Veruda. Un solo rubinetto al Mercato ortofrutticolo

Il mercato di Veruda a Pola

Il Mercato ortofrutticolo di Veruda un anno dopo. La riapertura del luogo, che subì una riqualifica integrata nell’opera di recupero completo di piazza Re Tomislav, ebbe luogo il 3 luglio scorso. Poco dopo, fummo testimoni della scontentezza dei locatari per delle manchevolezze, anche di non poco conto, che stiamo per ricordare. Dopo che per mesi avevano condiviso le poche bancarelle che erano riuscite a trovare posizioni nel parcheggio che sovrasta il mercato vero e proprio, questi stessi locatari, finalmente ritornati ai loro posti, avevano trovato una parte delle bancarelle esposte al sole di luglio, causa la mancanza di una tettoia. Così, avevano firmato una petizione lamentando l’assenza di più carrelli per le merci, il cui deterioramento era più frequente causa la mancanza della tettoia; non ultimo, il locatario (e committente dei lavori di riqualifica), la municipalizzata Tržnica-Mercati, aveva dotato il luogo di un solo rubinetto, tra l’altro troppo piccolo: chi vende frutta e verdura, infatti, ha bisogno di lavare i propri prodotti in vasche capienti e non certamente sotto all’acqua di un rubinetto in cui ci si può
lavare le mani, ci ha detto ieri uno dei locatari. Sempre da quanto siamo venuti ancora a sapere, la tettoia, sopperita da teli di plastica verde, acquistati e collocati dagli stessi venditori, non è stata ancora soppiantata da una struttura permanente. E dire che 23 bancarelle circa, quante ce ne sono al mercato di Veruda (senza le edicole fisse ai tre lati dello spiazzo), non sono poche; come non sono poche le 550 kune mensili e le 50 (o 25) giornaliere, pagate dagli ortolani e da chi si occupa di compravendita.
“Noi stiamo meglio, o sarà che ci siamo abituati” ci ha detto uno dei locatari. “I teli sono grossi però almeno non lasciano passare i raggi del sole”.

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