Balletto dello «Zajc»: marchio di qualità fiumano

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Balletto dello «Zajc»: marchio di qualità fiumano
Alcuni degli scatti realizzati da Fanni Tutek Hajnal Foto: Roni Brmalj

Il teatro è un’arte performativa da gustare dal vivo e negli ultimi due anni abbiamo potuto accertarci che la magia e la chimica che si creano a contatto con il pubblico purtroppo non possono venire trasmesse da uno schermo televisivo o del computer. Tra i vari ensémble del TNC “Ivan de Zajc” di Fiume, quello che si è sviluppato maggiormente negli ultimi anni, nonostante la pandemia e le ristrettezze finanziarie è stato il Balletto, diretto dal 2017 da Maša Kolar. Negli ultimi anni il Balletto ha avuto occasione di portare le sue produzioni anche fuori dai confini nazionali e con ogni esibizione all’estero ha destato un enorme successo di pubblico. La fotografa ungherese, naturalizzata fiumana, Fanni Tutek Hajnal, ha scelto venti degli scatti più belli degli ultimi anni, i quali sono stati esposti in quello che è un omaggio al Balletto fiumano, intitolato “Balletto fiumano – il nuovo marchio della nostra città”.

I membri dell’ensémble di danza
Foto: Roni Brmalj

Un momento reso eterno

Alla presentazione della mostra sui pannelli in Corso ha partecipato la direttrice del Balletto, Maša Kolar, la quale ha illustrato che tutte le splendide immagini sono nate in seguito all’inizio della collaborazione con Fanni Tutek Hajnal, cinque anni fa.
“Questa potrebbe venire considerata una retrospettiva delle ultime stagioni teatrali – ha puntualizzato -, ma non si tratta di semplici fotografie. Chiunque può accertarsi che l’arte della fotografia e l’arte della danza sono in equilibrio e né la danza è soggetta allo scatto, né la fotografia si annulla per mostrare il ballo. Le due arti si arricchiscono a vicenda. Il balletto, come ben sapete, è un’arte istantanea, esiste soltanto nel momento in cui si svolge sulla scena e una volta concluso lo spettacolo rimane soltanto nelle memorie degli spettatori. Fanni Tutek Hajnal ha colto l’attimo in cui l’arte si è materializzata sulla scena e l’ha reso permanente facendolo vivere anche fuori dalle menti degli spettatori”. Kolar ha sottolineato anche la spontaneità del servizio fotografico, realizzato durante le prove generali oppure le prime degli spettacoli. Ciò vuol dire che i ballerini, calati nelle parti che interpretavano, si muovevano ignari del fatto che la macchina fotografica li stava seguendo. Questa connotazione emotiva è visibile in tutte le immagini selezionate.

Fanni Tutek Hajnal, Nina Goleš, Maša Kolar e Sandra Krpan
Foto: Roni Brmalj

Una grande opera di promozione

A salutare l’iniziativa è stato anche il vicesindaco di Fiume, Sandra Krpan, la quale ha ammesso di essere una grande amante del balletto e di aver seguito molte produzioni anche a livello internazionale.
“Quando penso a tutti i balletti ai quali ho assistito e li confronto agli ultimi progetti di quello fiumano devo ammettere che non abbiamo niente da invidiare ai colleghi europei – ha dichiarato Krpan -. Questa mostra ci ha portato una ventata di glamour e desta nei passanti un senso di fierezza per tale splendida compagnia e per i risultati ottenuti negli ultimi anni. Guardare queste fotografie dà un senso di piacere e spero che gli spettatori che solitamente non vanno a teatro sentiranno il desiderio di vedere dal vivo gli spettacoli. Un ringraziamento particolare va ovviamente a tutti i ballerini e alla direzione del Balletto, ma anche alla Erste bank, che da molti anni lo sostiene”, ha concluso.

Nina Goleš, vicedirettrice del Centro per l’imprenditoria della Erste bank, ha ricordato quanto sia importante e prestigioso per la Banca poter essere sponsor di un programma e di una compagnia così rinomati e apprezzati.

L’ultimo intervento è stato quello dell’autrice, la quale ha lodato senza mezzi termini la qualità del Balletto fiumano dicendo che la città di Fiume può andare fiera di avere una compagnia di danza di qualità. Tutek Hajnal ha riferito ai cittadini di considerarsi fortunati ed ha auspicato che un numero sempre maggiore di giovani possa vedere le sue fotografie su Internet e possa essere invogliato a visitare il Teatro. La mostra rimane allestita fino al prossimo 12 aprile.

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