Teatri d’animazione tra tradizione e innovazione

Inizia oggi e si concluderà l’11 novembre la XXIV edizione della Rassegna. Il ricco cartellone verrà realizzato in collaborazione con 11 Teatri e un programma sperimentale targato CEC

Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Siamo oramai in dirittura d’arrivo, tutto è pronto per l’inaugurazione della XXIV Rassegna dei teatri d’animazione a Fiume, in programma da oggi all’11 novembre. Il ricco cartellone artistico di quest’anno vanta la collaborazione con ben 11 Teatri e un nuovo programma sperimentale targato CEC 2020.
A inaugurare la Rassegna saranno le forze locali della compagnia teatrale Oz di Draga di Moschiena che si esibirà oggi, alle ore 18, nel Teatro dei burattini di Fiume con lo spettacolo “Dobro se dobrim vraća” (Le buone azioni ripagano). L’inaugurazione ufficiale della Rassegna avrà luogo alla Casa della cultura croata di Sušak (HKD) (ore 18) con il Livsmedlet Theatre e l’Ishmael Falke, che presenteranno la loro co-produzione “Paesi invisibili”, incentrata sulla storia di chi decide di intraprendere un lungo e pericoloso viaggio per scappare dalla guerra in ricerca di una vita migliore.“Glina, igra i ostale majmunarije” (Argilla, gioco e altre scimmiottagini) è in programma martedì e mercoledì nel Teatro dei burattini, mentre all’HKD in questi due giorni il pubblico potrà vedere “Mali rakun” (Il piccolo procione), realizzato dal Teatro dei burattini di Spalato. Mercoledì e giovedì al Teatro dei burattini sarà in programma anche lo spettacolo “Ručak za šestero” (Pranzo per sei), co-produzione della compagnia teatrale Pinklec di Čakovec e dell’associazione artistica GLLUGL di Varaždin. All’HKD, il 6 e il 7 novembre è in programma lo spettacolo “Nezaboravak” (Indimenticabile) del Teatro per bambini di Osijek, incentrato su una visione poetica della demenza presentata ai più piccoli come un gioco. Giovedì e venerdì al Teatro dei burattini il pubblico avrà la possibilità di vedere “Greb, greb, kra, pljus” (Grat, grat, cra, splash), che fa parte del programma targato CEC. Lo spettacolo spiega la paura e come accettarla. All’HKD, invece, giovedì e venerdì è in programma la rappresentazione “Bajka o ribaru i ribici” (La favola del pescatore e del pesciolino), del Teatro Zorin dom di Karlovac. Data unica, invece, l’8 novembre all’HKD per lo spettacolino “Medvjedić Timotej“ (L’orsacchiotto Timoteo), del Teatro per bambini di Banja Luka. Ispirato a una storia scritta dal polacco Jan Vilkovski, lo spettacolo parla di solitudine, amicizia e intolleranza. “Tihi dječak” (Il ragazzino silenzioso) arriverà l’8 e il 9 novembre al Teatro dei burattini direttamente dal Teatro di Kragujevac per parlare del pericolo che comportano le armi. “Pinocchio” concluderà la Rassegna all’HKD il 10 e l’11 novembre, quando gli attori del Teatro dei burattini di Zagabria porteranno in scena quest’opera classica di Collodi. Ricordiamo che come parte del programma collaterale, il 9 novembre alla Casa della cultura croata di Sušak andrà in scena uno spettacolo realizzato in coproduzione con il Narodno gledališče (Teatro popolare) di Maribor e ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen “I vestiti nuovi dell’imperatore”. Si tratta di una rappresentazione in fase di “costruzione”, dove il pubblico potrà vedere le parti già realizzate e discutere con gli autori e gli attori su come procedere per definire la versione finale dello spettacolo. Anche questa manifestazione porta il marchio CEC 2020, dedicata ai programmi sperimentali e innovativi. Come parte integrante della XXIV Rassegna dei teatri d’animazione, questa sera, alle ore 20, nell’atrio dell’HKD verrà inaugurata una mostra dedicata ai 90 anni dell’UNIMA, l’Associazione europea dei Teatri d’animazione.

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