Addio a Zdenko Botić, memoria indelebile dell’«Ivan de Zajc»

Il grande attore del Dramma Croato si è spento all'età di 79 anni

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Addio a Zdenko Botić, memoria indelebile dell’«Ivan de Zajc»
Zdenko Botić. Foto fornita da Milena Jerneić

Oggi, 6 novembre, ci ha lasciato Zdenko Botić, primattore del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume. Per oltre quarant’anni, Botić è stato una colonna portante della compagnia di prosa in lingua croata di Fiume, simbolo del teatro croato e creatore di un’atmosfera artistica unica nella città. Dotato di un talento poliedrico, ha brillato non solo in opere drammatiche, ma anche in musical e operette, dimostrando una straordinaria energia fino ai suoi ultimi ruoli.

Diventato membro stabile del Dramma Croato dello “Zajc” nel 1972, già nel 1974 attirava l’attenzione della critica con i suoi ruoli nelle “Donne savie” di Molière. All’epoca, il critico Miroslav Čabrajc scrisse: “Il massimo della spettacolarità è la creazione di Zdenko Botić: con gesti, pose, maschera, voce e caricatura ha raggiunto una misura che si chiama poesia della comicità”.

Nato il 9 settembre 1946 a Zenica, Botić iniziò la carriera nel locale Teatro dei Pionieri e al Teatro Nazionale di Zenica, diplomandosi poi all’Accademia di Arti Drammatiche di Zagabria. Giunto a Fiume, vi rimase fedele per tutta la vita, arricchendo il palcoscenico con ruoli memorabili come Despot in “Esercitazioni alla vita” e Porfirij Petrovič in “Delitto e castigo”. Per queste e altre interpretazioni ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio del Teatro Croato, il Premio della Città di Fiume e il premio “Fabijan Šovagović” al Festival dell’attore. Nel 2018 gli fu conferito il Premio alla carriera della Città di Fiume per il suo contributo al teatro.

Botić collaborò anche con la Casa croata di Cultura (HKD) di Sušak di Fiume, interpretando ruoli indimenticabili come il signor Martin ne “La cantatrice calva” di Ionesco. Fu direttore del Teatro dei Pionieri di Fiume dal 1982 al 1985 e recitò in cinema e televisione. Il suo ultimo ruolo all'”Ivan de Zajc” fu nel 2015, come Vincent nell’omonima opera di Olja Lozica, un’interpretazione segnata da umanità, calore e bontà. Sebbene l’arte teatrale sia effimera, le interpretazioni di Zdenko Botić rimarranno impresse nella memoria di chi le ha vissute, consacrandolo tra le figure più importanti del teatro croato.

Con Zrinka Kolak Fabijan e Andreja Blagojević

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