«6 metri». Un progetto che lascia l’amaro in bocca

Il musicista Vedran Ružić ha presentato a Fiume un film, un breve concerto e una mostra sul medesimo tema

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«6 metri». Un progetto che lascia l’amaro in bocca

L’artista multimediale e musicista jazz della Liburnia, Vedran Ružić, ha presentato all’Art cinema di Fiume il suo film sperimentale “6 metri”, che racconta la vita della sua famiglia a Mattuglie, a sei metri di distanza dall’autostrada che porta verso la galleria del Monte Maggiore. Il progetto tratta un tema che coinvolge la sua famiglia e i suoi vicini, ma che fa riferimento indirettamente anche all’inefficienza delle istituzioni. Infatti, è da più di 40 anni, fin dall’edificazione dell’attuale autostrada, che le famiglie della zona stanno attendendo un ampliamento della strada in vista della costruzione della seconda galleria del Monte Maggiore e in seguito al quale per decenni si trovano in un limbo, in una situazione di incertezza a dir poco stressante.

Dopo decenni di preoccupazione per il proprio futuro, sono in attesa del giorno in cui dovranno sloggiare, in quanto le nuove corsie dell’autostrada passeranno sulla porzione di terreno sulla quale attualmente sorgono le loro case, che prossimamente dovranno essere demolite.

Dopo la proiezione del cortometraggio, della durata di 25 minuti (quanto si impiega per arrivare da Mattuglie fino al traforo del Monte Maggiore e tornare indietro), Vedran Ružić ha proposto un assaggio del suo nuovo album intitolato “6 metri”, che elabora dal punto di vista musicale il tema trattato nel film. Il pubblico si è quindi trasferito alla Galleria “Juraj Klović”, dove Ružić si è presentato in veste di artista sul medesimo tema. La serie di lavori dei quali si compone la mostra è stata realizzata nell’ultimo anno. L’allestimento comprende 25 oggetti che a prima vista sembrano dei vasi di terra, mentre invece contengono l’asfalto. Sono tante le persone che con l’ampliamento dell’autostrada rimarranno senza i loro orti e giardini, per cui l’artista ha deciso di realizzare un “Requiem d’asfalto” per omaggiarli. L’allestimento contiene anche i ricorsi che negli ultimi undici anni gli abitanti della zona hanno scritto alle autorità affinché venissero installate le barriere antirumore e per altri motivi, ma senza essere stati accettati. La mostra rimarrà aperta fino al 4 maggio, mentre tutti coloro che non hanno presenziato alla proiezione del film “6 metri” all’Art cinema, potranno vederlo nella Galleria “Juraj Klović”.

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