«Amicizia Libertà»: Picasso e Mirò allo Juraj Šporer

Annunciata ad Abbazia la mostra di due geni artistici uniti da un intenso rapporto di amicizia. L’evento sarà uno stimolo alla stagione turistica che si prospetta difficile e piena di sfide

Il manifesto della mostra

La stagione turistica di quest’anno si prospetta molto difficile e sicuramente una parte degli ospiti dall’estero che trascorreva le vacanze sul Quarnero preferirà rimanere a casa o scegliere altre destinazioni più vicine. Abbazia, però, non demorde, e anche quest’anno ha deciso di offrire ai suoi ospiti dei contenuti senza precedenti. Nel corso di tutti i mesi estivi, a partire dall’inizio di giugno e fino a metà ottobre, nel padiglione artistico Juraj Šporer, nel centro di Abbazia, si potrà visitare la mostra dedicata agli artisti spagnoli Pablo Picasso e Joan Mirò.

Iva Piglić Lazić, l’organizzatrice del progetto

Eventi di portata mondiale
A presentare l’incredibile notizia è stato Ernie Gigante Dešković, direttore del Festival Opatija, il quale ha spiegato che Abbazia è sempre stata lungimirante in questo senso e negli ultimi anni ha curato una strategia culturale molto ampia, portando soprattutto musicisti e artisti di fama internazionale sulla Scena estiva.

“I concerti di band e musicisti di fama mondiale nella nostra città ci hanno dato visibilità e hanno fatto di Abbazia una località estremamente gettonata – ha spiegato Gigante Dešković -. Ora vorremmo fare lo stesso per il padiglione dello Šporer, ovvero vorremmo allestire delle esposizioni di artisti importanti e conosciuti a livello internazionale, in modo da arricchire la nostra offerta turistica. Picasso e Mirò non solo si conoscevano, ma erano legati da un intenso rapporto di amicizia e per questo motivo abbiamo voluto realizzare una mostra di opere in comune. Visto che si tratta di opere di grande valore, stiamo portando avanti dei lavori di adattamento dello spazio espositivo agli standard di sicurezza richiesti. Per motivi di sicurezza non ci è concesso rivelare il valore esatto di questa collezione, ma si tratta di una somma non indifferente. La mostra sarà aperta dal 2 giugno al 10 ottobre e vi si potranno ammirare delle opere che fanno parte di collezioni private e che non sono state esposte né in Spagna né a Parigi, come tanti altri quadri e illustrazioni dei due artisti”.

Iva Piglić Lazić, Ernie Gigante Dešković, Suzi Petričić e Ivo Dujmić

Un’iniziativa di pochi entusiasti
Questa mostra non sarebbe stata possibile senza l’impegno e la costanza dimostrati dalla direttrice dell’IPL Art, Iva Piglić Lazić, la quale ha messo in moto enti e istituzioni per garantire anche in periodo di pandemia disponibilità e sostegno finanziario.

“L’idea di realizzare questa mostra – ha esordito – è nata sette mesi fa, in piena pandemia. In un momento quando era necessario mantenere le distanze e chiudersi in casa, ho pensato al bisogno umano di libertà e di mantenere rapporti d’amicizia con i propri cari. Nel rapporto di amicizia tra Picasso e Mirò, un legame che ha superato due conflitti mondiali e le difficili vicissitudini della Spagna all’epoca, ho visto in un certo senso le amicizie che riescono a sopravvivere al Covid-19. Per questo motivo abbiamo deciso di intitolare la mostra ‘Amicizia Libertà’. Questo progetto ci ricorda quanto siano importanti la libertà di spostamento e l’amicizia nei periodi di crisi. Siamo riusciti a reperire 140 opere di cui purtroppo non tutte verranno esposte, per mancanza di spazio, ma la maggior parte incontrerà il pubblico. Non vogliamo rivelare il valore della collezione anche per lasciare un alone di mistero e per permettere ai visitatori di non farsi influenzare da un dato puramente indicativo. Ogni singola opera ha un certificato di autenticità e quindi siamo assolutamente certi che si tratti di originali. All’allestimento hanno lavorato circa venti persone tra cui curatori, architetti e collezionisti”, ha concluso Iva Piglić Lazić.

I lavori all’interno dello spazio espositivo

Turismo tra salute e cultura
All’annuncio della prossima apertura della mostra ha partecipato pure la direttrice dell’Ente turistico di Abbazia, Suzi Petričić, la quale ha dichiarato che il sostegno finanziario a questa iniziativa ammonta a 100mila kune.

“Il padiglione artistico Šporer è diventato un simbolo di Abbazia ed è un vero onore per la città poter ospitare una mostra inedita di nomi così importanti – ha dichiarato -. Tutto questo contribuisce a posizionarci in alto nella classifica delle destinazioni turistiche e culturali”, ha osservato la direttrice dell’Ente turistico, aggiungendo di essere sicura che la notizia della mostra attirerà moltissimi turisti e che tante persone faranno in modo di poter viaggiare e venire allo Šporer nonostante le restrizioni. Dinanzi alla città di Abbazia c’è un’estate difficile e piena di sfide, ma la tutela della salute degli ospiti, accompagnata da un’offerta turistica all’altezza, saranno sempre al primo posto.
La notizia dell’apertura della mostra è stata salutata brevemente pure dal sindaco Ivo Dujmić, il quale ha spiegato che si tratta della più grande esposizione allestita finora e che la Città è sempre pronta a sostenere le idee di tutti gli entusiasti attivi nel settore culturale.

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