Il volume “Arte, apprendimento, morale” del filosofo fiumano Elvio Baccarini, professore ordinario al Dipartimento di Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Fiume, è stato insignito del premio per l’eccellenza scientifica conferito dall’Istituto di Filosofia di Zagabria quale migliore opera di filosofia pubblicata in Croazia nel 2025. Il riconoscimento sarà consegnato lunedì, 29 giugno, in occasione della Giornata dell’Istituto. Il premio viene assegnato ex aequo a Baccarini – collaboratore del nostro quotidiano – e a Damir Barbarić, autore del volume “Ubrzanje”. La cerimonia di premiazione si terrà alle ore 10.05 nell’Aula magna dell’Istituto di Filosofia della capitale.
Comprensione e formazione
Si tratta di un importante riconoscimento per uno studioso da anni impegnato nella ricerca nei campi dell’etica, della filosofia politica e dell’estetica. Il libro, pubblicato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Fiume, affronta uno dei temi più dibattuti della riflessione estetica contemporanea: il rapporto tra arte, apprendimento e formazione morale. Lo scorso maggio il volume era stato presentato nel Salone delle Feste della Comunità degli Italiani di Fiume, nel corso di un incontro promosso dalla Cattedra di Estetica ed Epistemologia del Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Fiume, in collaborazione con il sodalizio fiumano.
Muovendo dalla prospettiva cognitivista, Baccarini sostiene che l’arte, e in particolare la letteratura, non costituisca soltanto un’esperienza estetica o una forma di intrattenimento, ma possieda un autentico valore conoscitivo. Attraverso la finzione narrativa, infatti, il lettore è posto di fronte a situazioni, conflitti e dilemmi che ampliano la comprensione dell’esperienza umana e affinano la capacità di giudizio morale. Se la storia racconta ciò che è realmente accaduto, la letteratura esplora invece il dominio del possibile, offrendo una conoscenza delle emozioni, delle motivazioni e delle scelte che caratterizzano la condizione umana.
Funzione insostituibile
Uno dei nuclei centrali del volume riguarda proprio il legame tra narrazione e formazione etica. Baccarini evidenzia come il giudizio morale non possa essere ridotto all’applicazione meccanica di principi astratti, ma richieda sensibilità verso la complessità delle situazioni concrete. In questo percorso l’arte svolge una funzione insostituibile: educa all’empatia, permette di confrontarsi con prospettive diverse dalla propria e contribuisce a sviluppare una maggiore consapevolezza critica. Il valore conoscitivo dell’opera artistica non è quindi separabile dal suo valore estetico, ma ne costituisce una componente essenziale.
L’autore affronta inoltre il rapporto tra arte, politica ed emozioni, mostrando come ogni opera dialoghi inevitabilmente con il contesto storico, sociale ed etico in cui nasce, pur mantenendo la propria autonomia espressiva. La riflessione filosofica si sviluppa così all’incrocio tra estetica, epistemologia, etica e filosofia politica, offrendo un quadro teorico unitario e accessibile anche agli studenti universitari. Il premio conferito dall’Istituto di Filosofia di Zagabria rappresenta il riconoscimento del valore scientifico di un’opera che propone una lettura originale del ruolo dell’arte nella formazione della persona e conferma il rilievo della ricerca filosofica sviluppata da Elvio Baccarini in ambito accademico croato e internazionale.

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