Con una significativa escursione di studio in Italia prende il via un nuovo progetto culturale promosso dall’Università Popolare di Trieste, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Foto: FORNITA DA FEDERICA ZAR
Dal 20 settembre scorso fino ad oggi, una delegazione di 25 connazionali appartenenti alla Comunità Italiana in Serbia, con sede a Belgrado, è protagonista di un itinerario che tocca alcune delle più prestigiose mete storico-artistiche del Bel Paese: Napoli, Caserta, Pompei e la costiera amalfitana.
L’iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione dei corsi di lingua italiana recentemente svolti a Belgrado e segna un passo ulteriore nella valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico italiano oltre confine.
Ad accompagnare la delegazione, il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian, il vicepresidente Paolo Rovis e il segretario generale Fabrizio Somma. Partecipa inoltre, su invito del presidente della Comunità Italiana in Serbia a Belgrado Dean Ducic, anche il presidente dell’Unione delle Comunità Italiane alle Bocche di Cattaro in Montenegro, Alekandar Dender.
Il programma prevede momenti di grande valore formativo e culturale: dalla visita alla Reggia di Caserta, al centro storico di Napoli con i suoi tesori artistici, dal Museo Archeologico Nazionale a piazza del Plebiscito, fino alle suggestioni di Pompei, della costiera amalfitana e della Galleria Borbonica.
“Questo progetto – dichiara il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian – non è soltanto un viaggio alla scoperta delle bellezze italiane, ma un’esperienza che rafforza i legami identitari e culturali tra la nostra comunità nazionale e i connazionali che vivono all’estero. Attraverso iniziative come questa diamo continuità al lavoro svolto sul fronte linguistico e offriamo un’opportunità concreta di incontro con la storia, l’arte e le tradizioni italiane”.
L’escursione, oltre a valorizzare le eccellenze del patrimonio culturale e paesaggistico, rappresenta un ponte simbolico tra Trieste, il Friuli Venezia Giulia e le Comunità degli Italiani nei Balcani, confermando il ruolo dell’Università Popolare di Trieste quale motore di dialogo e cooperazione culturale internazionale.

Foto: FORNITA DA FEDERICA ZAR

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