Che sia tra le mura storiche di Zara, nel cuore pulsante del CROappella, o nella quiete poetica di San Lorenzo del Pasenatico, le voci del gruppo vocale femminile “Ad Libitum” della Comunità degli Italiani di Verteneglio, guidate dalla Maestra Dionea Sirotić, hanno divulgato un canto che supera i confini, capace di trasformare ogni spazio in emozione pura. Le loro esibizioni parlano di radici, di sogni e di incontri e la loro cifra stilistica non è soltanto la precisione tecnica, ma soprattutto la capacità di trasmettere emozioni autentiche, avvolgendo chi ascolta in un abbraccio fatto di musica, sensibilità e intensità interpretativa.
Eleganza istriana
Il recente “CROappella III” a Zara ha rappresentato per le “Ad Libitum” un momento di grande crescita e affermazione. In un festival internazionale dedicato alla musica a cappella, capace di unire tradizione, innovazione e sperimentazione vocale, hanno saputo portare la propria identità istriana con orgoglio, fondendola con sonorità contemporanee. Per due intense giornate hanno potuto confrontarsi con artisti, gruppi vocali e appassionati, condividendo esperienze, sonorità e momenti indimenticabili che hanno trasformato la città in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto.
La loro esibizione al concerto serale “Vocals unplugged”, tenutosi nel cortile del Palazzo del Duca, ha incantato il pubblico con armonie raffinate, precisione tecnica e forte intensità emotiva. Oltre alla performance hanno partecipato con entusiasmo alle sessioni del laboratorio “Harmony & Beyond: A Cappella Playground” guidato da Deke Sharon. Sotto la direzione di questo grande innovatore, il gruppo ha esplorato nuove tecniche vocali, dall’imitazione di strumenti agli effetti vocali più creativi, ampliando il proprio bagaglio sonoro e rafforzando la propria identità musicale. Grazie a queste esperienze hanno sia arricchito il proprio repertorio sia consolidato la coesione interna del gruppo, confermando la loro capacità di coniugare tradizione e innovazione in ogni esibizione.
Sogno di una notte d’estate
Pochi giorni dopo, le “Ad Libitum” hanno riportato questa energia a casa, inaugurando, martedì scorso, il festival “San ljetnih noći” (Sogno di una notte d’estate) con un concerto tenutosi nella suggestiva cornice della galleria “Plaza” di San Lorenzo del Pasenatico. In un’atmosfera intima e ricca di emozioni, il gruppo ha proposto un programma variegato, fondendo tradizione e modernità. L’apertura con “Limu limu lima/Lille lasse”, ninna nanna svedese dalle sfumature delicate, ha catturato subito il pubblico, seguita dall’intensa “Carezze” di Marco Maiero. Brani come “Run to you” dei Pentatonix e “Crown of roses” di Tchaikovsky hanno mostrato la loro padronanza tecnica e la capacità di interpretare stili diversi. Non è mancato un omaggio alle radici istriane con “Uspavanka” di Slavko Zlatić, che ha emozionato profondamente il pubblico. Il concerto ha alternato momenti energici, con “Così celeste” di Zucchero e “Oprosti” di Gibonni, a brani di grande intensità come “Con te partirò”. Il repertorio ha spaziato fino a “Englishman in New York” di Sting, allo spiritual “Bring me little water, Silvy” e alla suggestiva tradizionale bulgara “Kaval sviri”, che ha concluso il programma ufficiale. Accolta da calorosi applausi, la formazione ha concesso un bis con “Adiemus” di Enya, chiudendo la serata in un’atmosfera magica.
Il festival, organizzato con il patrocinio della Regione istriana, dell’Ente per il turismo dell’Istria centrale e del Comune di San Lorenzo del Pasenatico, in partenariato con la SAC “Matko Laginja”, il Club di fotografia amatoriale, l’“Organum Histriae” e la cantina Matošević, proseguirà lunedì 4 agosto in piazza con un concerto dedicato al decimo anniversario della “JazzIstra Orchestra”, accompagnata dalle voci soliste di Barbara Munjas e Alba Nacinovich e da 17 musicisti sul palco. La serata conclusiva si terrà venerdì 9 agosto nella basilica di San Martino, con l’Orchestra da camera istriana e la flautista Samanta Stell, sotto la direzione del Maestro Petar Matošević, in un programma che attraverserà la storia musicale, valorizzando la collaborazione tra due orchestre professionali istriane.

Foto: CI VERTENEGLIO
La forza di sei voci
Le protagoniste di questo viaggio musicale, Chiara Bonetti, Giulia Dussich, Elisa Starčević, Dionea Sirotić, Alice Tončić e Jovana Vučević, sono sei anime diverse, unite dalla stessa passione. Ognuna di loro porta un timbro, un colore, un’emozione particolare, ma insieme formano un unico respiro armonico. Guidate dalla sensibilità e dalla visione artistica della loro direttrice, Dionea Sirotić, le “Ad Libitum” riescono a trasformare ogni concerto in un dialogo intimo con il pubblico. Voci che, intrecciandosi, creano paesaggi sonori capaci di attraversare l’anima. Non si tratta solo di ascoltare, ma di sentire, di lasciarsi trasportare in un viaggio che alterna dolcezza e potenza, tradizione e modernità, intimità e spettacolarità. Le ultime due uscite hanno dimostrato ancora una volta come sappiano andare oltre l’esecuzione musicale raccontando storie e trasmettono emozioni. Chi vi partecipa ne esce arricchito, con l’eco di quelle voci che continuano a vibrare dentro.

Foto: CI VERTENEGLIO
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