«San Martin sensa tacuin» …ma con la mascherina

Si è svolta ieri, 11 novembre, sulla Riva di Rovigno un’edizione tutta particolare della manifestazione dedicata al vino novello organizzata dall’«Agrorovinj»

L’evento sulla Riva di Rovigno

Nel rispetto della tradizione e nonostante la situazione dovuta alla pandemia da Covid-19, nella ricorrenza di San Martino si è svolta ieri sulla Riva rovignese la settima edizione della manifestazione “San Martin sensa tacuin”, organizzata dall’Associazione “Agrorovinj”, che tuttavia si è limitata soltanto ad alcune ore (dalle 11 alle 14).

 

La leggenda narra che San Martino fosse un vescovo francese amante del buon vino e viticoltore, che introdusse l’usanza del battesimo del mosto. In seguito diventò protettore dei viticoltori e dei vigneti. Nella credenza popolare la festa di San Martino segna anche la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno, poiché tutti i lavori nei campi sono conclusi. Per questo motivo, seguendo la tradizione, una decina di viticoltori rovignesi che hanno aderito alla manifestazione hanno offerto ai visitatori esclusivamente vino novello.

Al fine di rispettare tutte le misure epidemiologiche, lo spazio espositivo è stato delimitato con delle transenne, in maniera tale che il numero dei visitatori non superi le 50 unità, mentre gli stand degli espositori sono stati sistemati a debita distanza l’uno dall’altro. A tutte le persone che hanno aderito all’evento è stata inoltre misurata la temperatura corporea, con l’obbligo di disinfettarsi le mani e di utilizzare la mascherina protettiva. Nell’area espositiva comunque non è stato possibile soffermarsi a lungo, per dare modo ad altri di accedere agli stand, rispettando la distanza fisica. Un evento che quindi non è stato contraddistinto dall’abituale ressa degli anni scorsi, che è stato al contempo un banco di prova per eventuali appuntamenti che saranno organizzati per le prossime feste.

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