La scena musicale croata ha perso una delle sue voci più riconoscibili degli ultimi decenni. All’età di 82 anni si è spento Dalibor Brun, leggenda non solo della musica croata, ma artista il cui timbro inconfondibile ha superato da tempo i confini nazionali.
Beniamino del pubblico di Fiume, sua città natale, ma anche di quello di numerose città dell’ex Jugoslavia e delle comunità croate sparse nel mondo, Brun ha segnato intere generazioni con una carriera costellata di tournée e successi. Con la sua musica ha accompagnato il pubblico nei momenti più felici come in quelli più dolorosi, entrando a far parte della memoria collettiva di un’epoca e di molti luoghi.
Nato a Fiume il 19 settembre 1944, Dalibor Brun mosse i primi passi nella musica come cantante del gruppo fiumano Uragani. Nel 1968 entrò a far parte della celebre Korni Grupa, sostituendo Dušan Prelević e cantando nei primi anni di attività della band. Dal 1969 intraprese la carriera solista, interpretando brani di alcuni tra i più importanti compositori croati, tra cui Đorđe Novković, Stipica Kalogjera, Hrvoje Hegedušić e Mustafa Ismailovski. Collaborò spesso con autori come Maja Perfiljeva, Drago Britvić, Željko Sabol, Aleksandar “Aco” Korać e Vojkan Borisavljević.
Il suo debutto festivaliero risale al 1968, quando partecipò alle Melodie dell’Istria e del Quarnero con il brano “Okrutno more”, ottenendo il secondo premio del pubblico. Nel corso della carriera prese parte a numerosi festival di rilievo: al Festival di Spalato, a quello di Zagabria, al Festival di Abbazia, oltre a manifestazioni internazionali come “Vaš šlager sezone” e “Beogradsko proleće”. Nel 1991 fu anche parte del progetto umanitario Hrvatski Band Aid.
Se ne va così il cantante di successi senza tempo, icona musicale della sua Fiume e artista amatissimo da chi ha saputo riconoscere in lui un interprete autentico, capace di vivere la musica con naturalezza e di trasmettere emozioni profonde.
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