Nuova prestigiosa tappa internazionale per l’artista visiva fiumana Emina Čop (EmmiC). La sua opera è stata selezionata per la mostra internazionale “Connected Soul: Section 2 (Confession)”, in programma a Seul (Corea del Sud) da oggi al 9 agosto prossimo. A Seul, Emina Čop presenta l’opera intitolata “Unembellished nature II: Vulnerable exposure (Magenta Bleed)”, una fotografia digitale di un collage vivente ed effimero, stampata su carta d’archivio (C-print). Il lavoro fa parte della sua nota serie di fotografie con cui l’autrice, combinando elementi botanici, glitter e toni CMYK, decostruisce e critica aspramente l’industria globale della bellezza e i suoi standard artificiali. Il concetto curatoriale della mostra di Seul, incentrato sul tema della “Confessione” (고해성사), entra in perfetto dialogo con l’opera di Čop. Attraverso i motivi della caducità e della vulnerabilità della materia organica, l’artista spoglia il kitsch consumistico offrendo una confessione visiva radicale: la rimozione delle maschere sociali imposte dalla moda contemporanea. La mostra si tiene in formato ibrido presso lo spazio Web Gallery a Seul, unendo l’allestimento fisico alle tecnologie della realtà aumentata (AR), permettendo al pubblico un’interazione immersiva con le opere. Questo debutto sul mercato asiatico rappresenta un passo fondamentale nella strategia curatoriale e nel posizionamento internazionale dell’autrice fiumana.

Emina Čop (EmmiC) è un’artista visiva e magistra in pedagogia dell’arte di Fiume. Nella sua ricerca artistica esplora la critica al consumismo, l’ecofemminismo e il rapporto tra organico e artificiale attraverso collage, fotografia e installazioni. Ha all’attivo numerose mostre e riconoscimenti internazionali. Inoltre, da molti anni guida con successo la sezione di Batik presso la Comunità degli Italiani di Fiume.
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