Vicesindaco. La CI non si schiera

In vista delle prossime elezioni, il sodalizio di via Carrara 1 ha deciso di non proporre alcun nome né di sostenere ufficialmente alcun candidato al ruolo che spetta alla Comunità Nazionale Italiana. L’Assemblea approva il Conto consuntivo per il 2024 e la relazione sul lavoro svolto nel corso dell’anno

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Vicesindaco. La CI non si schiera
I consiglieri dell’Assemblea della CI di Pola in riunione. Foto: MARKO MRĐENOVIĆ

Entro la fine di marzo si conosceranno i nomi dei candidati alla carica di vicesindaco italiano. E corre voce che potrebbero essere diversi. Una cosa però è certa: la Comunità degli Italiani di Pola non proporrà alcun nome. Lo ha annunciato venerdì sera a margine dell’ultima riunione dell’Assemblea comunitaria la presidente del sodalizio, Tamara Brussich. “La Comunità degli Italiani di Pola – ha dichiarato la responsabile – non indicherà alcun nome né sosterrà ufficialmente alcun candidato. Tuttavia, daremo spazio a tutti gli altri aspiranti alla posizione di vicesindaco”. Tamara Brussich e la presidente dell’Assemblea, Debora Radolović, hanno quindi informato i consiglieri sulla volontà della CI di organizzare (non appena saranno rese ufficiali le candidature) un incontro con tutti i candidati, che potranno dunque presentare le rispettive idee e programmi ai polesani. Tra gli invitati non mancherà il consigliere dell’Assemblea CI, Vito Paoletić, che l’altra sera ha annunciato di volersi candidare.

Le attività non attirano
Ovviamente, l’Assemblea è stata convocata non soltanto per annunciare che la Comunità degli Italiani non sosterrà alcun candidato alla carica di vicesindaco italiano. L’ordine del giorno presentava, infatti, diversi punti, come la discussione e l’approvazione della Relazione sul lavoro svolto nell’arco del 2024, del Conto consuntivo 2024 e degli Orientamenti programmatici per il periodo 2025-2027. I tre documenti sono stati presentati dalla presidente Tamara Brussich, soffermatasi non tanto sulle singole attività, quanto sulla loro attrattiva, che a quanto pare non è delle migliori. “Escluse le iniziative tradizionali della CI, le serate danzanti, i concerti e qualche conferenza, le altre – soprattutto quelle pensate per i giovani – non hanno riscosso particolare interesse”. Lo ha detto apertamente la presidente, che ammette l’esistenza del problema. “Malgrado ciò la Comunità vive”, è il pensiero di Tamara Brussich, che – ricordato come anche il 2024 sia stato un anno ricchissimo sotto il punto di vista delle iniziative – ha invitato i consiglieri a pensare al futuro e suggerire soluzioni che invoglino i soci, i simpatizzanti e gli amici a partecipare numerosi alle attività del sodalizio. E le prime proposte non sono tardate ad arrivare. Liana Diković, ad esempio, ha suggerito di aprire un’inchiesta tra i ragazzi delle scuole e chiedere direttamente loro quali attività extrascolastiche desidererebbero fossero organizzate dalla CI. Vito Paoletić ha quindi suggerito di estendere l’inchiesta anche al personale docente. Il consigliere ha inoltre detto che sarebbe utile, magari una o due volte l’anno, invitare alle sedute dell’Assemblea i presidi, i professori e, perché no, i rappresentanti di classe e vedere con loro dove intervenire e che cosa fare per attrarre i giovani. Entrambi i suggerimenti sono stati accolti con interesse da tutti i consiglieri e i vertici comunitari. Quello di proporre soluzioni che spingano i soci, indipendentemente se giovani o meno, a partecipare maggiormente alle attività della CI non è soltanto un invito, ma uno dei capisaldi dell’Orientamento programmatico del sodalizio.

Più soldi dalla Città
Alcuni degli altri obiettivi sono: garantire il funzionamento della sede comunitaria, collaborare con le CI del territorio, l’Unione Italiana e la madrepatria, collaborare con la Città di Pola e con il futuro vicesindaco italiano. E a proposito del vicesindaco, Tamara Brussich ha espresso parole tutt’altro che di elogio per quello attuale, accusato di non avere espresso il benché minimo interesse per la Comunità degli Italiani di Pola. “In questi quattro anni non ha mai sentito né il bisogno né il dovere di chiedere come vanno le cose”, ha detto la presidente, che ha quindi preferito escluderlo dai “negoziati” con la Città di Pola per il rinnovo del “supporto istituzionale” alla CI. “Negoziati finiti più che bene per la nostra Comunità. Il sindaco ci ha ascoltati e senza la necessità di ulteriori spiegazioni ha non soltanto rinnovato il supporto, ma addirittura aumentato da 37mila a 65mila euro le risorse da destinare alla CI. Risorse che, finalmente, ci permetteranno anche di aumentare gli stipendi dei nostri tre dipendenti”, ha annunciato Tamara Brussich, che per quanto riguarda il Conto consuntivo ha dichiarato che, anche questa volta, la CI ha chiuso l’anno 2024 senza debiti e con la cassa in attivo per una ventina di migliaia di euro.

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