Alla scoperta delle tombe di illustri medici fiumani

Visite guidate nei campisanti di Cosala e Tersatto nell’ambito della Settimana dei cimiteri

Il cimitero di Cosala. Foto Goran Zikovic

Fiume è una città dalla storia ricca e travagliata e per ricordare gli avvenimenti che l’hanno segnata si organizzano spesso convegni e lezioni. A testimoniare tutti i cambiamenti, a volte anche dolorosi, soprattutto se legati alla guerra, ci sono monumenti, edifici, insegne e altri elementi architettonici. Quelle che ormai possono venire considerate dei monumenti veri e propri sono pure le tombe dei cimiteri fiumani, tra cui quelli storicamente più rilevanti sono i cimiteri di Cosala e Tersatto. Le tombe non parlano propriamente di eventi storici, grandi battaglie o altri momenti degni di nota, ma sono un pezzo di memoria che si rivolge ai cittadini di oggi raccontando dei cittadini che una volta, decenni o anche secoli fa, vissero a Fiume.

Musei a cielo aperto

L’Asce (Associazione dei Cimiteri significativi d’Europa) celebra quest’anno il ventesimo anniversario dalla fondazione e per il settimo anno consecutivo anche Fiume parteciperà alle celebrazioni ricordando ancora una volta, con una mostra e due visite guidate dei cimiteri, quanto sia ricco il patrimonio culturale e monumentale dei cimiteri cittadini.

Tanja Šušić, collaboratrice della municipalizzata Kozala per le pubbliche relazioni, ha annunciato gli eventi spiegando che i cimiteri sono dei veri e propri musei a cielo aperto, degli scrigni pieni di storia che ci parlano del passato e di coloro che ci hanno preceduti e hanno plasmato la città. Sulla stessa scia ha continuato il discorso pure Nives Torbarina, direttrice della municipalizzata Kozala, la quale ha spiegato che Fiume e il cimitero Mirogoj di Zagabria, fanno parte dell’Asce dal 2004. In questo momento l’associazione conta 180 cimiteri di 22 Paesi europei e ha come scopo principale la promozione dei cimiteri in quanto monumenti inscindibili dai nuclei urbani.

Ricordare il personale sanitario

”Quest’anno la Settimana della scoperta dei cimiteri europei (Week of discovering European cemeteries) – ha dichiarato Torbarina – verrà celebrata dal 24 al 30 maggio e vista la pandemia, sarà dedicata ai medici. L’apertura ufficiale è lunedì prossimo, alle ore 18, all’entrata del cimitero di Cosala. In una mostra verranno esposte le fotografie delle tombe dei medici e del personale sanitario più conosciuti di Fiume e accompagneremo gli interessati in una visita guidata di tali sepolcri. A farci da guida sarà la storica dell’arte Daina Glavočić. L’evento verrà ripetuto alla stessa ora anche martedì prossimo al cimitero di Tersatto”.

Ricchezza storica e architettonica

A parlare brevemente di parte delle tombe di medici illustri fiumani è stata anche Daina Glavočić, la quale ha dichiarato che quest’aspetto della tradizione deve essere tutelato e che in realtà sono numerosi i cittadini che le scrivono per chiederle se sia possibile organizzare visite guidate più spesso e in orari diversi. “Quando mi dedico alle visite guidate ai cimiteri cerco sempre di tracciare percorsi diversi, in modo da toccare punti inesplorati – ha dichiarato Glavočić -. Ogni singolo angolo sia di Cosala che di Tersatto possiede caratteristiche architettoniche, storiche o vegetali diverse. Pure i medici possiedono profili diversi e sono vissuti in epoche e Paesi diversi. Abbiamo avuto pure medici impegnati in politica, proprio come avviene adesso e ciascuno di questi nomi ha lasciato un’impronta indelebile non solo sulla storia di Fiume, ma anche su quella mondiale. Pensiamo soltanto ad Antonio Grossich, il chirurgo che inventò la tintura di iodio e salvò milioni di vite. Ma anche altri suoi colleghi hanno inventato e patentato strumenti chirurgici che sono poi entrati in uso in tutto il mondo. Devo dire che non conoscevo molte tombe di medici in quanto nella gran parte dei casi sono molto semplici architettonicamente e quindi inosservate. C’è poi la tomba di Zdravko Kučić, la quale è assolutamente particolare in quanto a ornamenti, abbellita da alcune opere dello scultore Ivan Rendić, il quale ha ornato una ventina di tombe fiumane. Visiteremo queste e altre tombe insieme la settimana prossima, mentre i cittadini sono liberi di prendere il libretto illustrativo e visitarle autonomamente”, ha concluso la storica dell’arte. Per questo tipo di visite non sono ben chiare le disposizioni dell’Istituto di Salute pubblica e quindi non è stato fissato un limite al numero di partecipanti, ma tutti i presenti sono pregati di attenersi alle misure di profilassi e di mantenere almeno un metro e mezzo di distanza e di portare la mascherina.

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