“Vallelunga è vicina e lontana al tempo stesso. Quello che oggi sta dietro a un muro verrà integrato nella città del domani, ovviamente a tappe, perché l’area è eccezionalmente estesa e perché reperire i capitali non è cosa da poco. Tuttavia, siamo più che intenzionati a trasformare l’intera area nord del porto di Pola in un moderno parco scientifico e tecnologico dedicato alla promozione della ricerca, della robotica, dell’IT, dell’IA, dell’innovazione e dello sviluppo economico; un polo strategico capace di offrire soluzioni aggiuntive con servizi di incubazione e accelerazione aziendale”. Così parlava lo scorso dicembre l’ormai ex sindaco, Filip Zoričić, strenuo sostenitore dell’iniziativa di rigenerazione urbana dell’area smilitarizzata di Vallelunga. E non soltanto a parole. Sempre lo scorso dicembre, infatti, l’ex primo cittadino ha presentato alla stampa e al pubblico un progetto di massima dal volume enciclopedico (ben 100 pagine di schizzi, disegni, grafici, testi, didascalie…) realizzato da Alen Žunić e il suo team di architetti. Un progetto che ripensa l’intero spazio, anche sotto il punto di vista ambientale e dei trasporti. Il documento prevede infatti un immenso parco verde, viali alberati, una piazza centrale, ciclovie e una passeggiata lungomare. Il tutto perfettamente integrato nel porto e ben collegato al resto della città con mezzi pubblici e privati, traghetti compresi. Ovviamente, accanto alla costruzione di nuovi edifici, la bozza prevede il restauro delle vecchie caserme e dei magazzini militari dismessi.
Dallo scorso dicembre molte cose sono, però, cambiate a Pola. A partire dal cambio di guardia ai vertici di Palazzo municipale. Alle elezioni amministrative dello scorso maggio, Filip Zoričić è stato sconfitto al ballottaggio dal candidato del Partito Socialdemocratico, Peđa Grbin. Oggi è, dunque, lecito chiedersi che ne sarà di Vallelunga. La risposta non è tardata ad arrivare. In questi giorni, infatti, in un messaggio pubblicato sul proprio sito istituzionale, la Città di Pola ha ribadito che l’attuale amministrazione non ha alcuna intenzione di rinunciare alla rigenerazione urbana e alla trasformazione dell’area di Vallelunga in un moderno polo tecnologico e di innovazione, definito tra l’altro “un progetto strategico”.
I responsabili delle comunicazioni con il pubblico dell’amministrazione Grbin ricordano poi che il parco tecnologico vuole essere uno spazio pensato per dare supporto qualificato alle imprese, sostegno ai processi di innovazione e slancio all’economia locale, con particolare riferimento a tre settori ben precisi: la green technology (sviluppo di tecnologie innovative per le energie rinnovabili), la blue economy o economia blu (sviluppo economico che si concentra sull’uso sostenibile delle risorse marine per la crescita economica, il miglioramento dei mezzi di sussistenza e la creazione di posti di lavoro, preservando al contempo la salute degli ecosistemi marini) e la produzione locale di cibo biologico.
Dalla Città informano poi che l’intenzione dell’amministrazione municipale è quella di adattare ulteriormente il progetto alle reali esigenze del settore privato. Per questo, sempre in questi giorni, sono stati avviati tre sondaggi online ad hoc destinati alla raccolta delle opinioni, delle preferenze, delle aspettative e dei suggerimenti degli imprenditori locali. Partecipare è facile. Basta un click su uno dei tre link forniti dalla Città. Uno per ciascuno dei tre settori chiave: https://forms.office.com/e/f6h4N5wKfS per la green tech; https://forms.office.com/e/ivdwHfucbx per la blue economy; https://forms.office.com/e/45XwHHGVtM per la produzione di cibo biologico.
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