Vivere sereni domani vaccinandosi oggi

L’Istituto di salute pubblica della Regione istriana apre le porte: informazioni, consigli e vaccino HPV per tutti i giovani

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Vivere sereni domani vaccinandosi oggi
Foto DARIA DEGHENGHI

Giornate delle porte aperte all’Istituto regionale di salute pubblica per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salute sessuale e le malattie sessualmente trasmissibili, in primo luogo quelle causate da HPV (Human Papilloma Virus), responsabile di tutta una serie di disturbi e patologie del sistema riproduttivo che vanno dalla comune infiammazione dei tessuti al cancro della cervice uterina. La campagna è in corso da lunedì e termina giovedì 28 novembre con le squadre di medicina scolastica e adolescenziale dell’ente di profilassi sull’attenti a ricevere i giovani e le loro famiglie interessate all’argomento nella sede centrale in via Nazor e nelle succursali istriane dell’ente a Rovigno, Parenzo, Pisino, Albona e Buie.

Le giornate delle porte aperte dell’ente istriano di profilassi mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione dell’infezione da HPV e quindi sull’importanza della vaccinazione, soprattutto per gli adolescenti che stanno per fare le prime esperienze sentimentali e sessuali. Vaccinarsi contro l’HPV è fondamentale perché protegge dal contagio e dalla trasmissione, e tuttavia la copertura vaccinale è ancora ben al di sotto delle raccomandazioni dell’OMS. In quest’occasione, gli esperti dell’Istituto di salute pubblica vogliono parlare direttamente ai genitori e ai giovani, sottolineando come la vaccinazione precoce nelle ragazze garantisca la massima efficacia nel prevenire il contagio da HPV e le sue possibili conseguenze, come i tumori ginecologici. Il vaccino è gratuito per tutti gli alunni che frequentano le quattro classi superiori della scuola elementare (V-VIII), ma anche tutti gli studenti delle scuole superiori e dell’università. In realtà chiunque può avere il vaccino tra i 9 e i 25 anni, meglio se somministrato prima del primo rapporto.
Il vaccino contro l’HPV Gardasil 9 è, lo dice il nome stesso, nonavalente e copre i ceppi più importanti del virus (6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52, 58), quelli maggiormente responsabili delle infezioni, verruche e tumori. La sua somministrazione previene lesioni precancerose, ma anche tutti i carcinomi della zona anogenitale come il tumore del collo dell’utero, della vulva, della vagina, dell’ano. Il livello di protezione varia da patologia a patologia: si attesta tra il 70 e l’80% per le lesioni pretumorali della cervice uterina, arriva al 90% per il cancro al collo dell’utero e previene il 90% delle verruche anogenitali. Per avere il vaccino basta richiederlo dal medico di base, mentre i giovani a qualsiasi livello di età formativa non residenti oppure non inseriti nel sistema scolastico pubblico possono richiederlo direttamente all’Istituto regionale di salute pubblica e nelle sue succursali. Una via alternativa è quella telematica: si può richiedere un appuntamento per mezzo dell’app Terminko, ma anche per mezzo della posta elettronica, del telefono o anche presentarsi di persona in qualunque momento senza precedente appuntamento. La profilassi vaccinale contro l’HPV non ha limiti di durata ma è importane precisare che non copre tutti ceppi di HPV, pertanto è fondamentale continuare con gli screening come il Pap test anche dopo la vaccinazione.

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