Tre giorni di… sorsi per imparare a conoscere la birra artigianale

Un corso alla locale Comunità degli Italiani in collaborazione con Slow Food-Istria

Il materiale per i partecipanti al corso

Inaugurato martedì sera il corso di tre giorni di degustazione della birra organizzato dalla Comunità degli Italiani di Cittanova in collaborazione con l’Associazione Slow Food – Istria, un percorso di formazione esaustivo e completo dedicato alla degustazione e alla conoscenza della birra, con l’obiettivo di trasmettere e promuovere la cultura della birra artigianale.

Glauco Bevilacqua

A introdurre la tre giorni è stato il presidente della Giunta esecutiva del sodalizio, Glauco Bevilacqua, che oltre a dare il benvenuto ai partecipanti, ha illustrato le attività previste. “Un corso dedicato a voi giovani, che si basa sulle prime tecniche di apprendimento della birra – ha detto Bevilacqua –. Ad accompagnarvi in questo percorso sarà Paolo Gasparini, professore ordinario di Genetica medica all’Università di Trieste, responsabile del Servizio di Genetica medica e Direttore del Dipartimento dei servizi di diagnostica avanzata presso l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) Burlo Garofolo di Trieste. Le sue tematiche di ricerca includono le basi genetiche delle malattie ereditarie, dei caratteri quantitativi delle malattie complesse, organi di senso, udito, gusto, preferenze alimentari, olfatto”, ha aggiunto Bevilacqua, fornendo una breve presentazione di una pubblicazione del docente, “Lungo l’antica Via della Seta”. Uno dei pochi corridoi dove i popoli d’Oriente si sono mescolati per secoli con quelli dell’Occidente, ha rappresentato il percorso ideale della ricerca: un tempo terra di scambi, anche genetici, la Via della Seta venne progressivamente abbandonata, tanto da lasciare intatto il patrimonio genetico degli abitanti. Il docente in prima persona, attraverso una serie di test non invasivi, come il prelievo della saliva e i test dell’amaro e dell’olfatto, ha campionato i dati genetici degli abitanti con l’obiettivo di scoprire, per esempio, che se alcune popolazioni preferiscono i cibi piccanti a quelli dolci dipende non tanto dalle abitudini alimentari, quanto dal patrimonio genetico. I test genetici raccolti costituiscono un unicum a livello internazionale, perché mai nessuno aveva condotto prima una ricerca simile in quei territori.

I partecipanti al corso

Questione di gusto

Nella CI di Cittanova il docente ha trasmesso ai partecipanti il suo sapere su tutto quello che riguarda le diverse concezioni del gusto, salato, dolce e amaro. Una formazione completa, che abbraccia tutte le tematiche legate alla birra, dalle materie prime, alle tecniche di degustazione, stili birrari, produzione, spillatura, marketing, abbinamento cibo-birra, nonché storia e cultura della birra.

 

Come spiegato da Bevilacqua, il corso si concluderà con una visita al birrificio cittanovese Vergal, avviato nel 2016 da un esperto commerciale, raffinato conoscitore dei mercati agroalimentari e delle bevande, un medico genetista che da anni si occupa di ricerche sulla genetica della percezione dei sapori e da un investitore e ricercatore in scienza dei dati che ha costruito un modello predittivo capace d’anticipare l’apprezzamento delle birre. La prima produzione di birre Vergal é giunta sul mercato nel maggio 2017 e punta più alla qualità che alla quantità; per questo motivo la produzione è limitata a tre birre, ma ognuna con una natura e un carattere unico.

l professore Paolo Gasparini durante la prima lezione del corso

Il corso, gratuito per i soci del sodalizio, è stato realizzato con il contributo finanziario del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, ai sensi della Legge 21 marzo 2001, Nº 73 e successive estensioni e modificazioni, in applicazione delle Convenzioni stipulate tra il MAECI, l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste.

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