Alexandra Stahl in visita all’Edit

Durante la sua permanenza a Fiume, la scrittrice tedesca vuole conoscere la realtà della CNI

Iva Superina, Kristina Blagoni, Alexandra Stahl, Ilaria Rocchi e Christiana Babić

Ieri in visita alle redazioni della nostra casa editrice la scrittrice Alexandra Stahl, che trascorre nel capoluogo quarnerino cinque mesi nell’ambito di Fiume Capitale europea della Cultura 2020. La giuria internazionale dell’organizzazione Forum culturale tedesco per l’Europa dell’Est ha selezionato infatti Alexandra Stahl al concorso per lo scrittore che soggiornerà a Fiume CEC per cinque mesi nel 2020 e che pubblicherà un blog. Anche se avrebbe dovuto giungervi a inizio maggio, a causa della pandemia da coronavirus, la scrittrice è giunta a Fiume con un mese di ritardo.

Alexandra Stahl scriverà le sue impressioni sulla Minoranza italiana di Fiume

Stahl ha incontrato finora la presidente della Comunità degli Italiani di Fiume, Melita Sciucca e il presidente dell’Assemblea del sodalizio fiumano, Moreno Vrancich. La giovane scrittrice tedesca è stata ricevuta dal caporedattore de La Voce del popolo, Christiana Babić, dal caporedattore di Panorama, Ilaria Rocchi, dalla responsabile del Settore Edit Libri, Liliana Venucci, dalla responsabile della rubrica culturale del nostro quotidiano, Kristina Blagoni e dalla responsabile Marketing Iva Superina. A spiegare all’ospite molto gradita come funziona l’unico quotidiano pubblicato in Croazia nella lingua di una minoranza è stato il caporedattore Christiana Babić. “Oltre alla versione cartacea, andiamo fieri della nostra edizione online che conta dai 8.000 ai 15.000 utenti unici quotidianamente. Ciò ci motiva a fare di più. Inoltre, durante il lockdown, c’è stata una costanza di lettori online”, ha fatto sapere il caporedattore. È stata segnalata pure la presenza della verticale scolastica in lingua italiana che parte dagli asili nido per terminare a livello universitario con il Dipartimento d’Italianistica.
Ci si è soffermati quindi brevemente sugli aspetti storici della Comunità Nazionale Italiana dell’Istria e di Fiume e su ciò che rappresenta l’italianità per ciascun membro della Minoranza.
Per quanto riguarda i contenuti di Fiume CEC2020, pure Stahl ha notato che la Minoranza italiana non è stata inclusa sufficientemente nel progetto. “Nonostante ciò, noi facciamo parte della storia di questa città e quindi non possiamo venir esclusi”, ha detto Babić. Durante la piacevole chiacchierata, Alexandra Stahl, ha precisato che nel suo blog cercherà di illustrare la parte italiana di Fiume ovvero quella poco nota alla maggioranza. “Sinceramente – ha ammesso Stahl – pensavo che a Fiume si parlasse di più l’italiano, ma qui poche persone mi capiscono”.
Alexandra Stahl è nata nel 1986 in Baviera, ma vive e lavora a Berlino. Ha studiato americanistica, scienza inglese sulla letteratura e storia all’Università di Würzburg in Germania, mentre si è perfezionata a New York, Washington e a Stoccolma. Al termine degli studi, nel 2010, ha fatto volontariato come redattrice e reporter nell’agenzia Deutsche Presse-Agentur. Si occupa di letteratura, società e viaggi e finora ha inviato servizi da Italia, Austria, Croazia, Portogallo e Stati Uniti.

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