi strumentisti che abbiamo tutti superato la cinquantina e le giovani vocalist 20+”, ha precisato Troha.

Neno Belan


Una collaborazione iniziata per caso
La collaborazione con Petrali – ha spiegato Troha – è iniziata per caso. “Mi vergogno un po’ a confessare che non sapevo nulla di Bruno nè della sua carriera prima di averlo conosciuto – ha proseguito -. Lo conobbi qualche anno fa, quando venne nella scuola di musica in cui lavoro. In quell’occasione mi disse di essersi occupato di canto e di musica, al che il mio collega nella band, Ivica Dujić, grande discofilo, mi disse di possedere un disco di Petrali risalente agli anni Cinquanta. Allora mi misi a cercare informazioni su di lui e scoprii che vanta una carriera invidiabile della quale ero completamente all’oscuro. Una delle informazioni che più mi colpirono è il fatto che nel 1947 commentò un tempo della prima partita tra Hajduk e l’allora Quarnero (prima che questo diventasse il Rijeka) – infatti, un tempo fu commentato in croato e il secondo in italiano – ed è capace ancora oggi di elencare tutti gli undici giocatori che presero parte a quella lontana partita. È davvero un personaggio particolare, con una biografia straordinaria. Dopo un po’ decidemmo di realizzare una collaborazione insieme, dopodiché Bruno decise di tradurre in italiano il testo del brano ‘Samo jednom se ljubi’, ossia ‘Una sola volta ci si ama’. Abbiamo già in preparazione una nuova canzone, per cui la nostra collaborazione non si fermerà qui”, ha rilevato Troha, aggiungendo che nel 2022 la sua band pubblicherà un nuovo album.
“Sarah&The Romans” è la prima bluegrass band di Fiume, composta da nove musicisti divisi tra il capoluogo quarnerino e Zagabria. I membri della band sono tutti musicisti con una notevole esperienza, che hanno suonato finora in numerose formazioni e collaborato con diversi rinomati artisti.

 

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