2021. Un anno dedicato alla lotta allo spreco alimentare

Verrà inaugurata oggi all’IIC di Zagabria la sesta edizione della Settimana della Cucina italiana nel Mondo, che si articolerà fino al 28 novembre prossimo

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2021. Un anno dedicato alla lotta allo spreco alimentare

Un vasto e diversificato programma di appuntamenti dedicati alla valorizzazione della sostenibilità della Dieta mediterranea. È questo il progetto dell’Ambasciata d’Italia in Croazia per le celebrazioni della Settimana della Cucina italiana nel Mondo giunta alla sua sesta edizione. Nata nel 2016, la rassegna, che s’inaugura oggi e si terrà fino al 28 novembre prossimo con il coinvolgimento di tutta la rete diplomatico-consolare, si è affermata negli anni come una delle iniziative di punta del MAECI per promuovere fuori dai confini d’Italia il meglio della filiera agroalimentare e della tradizione eno-gastronomica italiane, dimostrandosi un efficace strumento di promozione integrata e uno dei pilastri della strategia di internazionalizzazione del Made in Italy delineata nel Patto per l’Export.

 

Promozione della Dieta mediterranea

Il ricco programma predisposto a Zagabria sarà inaugurato ufficialmente dall’Ambasciatore Pierfrancesco Sacco nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura oggi alle ore 18. Ma vediamo quali sono gli appuntamenti previsti. In piazza della Repubblica, ovvero nello spazio antistante il Teatro Nazionale Croato sarà allestita – da oggi fino a domenica 28 novembre – una mostra fotografica incentrata su due associazioni (“Bella dentro” di Milano e “Fondazione Dieta mediterranea” di Brindisi) che si dedicano alla lotta allo spreco alimentare e alla promozione della Dieta mediterranea. Analogamente all’anno scorso, l’Ambasciata ha stipulato un accordo con due dei principali ristoranti italianofili di Zagabria (Gallo e Carpaccio) per l’offerta di menu speciali celebrativi della cucina italiana. Il clou delle celebrazioni sarà raggiunto la sera del 24 novembre con una cena di gala sul tema della sostenibilità preparata dallo chef stellato Carlo Cracco, affiancato dalla chef Ana Grgić, alla presenza di esponenti del mondo specializzato della cucina, del giornalismo e del costume locale. Nell’occasione all’Hotel Esplanade il dott. Massimiliano Boccardelli, esperto della Federazione Italiana dell’Industria alimentare, interverrà sul tema: “L’industria italiana degli alimenti e delle bevande: l’eccellenza anche nella sostenibilità”, mentre da remoto Andrea Segrè, professore dell’Università di Bologna e fondatore della Campagna Spreco Zero, interverrà sul tema: “Dallo spreco alimentare alla dieta sana: istruzioni per l’uso”.

Conferenze, teatro e mostra

L’Istituto Italiano di Cultura promuoverà un programma di attività celebrative che include conferenze, spettacoli teatrali, una mostra sulle interconnessioni tra design e cucina italiana e – a chiusura delle celebrazioni dell’anno dantesco – una video dimostrazione della preparazione da parte di Karmela Vukov Colić di un piatto ancora presente nella cucina italiana e introdotta ai tempi del Sommo Poeta, il castagnaccio, a dimostrazione della continuità della tradizione culinaria italiana e dell’attualità della cultura del periodo dantesco. Sono previste infatti (oggi alle ore 11) la conferenza online “Un percorso nella storia e nella cultura delle diverse regioni: racconti dei diversi formati della pasta” di Massimo Montanari, scrittore e docente all’Università di Bologna e all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Brà), modera Raffaela Donati – Presidente Associazione Alimentare (Slow Food comunità). Tutti gli interessati possono seguire la conferenza al link https://us06web.zoom.us/j/83841123279?pwd=dzZlRXVRU0IzcUtyRTUzUDBVdWZ4Zz09, password 364208. Domani, alle ore 18.30 nella sede dell’IIC di Zagabria sarà allestito lo spettacolo teatrale “Posso offrire un caffè?” di David Norisco, diretto e interpretato da Carlo di Maio (mercoledì 24 alle ore 18.30 lo spettacolo verrà riproposto alla Comunità degli Italiani a Fiume). Mercoledì, 24 novembre alle ore 17, sarà inaugurata la mostra “Trame creative. Intrecci tra design e i principali ingredienti della cucina italiana nel mondo”. Partecipano i designer Roberto Virdis; Giulia Ciuoli; Arago Design (Elisabetta e Dario Oggiano); Elena Santi, curatrice della mostra; moderatrice sarà Paola Carimati (Elle Decor). La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 15 dicembre prossimo.

Va ricordato che appuntamenti a temi avranno luogo anche a Fiume e in Istria. Inoltre, il Consolato Generale d’Italia a Fiume promuoverà un concorso sulla preparazione di menu ispirati alla cucina mediterranea, in partnership con il Dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi di Fiume, un laboratorio di degustazione di piatti della cucina italiana e una serie di eventi in collaborazione con Slow Food Istria.

 

Lubiana. Un concorso per studenti sloveni

La Settimana della Cucina italiana nel Mondo torna anche a Lubiana per valorizzare la tradizione culinaria come una delle eccellenze del Made in Italy e simbolo dell’identità e della cultura italiana. Scopo della manifestazione è promuovere l’approccio italiano alla nutrizione, all’educazione alimentare e alla corretta informazione dei consumatori.

Con il coordinamento del Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Italian Trade Agency e della rete degli Istituti Italiani di Cultura, ogni anno la Settimana focalizza l’attenzione, attraverso centinaia di eventi il tutto il mondo, sul patrimonio enogastronomico e sulla valorizzazione dei prodotti dai diversi territori e borghi d’Italia come vera ricchezza culturale. Il tema di quest’anno è “Tradizione e prospettive della cucina italiana. Consapevolezza e valorizzazione della sostenibilità alimentare”. Quest’anno per la Settimana della Cucina italiana viene organizzato un concorso per studenti sloveni di hôtellerie e gastronomia a livello universitario, che rappresentano i futuri chef di domani. I migliori tre concorrenti pre-selezionati si affronteranno mercoledì, 24 novembre, al Ristorante Kult 316 nella preparazione di un piatto italiano. In palio per il vincitore un corso di specializzazione di due mesi a Roma presso l’Italian Chef Academy, completo di soggiorno e interpretariato in lingua inglese durante la fase d’aula.

La giuria tecnica della competizione sarà composta da Giuliano Alessandrini, che guida l’Italian Chef Academy di Roma e – insieme a un gruppo di chef qualificati – si occupa da anni di formazione e specializzazione professionale nel mondo della ristorazione e dell’alta cucina, organizzando nella propria sede percorsi formativi rivolti a studenti italiani ed esteri; il rinomato chef sloveno Luka Jezeršek, che è anche tra i giudici televisivi di Masterchef Slovenia, quindi ha una lunga esperienza di competizioni tra aspiranti professionisti della ristorazione; Urška Petelin, direttore e caporedattore della rivista “Dober tek”. Membro onorario della giuria sarà l’Ambasciatore d’Italia in Slovenia, Carlo Campanile.

“Sono molto lieto di poter offrire a un futuro talento sloveno la possibilità di approfondire a Roma le sue competenze – ha dichiarato l’Ambasciatore Campanile –. La cucina italiana e slovena hanno molti punti di contatto, grazie ai territori confinanti che mantengono una lunga tradizione frontaliera con l’utilizzo di prodotti alla base della Dieta mediterranea, che si basa su ingredienti naturali, sempre più importanti in un periodo di pandemia che richiede di avere le nostre difese immunitarie al livello più alto possibile”.

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