Ha avuto luogo l’altra sera presso la sede della Comunità degli Italiani di Abbazia, a Villa Antonio, un concerto corale all’insegna dell’incontro, della musica, del divertimento, della convivialità e dello scambio culturale. Protagonisti della serata sono stati i cori “VoCI di Abbazia”, diretto dal Maestro Petar Čučak Migliaccio, e il triestino “Amici per caso”, guidato dal Maestro Fabio Zucca, ospite dell’iniziativa promossa grazie al sostegno dell’Università Popolare di Trieste, dell’Unione Italiana, dell’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali e della Città di Abbazia. Presenti all’evento anche Orietta Marot, consigliere di amministrazione dell’Università Popolare di Trieste, Susanna Isernia, referente del Settore Cultura dell’UPT, e il presidente del sodalizio lauranese, Igor Prodan.


Una tradizione di dialogo e cultura
A inaugurare la serata è stata la presidente della Comunità locale, Sonja Kalafatović, che ha rivolto un caloroso saluto agli ospiti provenienti da Trieste e al pubblico, soffermandosi sul significato culturale e umano dell’incontro. Nel suo intervento ha ricordato il ruolo della CI di Abbazia, fondata nel 1946 e da decenni punto di riferimento per la minoranza italiana del territorio, impegnata nella promozione della lingua, delle tradizioni e della cultura italiana attraverso attività artistiche, educative e musicali. A seguire ha preso la parola Orietta Marot, la quale ha ringraziato il pubblico, i cori e gli organizzatori, evidenziando come l’UPT sostenga da molti anni iniziative di questo tipo nelle CI. Nel suo intervento ha definito la musica un linguaggio universale in grado di emozionare, creare legami e avvicinare le persone, auspicando che la collaborazione possa proseguire ancora a lungo. Successivamente la rappresentante del coro “Amici per caso”, Dolores Vasari, ha ripercorso la storia della formazione triestina, nata nel 2017 dall’incontro spontaneo di un gruppo di amici accomunati dalla passione per il canto e dal desiderio di promuovere socialità e solidarietà attraverso la musica. Oggi il coro, composto da quarantacinque coristi e diretto dal Maestro Fabio Zucca, propone un repertorio di musica leggera italiana e straniera dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri, partecipando regolarmente a manifestazioni culturali e iniziative benefiche sul territorio triestino.

Cori senza confini
A dare avvio al programma musicale sono state le “VoCI di Abbazia”, che hanno proposto un repertorio eterogeneo e vivace composto da “La famiglia dei gobbon”, canto popolare triestino, “C’è la luna”, brano tradizionale siciliano, “500 Miles” di Hedy West, “Marina” di Rocco Granata, “Vitti ‘na crozza” e “L’Italiano” di Toto Cutugno. Sotto la direzione del Maestro Čučak Migliaccio, il coro abbaziano ha alternato tradizione popolare, melodie mediterranee e sonorità d’oltreconfine, costruendo un brillante percorso musicale. Nel prosieguo della serata il numeroso coro “Amici per caso” ha conquistato il pubblico con un programma dedicato alla musica leggera italiana e straniera, spaziando tra generazioni e stili differenti. Tra i brani eseguiti figuravano “Il mio canto libero” e “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti, “Brivido caldo” dei Matia Bazar, “Occidentali’s Karma” di Francesco Gabbani, “Vivimi” di Laura Pausini, “L’essenziale” di Marco Mengoni, “Torna a casa” dei Måneskin, “La casa del sole” dei “Pooh”, “Chandelier” di Sia e “The Sound of Silence” nella versione dei “Disturbed”. Particolarmente intenso il finale della serata quando, dopo lo scambio dei doni tra le due realtà corali, i cantori si sono riuniti spontaneamente in un’esecuzione condivisa del “Va’ pensiero” e di “Un bacio a mezzanotte”, coinvolgendo anche il pubblico presente in sala. Sentiti applausi hanno accompagnato la conclusione dell’incontro, terminato poi in un clima conviviale tra dolci della tradizione triestina, conversazioni e fotografie ricordo, coronando così un appuntamento che ha trasformato la musica in una concreta occasione di ritrovo e amicizia tra Abbazia e Trieste.




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