A «Dimela cantando» trionfa Stefano Hering

Il Festival in Piazza San Servolo a Buie

BUIE | Gran finale a Buie con “Dimela cantando” nell’ambito dell’ 8.a edizione del Festival dell’istroveneto, una competizione musicale di brani inediti in Istroveneto, che valorizza parolieri, musicisti e interpreti del nostro territorio che ha visto la finale in concomitanza con la conclusione del Festival sabato sera in una cornice affascinante e suggestiva in Piazza San Servolo di Buie. L’apertura con il picchetto d’onore e la chiusura, con la piegatura della bandiera, sono state riservate al Reggimento Marini del Comitato delle celebrazioni storiche della Serenissima Repubblica Veneta, che come sempre ha dato un tocco ancora più originale e profondo a tutta la serata.

Un pubblico d’eccezione

Un parterre d’eccezione, con il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, il presidente dell’UI, Maurizio Tremul, l’on. Furio Radin, vicepresidente del Parlamento croato e rappresentante della CNI in Croazia, Marin Corva, presidente della GE dell’UI, la vicepresidente della Regione istriana, Giuseppina Rajko, il sindaco di Buie, Fabrizio Vižintin, il vicesindaco Arianna Brajko, il presidente del Consiglio comunale, Rino Duniš, e il vicesindaco per la minoranza italiana di Buie, Jessica Acquavita. Presente pure la soprintendente dei beni culturali per la Regione istriana, Lorella Limoncin Toth, l’assessore alla cultura della Regione, Vladimir Torbica, e Marianna Jelicich Buić, responsabile del settore Cultura, Teatro, Arte e Spettacolo della GE dell’UI, nonché ideatrice e responsabile organizzativo del Festival. In platea anche numerosi presidenti delle Comunità degli Italiani, presidi scolastici e personalità di spicco della politica e della cultura del territorio.

Accompagnamento dal vivo

Una delle numerose novità di quest’anno è stato pure l’accompagnamento dal vivo degli esecutori dei brani da parte di un complesso e un coro composto da tre cantanti, il che che ha dato un’emozione in più.
Al concorso “Dimela cantando” sono pervenute quest’anno 29 canzoni, tra le quali le 14 entrate a far parte del repertorio ufficiale sono state scelte dalla Commissione selezionatrice formata da Suzana Todorović (Capodistria), Giovanni Maistrello (Vicenza) e Teodor Tiani (Rovigno). È stata poi una giuria internazionale composta da Elis Lovrić, Ileana Pavletić Perosa, Alessandro Mocellin, Sergio Pavat e Leonardo Klemenc, preposta all’assegnazione dei premi, a decretare i tre brani con miglior testo, arrangiamento e melodia. Le canzoni in gara sono state inoltre votate dal pubblico delle località in cui il Festival ha fatto tappa; il premio del pubblico in questo caso ha solamente riconfermato la scelta della giuria.
Vincitore assoluto è stato Stefano Hering con la canzone “Ulisse”, testo, musica e arrangiamento di Massimiliano Maxino Cernecca. Ad aggiudicarsi il secondo posto del pubblico e il premio della giuria per il miglior arrangiamento, “Me manca de morir el tuo mu… museto”, interpretata da Francesco Squarcia, autore pure di testo e musica, con arrangiamento di Aleksandar Valenčić. Al terzo posto, secondo il voto del pubblico “45 giri” interpretata da Davor Hačić, autore pure di testo, musica e arrangiamento.

Tante le menzioni speciali

Alessandro Mocellin dell’Academia de ła Bona Creansa, tramite il suo dipartimento linguistico Academia de ła Łengua Veneta, ha assegnato una menzione speciale per gli aspetti linguistici dell’istroveneto a “Luna”, cantata da Andrea Scarcia, testo di Rosanna Bubola e A. Scarcia, musica di Bruno Krajcar, arrangiamento di Andrea Parlante e A. Scarcia, quest’ultima premiata pure dalla giuria di esperti per il miglior testo.
Una menzione speciale per aver cantato bene la canzone e per la coinvolgente presenza scenica è andata a “Un’altra partida” di Andrea Bussani e Sergio Preden Gato (testo di A. Bussani, musica e arrangiamento Edi Acquavita). Il premio “Degli artisti” (un premio dal valore affettivo che nasce tra gli esecutori stessi dietro le quinte) a “Canterò” di Riccardo Bosazzi.
In gara pure i bellissimi brani “Ma cosa son per ti”, cantata da Gianni Pellegrini, “Grande Omo” con Patrizia Sfettina Jurman, “El caseto de i ricordi”, con Piero Purich, “Femo festa” cantata dai Musicittà, “Inte i ani che vegnarà” con Sonia, “Robe de strighe” con Martina Sanković Ivančić e Sanjin Sanković, “Quela Lagrima” cantata da Sara Salvi e “Afro-Istria®” con Marko Radolović.
A condurre le serate in modo molto professionale e simpatico, Rosanna Bubola e Bruna Alessio Klemenc, che per l’occasione hanno indossato abiti realizzati da Ingrid Rojc. Ospiti della serata i Papu (Ramiro Besa e Andrea Appi) duo comico che attraverso l’artigianalità alta e preziosa del teatro valorizza il genere comico.
Un Festival quindi destinato a crescere, immancabilmente continua a riscontrare grande successo di pubblico, e non solo, organizzato dall’UI in collaborazione con l’Academia de ła Łengua Veneta – Academia de ła Bona creansa, del Centro italiano “Carlo Combi” di Capodistria, dell’UPA e della CI di Buie, nonché, da quest’anno, dal Comune di Cittadella in provincia di Padova. Il Festival gode inoltre del patrocinio della Regione Veneto, ed è l’unica manifestazione culturale alla quale è stato concesso tale patrocinio al di fuori del territorio amministrativo regionale.

Facebook Commenti