Wine Vip Event: vera apoteosi del palato

Seppur in formato ridotto, la terza edizione dell’evento ha visto la partecipazione di espositori enogastronomici quarnerini, istriani, slavoni, ma anche sloveni

Numerosi i ristoratori che hanno partecipato alla manifestazione

Seppur in tono minore, causa le misure restrittive atte al contenimento della pandemia di Covid-19, il botel Marina ha ospitato ieri la terza edizione dell’evento enogastronomico Wine Vip Event dedicato agli albergatori, ristoratori e operatori turistici per far conoscere i produttori locali di vino, prosciutto, formaggio e altre delizie enogastronomiche e non solo. Anche se la stagione turistica non è stata delle migliori e il progetto Fiume – Capitale europea della Cultura 2020 sta proseguendo in formato ridotto, la manifestazione è riuscita a illustrare tutta la ricchezza del buon bicchiere e dell’ottima cucina tipica della nostra Regione, con particolare riferimento alla costa e alle isole.

I liquori e le grappe della distilleria Đanić di Podgorac

Per quanto riguarda il programma dedicato agli specialisti del settore, la giornata di ieri è stata inaugurata con una serie di conferenze e laboratori dedicati allo Žlahtina, il vino autoctono della valle di Novi e dei vitigni dell’isola di Veglia, all’offerta enogastronomica quarnerina, al connubio tra formaggi e vini, al segreto dei sigari di Lopar che stanno sempre più conquistando il mercato nazionale e internazionale, nonché a tutta una lista di cocktail adatti a particolari eventi gastronomici.
“Il convegno – come rilevato da Dantes Begić, a nome dell’agenzia Dantes Ricerca Mercato, organizzatrice dell’evento – sta crescendo ad ogni nuova edizione, anche se quest’anno, per ovvi motivi, abbiamo dovuto purtroppo contenerlo in mezza giornata. Ha come obiettivo avvicinare gli albergatori, ristoratori e operatori turistici ai produttori di vino, formaggio, prosciutto e altre delizie gastronomiche tipicamente locali e nazionali”. Circa 25 gli espositori presentatisi al pubblico, provenienti dal Quarnero, dall’Istria e dalla Slavonia, ma anche dalla Slovenia. Tra questi, le case vinicole locali, Katunar, Pavlomir, Šipun e Gospoja con le varie qualità di Žlahtina, Sansegotto e spumante, le cantine vinicole istriane Prelec di Momiano, Ritoša di Parenzo, Matić, Sasich e Giulio Forenac di Visinada e Ritoša di Parenzo con i loro malvasia, chadonnay, rosè e moscato, la casa vinicola Koper con il suo refosco e per terminare la distilleria Danić di Podgorac vicino Našice, con i propri liquori e grappe. L’angolo gastronomico ha visto ha presenza della PIK di Vrbovec e il caseificio di Kolan, sull’isola di Pago. In serata, festa nogastronomica, con un connubio tra pietanze e vini locali. Camerieri per una… notte, gli studenti di alberghiera e turismo di Spalato.

I sigari di Lopar e la loro ideatrice Sanja Lopar

L’evento è stato supportato degli Enti per il turismo di Fiume, del Quarnero e di Veglia, della Città di Fiume, della Regione litoraneo montana e della Camera d’economia regionale.

Il brindisi dello chef Darjan Urdih e collaboratori

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