Avvicinare il patrimonio tessile istriano ai bambini

Conferiti a Zagabria i riconoscimenti della Società museale croata. Premiata la Guida edita dal Museo etnografico dell'Istria e gli allestimenti permanenti del Museo civico e del Museo della Farmacia JGL di Fiume

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Avvicinare il patrimonio tessile istriano ai bambini

Si è tenuta a Zagabria la cerimonia di consegna dei premi annuali per il 2020 della Società museale croata (HMD). Nella categoria dei “Progetti editoriali portati a termine” è stata premiata la pubblicazione “Predi predi hći moja” (Fila fila figlia mia), una Guida per i bambini nella raccolta “Produzione di tessuti, abiti e calzature, vestiario e prodotti personali”, di Mirjana Margetić, pedagogista e consigliera, nonché curatrice museale. L’opera è stata edita dal Museo etnografico dell’Istria. La Società museale croata ha premiato quest’opera perché “avvicina il patrimonio tessile istriano ai bambini in modo dettagliato, semplice e divertente, attraverso la descrizione di una delle raccolte più ricche e complesse del Museo etnografico dell’Istria ‘Produzione di tessuti, abiti e calzature, vestiario e prodotti personali’”.

 

Storia raccontata dal pipistrello Ššiško

La guida è pensata per i ragazzi dai nove ai quindici anni e verte attorno la figura del simpatico pipistrello Ššiško, il quale invita i bambini alla lettura e a ripensare la tradizione tessile istriana. Ššiško rivolge ai bambini indovinelli, barzellette, domande, ma offre anche suggerimenti. Accanto alle illustrazioni Ššiško compare su un simpatico segnalibro. Il formato dell’edizione è quello scolastico, ovvero A5 e nella parte grafica sono stati usati i colori del folklore istriano. I bambini possono imparare, dunque, come si ottiene il lino dalla pianta, oppure come trasformare un gomitolo di lana in un caldissimo cappotto. Un’attenzione particolare è rivolta alla multiculturalità e alle particolarità legate alle tradizioni nazionali croate o italiane (come ad esempio gli abiti di Dignano), motivo per cui l’opera può venire usata dagli insegnanti non solo come preparazione alla visita al Museo, ma anche come compendio per le lezioni che riguardano lo studio della tradizione del territorio. All’inizio della Guida al lettore viene presentato il Castello di Pisino, nel quale si trova il Museo, ma anche il ruolo del curatore e i modi in cui viene presentata un’esposizione. Segue un capitolo sui processi tessili e tutte le modalità di fabbricazione dei materiali. Gli oggetti sono divisi in base al sesso e all’età.

La pubblicazione “Predi predi hći moja” a cura di Danko Dujmović

Glossario e termini dialettali

Alla fine di ogni capitolo c’è un glossario delle parole legate alla tradizione e all’abbigliamento. Purtroppo, tra gli oggetti d’esposizione ci sono pochissimi abiti da bambino, in quanto questo tipo di abbigliamento era quello che solitamente veniva tramandato e quindi subiva un deterioramento maggiore.
Gli oggetti d’esposizione vengono illustrati sia con fotografie che con una descrizione che comprende pure i termini dialettali. Questa Guida è la prima pubblicazione del Museo etnografico dell’Istria pensata per i bambini ed ha visto la sua promozione il 18 maggio del 2020, Giornata internazionale dei musei. Curatore del volume è Danko Dujmović, la parte grafica è curata da Tina Erman Popović (Lastik studio), autore delle illustrazioni è Marko Cerovac, mentre la traduzione in lingua italiana è di Vanesa Begić.
Tra le 210 edizioni candidate al concorso della Biblioteca nazionale e universitaria di Zagabria per il più bel libro croato del 2020 la Guida “Fila fila figlia mia” è entrata nel novero delle 18 edizioni candidate al concorso “Best book design from all over the world” per il 2021.

Due enti fiumani tra i vincitori

Ricordiamo che la giuria della Società museale croata (HMD) ha proclamato il Museo civico di Fiume vincitore del Premio annuale nella categoria di “Allestimento permanente”. Il riconoscimento è stato conferito al Museo per la sua prima mostra permanente. Si tratta di un’esposizione dedicata alla storia del capoluogo quarnerino, con un particolare accento sul periodo in cui Fiume si afferma quale città vera e propria in un’accezione moderna, vale a dire nel corso del XVIII, del XIX e del XX secolo. L’allestimento si trova nella sezione espositiva del Palazzo dell’ex Zuccherificio. Il Premio annuale della Società museale croata è stato conferito esattamente un giorno prima del primo anniversario del restauro dell’ex Zuccherificio (12 novembre scorso). A ricevere il riconoscimento dell’HMD è stato Ervin Dubrović, direttore del Museo e autore dell’allestimento permanente. In aggiunta, il Museo della Farmacia, voluto dalla Società farmaceutica fiumana JGL, ha ottenuto il Riconoscimento speciale della Società museale per l’Allestimento permanente, realizzato in collaborazione con il Museo civico di Fiume.

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