Kresnik. Il medico-liutaio che sapeva leggere i violini

Il manifesto della mostra fiumana

Sarà probabilmente l’evento clou di Fiume CEC la mostra di violini dei massimi Maestri liutai, i cremonesi Stradivari, Guarneri “del Gesù” e del maggiore liutaio in Croazia, il fiumano Franjo Kresnik che si inaugurerà il 6 dicembre prossimo al Museo di Storia e Marineria del Litorale croato, ex Palazzo del governo, dal titolo “Il violino oltre i confini/Stradivari a Fiume – Kresnik e Cremona”.
Un allestimento straordinario, un accadimento di livello internazionale, che siamo certi non mancherà di attirare il pubblico non solo dalla Croazia, ma pure da altri Paesi d’Europa. Vogliamo sottolineare che il detto avvenimento è un dono della Repubblica d’Italia a Fiume, Capitale europea della Cultura 2020, in quanto tutte le spese in relazione al progetto saranno interamente finanziate dal Belpaese, fonte unica delle arti e della musica. Oltre alla mostra il progetto prevede un laboratorio di liuteria e il concerto del maestro Marco Bronzi che farà risuonare lo Stradivari “Lam” e il Guarneri del Gesù “Principe Doria” tra i marmi del Palazzo del Governo.
L’ideatore del progetto
Ideatore e spiritus movens del progetto è il dott. Riccardo Marussi, già amministratore delegato di una multinazionale, un impegno lavorativo che lo ha portato in diversi Paesi europei, negli USA e… a Cremona. Cultore delle arti da sempre, collezionista, Marussi – nato in Germania, ma discendente di un’antica e illustre famiglia lauranese – da quando è in quiescenza opera intensamente come organizzatore della vita culturale, con riferimento particolare alla regione quarnerina.
“In questo progetto un ruolo decisivo è stato svolto dal Console Generale d’Italia a Fiume Paolo Palminteri – ci tiene a sottolineare Marussi –. Se non fosse stato per il suo incisivo e tempestivo intervento ai più alti livelli, siamo certi che non se ne sarebbe fatto nulla. Massima collaborazione è stata offerta pure dall’ex sindaco di Cremona, Paolo Bodini”.

Riccardo Marussi

Ci pare di capire che la realizzazione di tale progetto non sia stata facilissima…
“Assolutamente no. Già tempo fa avevo proposto tale iniziativa sia ai responsabili del Museo di Marineria e Storia del Litorale croato, che alle Città di Fiume e di Abbazia, e a Laurana, senza esito positivo; immagino dovuto allo scarso interesse (!) e per la mancanza di fondi”.
Parliamo di Franjo (Franz, Francesco) Kresnik, costruttore di preziosi violini, medico, uno dei personaggi più noti e originali nella Fiume della prima metà del ‘900. Che relazione c’è tra Kresnik e Cremona?
“La relazione c’è ed è molto stretta. Nel 1937, a duecento anni della morte del geniale Antonio Stradivari, la città di Cremona gli dedicò un’importantissima mostra che attirò pure un pubblico europeo. Consulente ed esperto dell’esposizione era l’‘Austriaco’ Francesco Kresnik, come riportava il giornale Il Regime fascista, il quale nei circoli italiani era noto come ‘l’uomo che legge i violini’. Kresnik (nato a Vienna nel 1869, di origine croata) oltre a essere un provetto violinista era appassionato di liuteria e aveva costruito degli strumenti secondo la tradizione cremonese che egli aveva studiato a fondo e dettagliatamente durante i suoi soggiorni a Cremona. Nello stesso anno fu fondata la Scuola internazionale di liuteria e il primo maestro della stessa Carlo Schiavi venne a Fiume ad apprendere da Kresnik il metodo di costruzione dei maestri cremonesi. Da qui l’idea di valorizzare l’importante ruolo di questo medico-liutaio nel ridare vita alla tradizione dell’insuperabile liuteria di Cremona”.

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