Arte senza confini Dialogo tra Croazia e Albania

Alla Galleria civica «Fonticus» di Grisignana è in visione fino al 31 ottobre la mostra collettiva «Inclusiv» che incarna una delle idee universali della creatività: l’inclusione

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Arte senza confini Dialogo tra Croazia e Albania
Foto M. Jugovac, archivio GGF

Con le sue viuzze delineate dalla pietra d’Istria, i suoi scorci sulle colline circostanti che in autunno si tingono di colori caldi, gli atelier variopinti dei suoi artisti, Grisignana regala a visitatori e ospiti emozioni uniche, tipiche degli accoglienti borghi di periferia. Tra le sue calli, a ridosso della loggia, si trova la Galleria civica “Fonticus”, spazio destinato all’arte, al dialogo e a tutto ciò che di bello e di riflessivo sono in grado di regalare quadri, immagini e sculture.

Da oltre sessant’anni la località ha ottenuto lo status di Città degli artisti. “In Europa e nel mondo, in contesti sociali diversi, si sono verificate esperienze simili: giovani artisti che lasciavano le grandi città per stabilirsi in luoghi isolati, mossi dal desiderio romantico di vivere in ambienti più silenziosi, ideali per la riflessione e la creazione – sottolinea il curatore della Galleria Eugen Borkovsky –. Da tali scelte sono spesso nati risultati artistici straordinari. Ma, come altrove, anche qui la situazione è mutata nel tempo: alcuni artisti sono partiti, altri sono arrivati, e purtroppo qualcuno ha perso di vista la tradizione creativa, utilizzando gli spazi più per fini commerciali o turistici che per autentica produzione artistica”.

Foto Nicole Mišon

«Città viva degli artisti»

Per rimettere al centro l’arte, connettere tra loro gli artisti, creare sinergia tra mondi diversi e distanti, accomunati dalla medesima passione per il culto della bellezza, Grisignana ha aderito al progetto “Città viva degli artisti”, nata dal desiderio di creare un dialogo e una collaborazione con altre realtà affini. In tale contesto si è svolta la tavola rotonda incentrata sul “Ruolo dell’artista nella società contemporanea” mediata dal critico d’arte Marino Baldini, durante la quale si è discusso del valore che attribuiamo all’arte, dell’impegno individuale e/o sociale e del rapporto fra artisti, gallerie e mercato. Tra i vari temi toccati c’è stato tempo anche per una riflessione sul legame che intercorre tra l’artista e le istituzioni private e pubbliche. Un dibattito interessante che ha fatto da ouverture al progetto a cui Grisignana ha aderito con entusiasmo e grande partecipazione.

In tale programma si è inserita anche la mostra collettiva degli artisti albanesi “Inclusiv”, curata con visione da Anila Zajmi-Katanolli e Pino Bonanno. L’esposizione non è solo una presentazione delle opere degli ospiti, ma un atto culturale che incarna una delle idee universali dell’arte: l’inclusione. Inclusione come apertura, dialogo, come armonia nella diversità. All’inaugurazione che ha sancito la collaborazione tra Grisignana e le cittadine di Korçë e Tirana, erano presenti pure Miranda Legović, coordinatrice del progetto, Eugen Borkovsy, curatore della Galleria “Fonticus”, Anila Zajmi-Katanolli, curatrice della mostra, Pino Bonanno, coordinatore per l’Albania, il sindaco Claudio Stocovaz e Selim Muliqi, rappresentante della Comunità albanese nel Consiglio della Regione istriana.

Al vernissage il sindaco di Grisignana Claudio Stocovaz è intervenuto con una riflessione sulla passata dittatura in Albania, che ha chiuso le porte all’espressione artistica e alla libera circolazione di idee e opere. “Per molti anni non sapevamo nulla della scena artistica albanese, c’era una forte censura, vedere perciò oggi qui quadri con colori così accessi è un segnale del nuovo clima più aperto che si respira attualmente nel Paese – ha sottolineato il primo cittadino –. Da un governo fortemente chiuso che controllava la vita artistica e non solo dello Stato, attualmente si trova al potere Edi Rama, che oltre a essere primo ministro, è pure un docente e un pittore, a dimostrazione dei tempi che cambiano e della nuova impronta che il Pese vuole prendere”.

Foto Nicole Mišon

Rilevante scambio culturale

Proprio grazie all’apertura nei confronti dell’estero e delle nuove tendenze unita al desiderio di mantenere il passo con il progresso è stato possibile includere gli artisti albanesi nel progetto in corso. Come evidenziato dalla curatrice Anila Zajmi-Katanolli a Grisignana sono state esposte le opere di 15 dei migliori artisti contemporanei albanesi in uno scambio culturale di particolare rilevanza artistica. Cosa accomuna gli artisti di questo gruppo? “Innanzitutto, tutti loro appartengono principalmente a una generazione formata durante la fase finale del periodo socialista, ovvero alla corrente ufficiale senza alternative, il realismo socialista in Albania – ha precisato la curatrice –. In secondo luogo, la loro concezione artistica è prevalentemente figurativa, con una presenza evidente della figura umana in tutte le opere. Infine, il linguaggio delle loro opere mostra somiglianze concettuali, ma ciascuno conserva un’identità espressiva distinta, rendendo il gruppo molto vario, un vero mosaico di stili e composizioni. Nelle loro opere si percepiscono toni espressivi forti, intensità cromatica e simbolismo del linguaggio artistico: formale, futuristico, a volte filosofico e mistico”.

Un grande lavoro è stato svolto anche da Pino Bonanno, coordinatore per l’Albania, il quale ha collaborato e lavorato con artisti locali, riconoscendo il valore delle loro opere e della loro formazione. Rivolgendosi agli espositori il pittore ha detto: “Credo che il vostro contributo artistico possa diventare un faro per il mondo intero. Confido che seguirete questo percorso come mezzo per sostenere la vostra cultura e gli obiettivi che la vostra nazione merita sulla scena internazionale”. L’inaugurazione della mostra è stata anche l’occasione per dimostrare la soddisfazione per il lavoro svolto e i risultati ottenuti. “Grazie a tutti, e in particolare ad Anila, che ha creduto fermamente nel progetto dedicando tutta la sua energia intellettuale a trasformarlo in un evento storico riconosciuto in Croazia, dove l’arte vive momenti straordinari di risonanza internazionale”, ha concluso Bonanno.

Foto Nicole Mišon

Superare ostacoli e barriere

Il progetto, assieme alla mostra, si interroga sulle piccole comunità come centri vitali di creatività, sulla propria funzione e sul desiderio di superare ostacoli e barriere, che siano esse politiche, mentali o storiche. Tra i vari interventi Selim Muliqi ha ricordato che è anche grazie alla democrazia e all’apertura mentale se oggi può salutare e rivolgersi ai suoi connazionali nella loro lingua senza persecuzioni e ripercussioni.

La mostra, aperta fino al 31 ottobre di quest’anno, è lo specchio di una visione del mondo nuova, pronta ad abbracciare e accogliere, lì dove prima c’erano ostruzionismo e limitazioni. Con i suoi colori, la sua estetica e con il linguaggio dei 15 artisti esposti raffigura un’Albania profondamente cambiata rispetto al passato, volta al futuro, con un grande desiderio di raccontare e raccontarsi. Quella in corso è solo una piccola parte del progetto, che proseguirà nei prossimi anni e che nel settembre 2026 vedrà gli artisti istriani raggiungere Korçë.

Grisignana, con il suo spirito vivace e la sua lunga tradizione artistica, si conferma ancora una volta un crocevia di culture, idee e sensibilità. La mostra “Inclusiv” e il progetto “Città viva degli artisti” rappresentano non solo un ponte simbolico tra la Croazia e l’Albania, ma anche un esempio concreto di come l’arte possa abbattere confini e costruire nuovi orizzonti di comprensione reciproca. In un’epoca segnata da divisioni e trasformazioni, la piccola città istriana continua a essere un laboratorio di convivenza creativa e un luogo dove la bellezza non è fine a sé stessa, ma diventa strumento di dialogo, libertà e rinnovamento.

Foto Nicole Mišon

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