Il volontariato consiste nel prestare gratuitamente il proprio tempo libero e le proprie energie per sostenere cause sociali, ambientali, sanitarie o di protezione civile, mettendosi al servizio di organizzazioni e comunità. Chi fa volontariato offre le proprie competenze e la propria disponibilità, sia per attività concrete – come la distribuzione dei pasti ai senzatetto… – che per iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica o di supporto a campagne di raccolta fondi. In Istria, e in particolare nel Polese, tali programmi sono coordinati dal Centro regionale per il volontariato Istra, fondato all’inizio del 2012 su iniziativa delle associazioni no profit “Zelena Istra – Istria Verde”, “ZUM”, “Suncokret” e “Metamedij”, ma anche da persone che, per libera scelta, hanno deciso di dedicare il proprio tempo e le proprie capacità a chi ne ha più bisogno, come Elvis Fekete, Nevia Srdoč e Danijela Ustić, che ha ricoperto l’incarico di presidente del Centro praticamente fino alla sua prematura scomparsa nel marzo dello scorso anno. Incarico che è stato successivamente affidato all’assistente sociale e pedagogista, Maja Erak, che abbiamo incontrato in questi giorni per parlare della “sua” struttura e delle numerose e variegate attività coordinate e portate avanti dal Centro per il volontariato Istra e dai suoi quattro dipendenti fissi, che presto potrebbero e dovrebbero essere cinque. Infatti, tra le iniziative in rampa di lancio figura l’assunzione di un’altra persona.
Ma torniamo a Maja Erak, che subito ha tenuto a precisare che il volontariato non si limita all’aiuto umanitario. “È molto, molto di più. Rappresenta una delle colonne portanti del Terzo Settore, espressione autentica della solidarietà e della partecipazione attiva alla vita della comunità. É un atto di generosità e sensibilità sociale e un sostegno fondamentale per la società e le persone”, sottolinea la responsabile, aggiungendo che il Centro nasce proprio con l’obiettivo di promuovere la cultura del volontariato nella società e diffondere tra i cittadini la consapevolezza dell’impegno verso gli altri come valore fondamentale che si manifesta nell’altruismo e nel senso di responsabilità. Ovviamente, con il trascorrere del tempo, la struttura è andata via via crescendo, tanto che oggi si occupa non soltanto di volontariato, ma porta avanti pure un’importante lavoro con i giovani.
La Regione tra i principali sponsor
Prima di svelare ulteriori dettagli, Maja Erak si è soffermata un momento sui finanziamenti, spiegando che da un anno a questa parte uno dei principali sponsor del Centro è la Regione istriana. Regione che ha riconosciuto la struttura polese quale unica associazione ufficiale di volontariato dell’Istria. Un riconoscimento che è valso al Centro un contributo annuo garantito di 25mila euro da parte dell’amministrazione regionale, tra l’altro la prima in Croazia a sostenere finanziariamente un’organizzazione dedita al volontariato. “Un finanziamento, ma soprattutto un riconoscimento fondamentale, che ci ha permesso di partecipare attivamente alla creazione di politiche locali e iniziative di volontariato. Ottenere questi fondi ha richiesto tempo ed energie. Abbiamo dovuto raccogliere e compilare una quantità enorme di documenti da presentare alla Regione. Ma, ne è valsa la pena”, è il commento della direttrice, che nel prosieguo ricorda che la struttura gode anche del sostegno della Città di Pola e, a volte, dell’Unione europea.
I programmi del Centro
Chiusa questa parentesi, la responsabile è tornata sui programmi dicendo che il Centro per il volontariato Istra offre, tra l’altro, consulenze e servizi di tutorato per il supporto delle istituzioni, degli enti pubblici o privati, le organizzazioni della società civile, gli enti per il turismo, le scuole… nel percorso di creazione e lancio di iniziative a favore della collettività.
“Al momento siamo concentrati sulle scuole e sui giovani, con l’obiettivo di promuovere la loro la partecipazione attiva alla vita della comunità”, racconta Erak, aggiungendo che il Centro, in collaborazione con i ragazzi dello Studio di danza e di arte drammatica del Teatro Popolare, la prossima primavera, porterà in scena negli asili e nelle elementari (prima a Pola e, successivamente, in altre città e comuni dell’Istria) uno spettacolo dedicato all’educazione dei ragazzi al volontariato. Il fine è sensibilizzare i ragazzi fin dalla tenera età sul valore del volontariato e della solidarietà (già a partire dai 15 anni si può aderire alle varie iniziative di volontariato). “Inoltre – continua la direttrice – assieme alla Casa di cura e riposo Villa Maria, l’associazione Aja (polo sociale di accoglienza e supporto per persone senza fissa dimora) e gli amici e partner di Pedena, Lanischie e Pisino, il prossimo maggio, aderiremo alla campagna nazionale Hrvatsla volontira (La Croazia fa volontariato), dando ai nostri assistiti la possibilità di essere loro stessi dei volontari”.
Un piano regionale delle attività
E non finisce qui. Infatti, il Centro ha in cantiere altri due rilevanti progetti, al momento in fase di sviluppo. Il primo è la redazione, in sinergia con la Regione e il Centro di servizio e sviluppo del volontariato (organizzazione di riferimento a livello nazionale), di un Piano delle attività di volontariato valido per l’intera penisola. Il secondo – intitolato “Istra vol.1, Zajednickom vizijom volonterstva prema uključivanju i solidarnoj zajednici (Istria vol.1, Con una visione condivisa verso l’inclusione e una comunità solidale) – punta, invece, alla promozione del volontariato e la sua strutturazione in modo sistematico. Nell’ambito di questa seconda iniziativa rientra anche l’organizzazione di un festival ad hoc.
Un altro programma ancora portato avanti dal Centro Istra è “Stvaram prostor” (Creo lo spazio) dell’associazione Delta di Fiume (in collaborazione con la ZUM, il Centro per le iniziative civiche di Parenzo e la Città di Pola), che consente agli alunni delle scuole medie superiori di ideare progetti di riqualificazione degli spazi urbani di aggregazione giovanile. L’iniziativa migliore sarà premiata con un bonus di mille euro e il supporto del Centro per la sua realizzazione.
Un altro progetto evidenziato da Maja Erak è “Vijeća u akcij: promjena znači” promosso dai partner della “ZUM”, che ha permesso di potenziare i Consigli scolastici degli alunni della Scuola media superiore “Juraj Dobrila” di Pisino e della Scuola Media Superiore Italiana “Dante Alighieri” di Pola. “Il risultato è lo sviluppo di idee di valorizzazione della comunità scolastica e l’individuazione di problematiche in seno agli istituti scolastici da risolvere in collaborazione con il personale docente e i presidi”, commenta la responsabile del Centro.
Le zie e gli zii raccontastorie
Accanto alle iniziative e i programmi elencati, tutti più o meno noti al pubblico, la struttura polese porta avanti tanti altri progetti non così conosciuti. Uno di questi è “Pripovjedač/ica za laku noć – Tete i barbe pričalice” (Fiabe della buonanotte – Zie e zii raccontastorie), una lodevole iniziativa molto gradita ai bambini in cura presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Pola, cui ogni martedì e venerdì dalle 18.30 alle 19.30 (escluse l’estate) una trentina di volontari del Centro (tutti con regolare licenza) raccontano fiabe e favole. E a proposito di licenza, Erak annuncia che a novembre il Centro organizzerà un corso per nuovi raccontastorie volontari.
Quanto elencato finora conferma quanto il Centro per il volontariato Istra sia attivo sul territorio e quanto punti sempre su nuovi programmi e iniziative, tra le quali spiccano i corsi di lingua croata per stranieri “Mostovi razumijevanja” (I ponti della comprensione) avviati un paio di settimane fa su iniziativa di Marina Barbić Poropat, interprete simultaneo. “Una proposta azzeccatissima visto l’elevato numero di persone interessate”. Così la direttrice, aggiungendo che al primo corso hanno partecipato 15 stranieri provenienti da Ungheria, Macedonia, Albania, Belgio, Argentina, Russia, Bielorussia, Ucraina…
Premio Danijela Ustić
Cambiato completamente discorso, Erak ha tenuto a ricordare che la gli appuntamenti annuali più sentiti e significativi del Centro spicca la cerimonia di consegna del “Premio Danijela Ustić”, conferito ogni 5 dicembre in occasione della Giornata internazionale del volontariato. Quest’anno, la cerimonia sarà anticipata di un giorno. Si terrà, dunque, il 4 dicembre negli spazi della Comunità degli Italiani di Pola. Le categorie sono quattro: “migliori volontari di età compresa tra i 15 e i 21 anni”, “migliore volontario con più di 21 anni”,”migliore organizzatore di attività di volontariato” e “migliori programmi di volontariato a livello scolastico”.
Il network dei volontari
Nel corso del colloquio, la responsabile non si è scordata di menzionare la piattaforma “Volonteka”, un network online ideato con l’obiettivo di mettere in collegamento tra loro i volontari e le organizzazioni di volontariato presenti in Istria, che sul portale possono, tra l’altro, anche annunciare le rispettive iniziative.
In chiusura, Maja Erak ha evidenziato che, a livello regionale, sono presenti , più o meno un centinaio di associazioni ed enti dediti al volontariato. In Croazia si stima ve ne siano all’incirca tremila o qualcosina in più.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.








































